Bedizzole, mercoledì 22 giugno l’inaugurazione della nuova casa accoglienza per rifugiati

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«Verso casa. Dal Mediterraneo a Bedizzole». Un lungo viaggio attraverso il Mediterraneo ha portato 7 rifugiati ad arrivare a Bedizzole. Mercoledì 22 giugno si terrà un incontro pubblico per incontrarli, conoscere il progetto di accoglienza che li coinvolge e condividerlo con i migranti ospitati a Calvagese della Riviera, nella sede della cooperativa Puerto Escondido-l’Altro.

L’inaugurazione della nuova Casa accoglienza di Bedizzole, in via Monteroseo 32, avverrà alle 19 alla presenza del sindaco Giovanni Cottini e dell’Amministrazione comunale, di un rappresentante della prefettura di Brescia, degli esponenti della cooperativa Puerto Escondido e della cooperativa K-Pax. A seguire aperitivo e musica blues in compagnia del duo acustico Two Grit.

Proprio oggi si celebra a livello internazionale la Giornata internazionale del rifugiato, indetta dalle Nazioni Unite per commemorare l’approvazione nel 1951 della Convenzione sui profughi da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite e che da oltre dieci anni ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione, spesso sconosciuta ai più, di questa particolare categoria di migranti. Con la Giornata Mondiale del Rifugiato l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati vuole stimolare una riflessione sui milioni di rifugiati e richiedenti asilo che, costretti a fuggire da guerre e violenze, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era parte della loro vita. E soprattutto non dimenticare mai che dietro ognuno di loro c’è una storia che merita di essere ascoltata. Storie di sofferenze, di umiliazioni ma anche storie di chi vuole ricominciare a ricostruire il proprio futuro. Mercoledì 22 giugno, a Bedizzole, alcune di queste storie si potrà iniziare ad ascoltarle.

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  1. Io sono orgoglioso della nostra marina che ha salvato così tante vite umane. O qualcuno li vorrebbe morti? Molti lo sono già, ne volete di più, non vi bastano?

  2. da loreto a mas… solita cialtronata di chi non ha argomenti validi e si attacca ai vetri come te che non vedi oltre il tuo naso e il tuo piccolo mondo antico fatto di retorica senza capo ne coda ! se essere razzisti o fascisti come dici tu babbeo , significa avere a cuore i moltissini italiani che non hanno alcun privilegio , sappi o benpensante dell’ ultima ora che tanti , tantissimi si reputano ” fascisti ” se ciò significa salvaguardare i nostri connazionali ! emigra al contrario , lascia il tuo orticello e la tua poltrona comaoda e va ….si , va a fannxxlo ebete

  3. In una casa? Ma dov’è Frontex che avrebbe il compito di rimpatriare chi è entrato irregolarmente, trovando le migliori condizioni di rimpatrio e a spese anche di questa Agenzia? Se poi non sono ancora stati riconosciuti rifugiati non dovrebbero stare in un centro di identificazione fino a che non viene riconosciuto se hanno diritto all’asilo o meno? Questo si chiama privilegiare e quindi discriminare i cittadini italiani?

  4. tu li conosci le persone accolte? conosci la loro storia? lo decidi tu chi ha diritto all’accoglienza e chi no? Lo sai che più della metà dei richiedenti vede riconosciuta una forma di protezione internazionale? Vorresti i lager per i richiederti asilo?

  5. io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri. (Don Lorenzo Milani) – I veri privilegiati sono gli arricchiti che sottraggono al mondo intro enormi quantità di risorse, sono gli evasori, sono gli sfruttatori. Chi alimenta la guerra tra poveri é un miserabile al soldo dei privilegiati.

  6. Al pensiero di Don Milani si puo’ rispondere che siamo in una democrazia e non in una teocrazia cattolica. La Costituzione e le leggi andrebbero rispettate.

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