Caffaro, dimissioni del Commissario Moreni. Bordonali e Rolfi: Fallita la linea Del Bono, per Renzi la questione Caffaro è robetta

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"Le chiacchiere di Del Bono e del Pd bresciano vengono costantemente smentite dai fatti. Per Renzi la questione ambientale bresciana è robetta, la più bassa delle priorità, e il sindaco Del Bono è l’ultima ruota del carro. Oggi apprendiamo la notizia delle coraggiose dimissioni del commissario straordinario del sito Caffaro. Purtroppo è un duro colpo per la città. Ecco come l’aria è cambiata". Queste le parole di Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia in merito alle dimissioni del commissario Caffaro, Roberto Moreni. 

“Le dimissioni di Moreni sanciscono il fallimento della linea Del Bono, basata sulla convinzione di poter contare su adeguati finanziamenti e su poteri speciali per il commissario.” Così il Presidente della Commissione Sanità del Pirellone, Fabio Rolfi. “Non si hanno ancora notizie dei 40 milioni promessi da Galletti. Allo stesso modo non c’è traccia neppure dei poteri particolari per il commissario che, prendendo atto dell’insignificanza politica della vicenda Caffaro a Roma, ha coerentemente deciso di dimettersi. È chiaro come per il Governo la nostra città conti davvero poco; certamente molto meno di quando si riuscì a portare a casa l’emendamento ‘Salva Brescia’, finalizzato a mettere in sicurezza i conti del Comune.”

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  1. I commenti insulsi e patetici della Bordonali riescono a rendermi simpatico persino Del Bono (e ce ne vuole!). Certo era più facile per la vecchia giunta di cui faceva parte: semplicemente non se ne occupavano né se ne preoccupavano, evitando così di esporsi a sicuri insuccessi. La prego Simona, tenga ogni tanto la boccuccia chiusa!

  2. Povero comune come si è ridotto !2 direttori generali bruciati, commissario straordinario che molla ,superdirigente del sindaco scappato l’anno scorso dopo 6 mesi all’ambiente! Dirigenza decapitata! l’unico che resiste senza battere ciglio è il mitico dirigente senza laurea che grazie a Del Bono mangia lo stipendio tutti i mesi senza avere il titolo previsto dalla legge per rivestire quel ruolo in barba alla legge e a tutti i cittadini che pagano le tasse! E l’opposizione intanto dorme sugli allori!

  3. Bordonali e Rolfi, sono curioso di conoscere la loro ricetta per risolvere il problema della caffaro. Questo perché è sicuro che l'opposizione del consiglio comunale di Brescia abbia una soluzione perché, in caso contrario, non si sarebbero permessi di criticare la maggioranza. La lega no, la lega fa una opposizione seria con soluzioni reali. La bordonali e rolfi hanno la soluzione, ne sono sicuro, e non può essere altrimenti visto il loro curriculum di tutto rispetto.

  4. Già si sapeva fin dal suo insediamento che questa giunta era formata da personaggi mediocri e quindi sottotono. Lo stesso sindaco che li ha scelti è sempre stato di questo calibro. L’andare poi a ripescare Moreni, un altro mediocre sinistro dell’era Corsini e Martinazzoli, incapace non solo tecnicamente ma anche come persona di portare avanti una battaglia giusta e dovuta per la città, dimostra ancora una volta quanto questa città sia sempre stata governata da personaggi che l’hanno cementificata con i palazzinari dell’era Boni e Trebeschi e periferie senza servizi, ridotta alla bancarotta con il progetto assurdo della metro (autori Martinazzoli e Corsini), l’hanno strainquinata, anche la provincia, con l’inceneritore (altro regalo di Corsini), hanno svenduto l’Asm a Milano accolandoci i debiti e divenendo l’ultima provincia dell’impero, hanno ceduto l’acqua all’Ato con aumenti spaventosi delle tariffe (tutti regali di Corsini)e infine il piccolo Del Bono sta svendendo il pacchetto di azioni di A2A per finanziare il mostro semivuoto del metro. Peggio di così….

  5. Riepilogo esauriente, è vero, sicuramente tutti gli scienziati da te citati sono responsabili di scelte scellerate fatte in un'epoca di vacche grasse. Purtroppo neanche l'altro versante eccelle, e il risultato lo vediamo con la gestione della regione. Il presidente potrà essere mosso anche dalle migliori intenzioni ma, purtroppo per lui e per noi, è attorniato, ieri come oggi, da persone poco o per nulla capaci che passano il loro tempo a cercare visibilità, lasciando la gestione pratica della macchina regionale ad una serie di dirigenti burocrati. Veramente una brutta storia dalla quale non saprei proprio come fare ad uscire. L'unica certezza è che la politica è malata ed inaffidabile.

  6. Da Roma tagliano i fondi alla sanità quando la Lombardia come è noto si occupa della salute di migliaia di pazienti provenienti dalle altre regioni e poi non ci degnano nemmeno di attenzione x questioni gravi come queste, come a dire…sbrigatevela voi. Tanto la questione Caffaro non porta voti a nessuno. Quando saremo una regione a statuto speciale? Non si può essere perennemente sudditi di uno stato centrale che chiede ma non dà nulla.

  7. Quando era all’urbanistica direi proprio di no. Inoltre mi domando come uno senza laurea in ingegneria o architettura, possa essere stato per anni in urbanistica, poi a bs mobilita’ e poi come commissario x problemi ambientali. Diciamolo: era un uomo del potere! Del potere cattocomunista di brescia…

  8. Del Bono, Fondra, Moreni: ecco di chi è la colpa, di questa classe dirigente inadeguata. Dal minstero scrivono: “Ad aprile sono stati trasferiti, come si rileva dal quadro economico del Commissario, i 3,2 milioni di euro che il ministero si è impegnato a garantire per la copertura finanziaria di due interventi strategici per la città di Brescia, come parco Passo Gavia e campo Calvesi: ad oggi i due elaborati progettuali sugli interventi non sono stati presentati.” Ma una cosa giusta l’ha fatta Moreni, dimettersi.

  9. Non era Delbono ha chiedere le dimissioni di Paroli in quanto a suo giudizio incapace di reperire i soldi per le bonifiche? Non era sempre Delbono che in campagna elettorale assicurava entro sei mesi di avere tutti soldi necessari? Be forse è attuale giunta a doversi dimettere per palesi bugie.

  10. Adriano Paroli, Fabio Rolfi, Giorgio Maione, Paola Vilardi, Andrea Arcai, Fabio Labolani, Fausto Di Mezza, Maurizio Margaroli, Claudia Taurisano, Nicola Orto (!)… Simona Bordonali

  11. Questo vuole dire che non dicono bugie? Scusatemi ma che c’entra l’elenco . Forse che adesso una promessa non mantenuta non è più una promessa mantenuta. Vi rendete conto almeno di quanto siete faziosi e miopi. Non vi lamentate poi se non si fanno le bonifiche e tanto altro.

  12. I personaggi che tu citi, pero’, hanno governato per 5 anni. E’ stata solo una parentesi sui 70 anni in cui gli altri hanno sempre governato. E, per non dimenticare, e’ doveroso includere nei disastri citati, personaggi come padula, gorlani, rubagotti, onofri, baronio, anelli, salvo, maltempi, comini, fermi, odolini, corti. Altro che memoria corta…

  13. Non credo che scannarsi su questioni politiche serva a qualcosa; il problema della Caffaro è ultradecennale, e quindi trasversale alle correnti politiche. Perché nessuno si preoccupa del grave impatto che questa BOMBA ECOLOGICA sta avendo sul territorio uccidendo lentamente i suoi cittadini? Perché non vengono indette manifestazioni pubbliche di protesta? Non ho mai sentito di una delegazione che sia andata a Roma avendo la questione Caffaro come unico argomento in agenda. I dati epidemiologici sulla salute dei cittadini bresciani sono allarmanti ma vengono sempre accuratamente nascosti….

  14. Giusto quello che dici. Il problema però è che senza una politica veramente vicina ai problemi della gente e non attaccata alle poltrone, non si risolve e non si risolverà mai nulla. E, siccome i più, credono ai proclami e alle soluzioni facili, ecco che il politico di turno si affanna sempre e solo in questo. E i problemi si complicano e diventano irrisolvibili.

  15. Forse le giuste mancanze che descrivi avrebbero dovuto essere colmate dal commissario 'straordinario'. E in ogni caso Del Bono ha in mente di tutto tranne che disturbare Renzi: non si sa mai che alle prossime elezioni (se tutto va bene giusto tra un paio d'anni, a scadenza mandato) ci scappi un posticino al Parlamento. Se n'è accorto pure Moreni che era stato lasciato solo, a fare figuracce. Sul cadavere dell'operato della giunta precedente, non starei nemmeno a perdere il tempo di scrivere due parole: certe esperienze andrebbero semplicemente dimenticate.

  16. Chi ha visto report sa esattamente di chi sono le responsabilità della mancata bonifica a partire dai primi anni del 2000 che vedevano sindaco giunta del colore attuale. Così come la fusione di A2A con Milano di cui ” godiamo ” i frutti tutti i giorni ora. Così come la scelta della metro portata in consiglio come ” senza costi ” per il comune e che invece ci ha dato un mutuo da 400 milioni da pagare un costo e grazie a questo l’ irpef comunale , 40 milioni anno di costi per il trasporto pubblico a carico del comune ecc ecc sempre scelte di giunte dal colore uguale a quello attuale. Forse si dovrebbe smettere di votare per colore ma per altre caratteristiche e valori.

  17. Tutto vero. Altre caratteristiche e valori da votare: ottima conclusione. Aggiungo anche scegliere persone nelle amministrazioni pubbliche che abbiano competenze, conoscenze, capacità da terzo millennio non da primi Novecento.

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