Lahlaoui e El Abboubi, in Valsabbia parlano fratello e padre. Incredulità e vergogna

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C’è un filo che collega il mondo dell’Isis a Brescia, più precisamente alla Valsabbia. Un filo sul quale nei giorni scorsi è inciampata la polizia tedesca, quando dopo un controllo stradale Mohammed Lahlaoui è stato arrestato. Sul suo cellulare alcuni sms scambiati con Khalid El Bakraoui, uno degli attentatori della metropolitana di Bruxelles.

Il 29enne ha vissuto in Valsabbia 7 anni e a Vestone vivono ancora oggi la madre e il fratello, intercettato dal Giornale di Brescia, al quale ha confessato: “Faccio fatica a credere a quello che leggo, ma se è coinvolto e ha sbagliato è giusto che paghi. Con noi non aveva mai parlato di terrorismo”. Dal 2013 Mohammed era stato espulso dopo aver collezionato denunce per svariati reati e si era rifatto una vita in Germania: “Ognuno si fa la sua vita – continua il fratello -,  io domattina vado a lavorare, alle 5 sono già in fabbrica. Non ho mai commesso reati e sono integrato, come mia madre”. 

A pochi chilometri di distanza – più precisamente a Vobarno – ha parlato al GdB anche il padre di Anas El Abboubi: “Nemmeno davanti a Dio il giorno del giudizio potrò mai perdonarlo. Mi vergogno a pensare che mio figlio sia un terrorista. Se avessi sospettato qualcosa gli avrei fatto a pezzi il passaporto”.  Invece Anas ha finto di andare in Turchia per lavoro ed è finito in Siria, dove si è arruolato nell’Isis. “Sappiamo con certezza che è morto – racconta il padre -, gli hanno fatto il lavaggio del cervello come fanno con tanti altri giovani”. 

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UN COMMENTO

  1. Stracciare il passaporto ai figli potrebbe essere una mossa preventiva che molti genitori musulmani potrebbero adottare, visto che i famigliari dei terroristi cascano tutti dal pero

  2. Ma l’hai mai strappata la faccia a qualcuno? Magari sbaglio, ma ho l’impressione che tu, visto quanto le spari grosse, sia un povero esaltato fascistoide che all’atto pratico prenderebbe un fracco di canate pure da un pensionato socialdemocratico.

  3. La storia dei due giovani coinvolti nei fatti di terrorismo sembra indicare che si tratta di persone emarginate sia dalla loro comunità che dalla loro stessa famiglia. Sono mele marce, giovani sbandati che non frequentavano la moschea, sbandati hanno cercato un motivo per vivere.

  4. Un pensionato socialdemocratico: uno di quelli, come i pensionati democristiani, socialisti e comunisti, che ogni giorno aumentano il debito pubblico italiano con le loro pensioni calcolate sul retributivo e quindi molto più alte rispetto ai contributi che hanno versato, oltre al fatto di essere andati in pensione giovani?

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