Parchi, le briciole che fanno la differenza

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di Lucia Ferrari* – Quando si parla di manutenzione dei parchi il pensiero corre immediatamente allo sfalcio dell’erba, alle potature degli alberi ecc. In realtà include pure la manutenzione degli arredi e dei giochi, elementi questi che richiedono un costante monitoraggio perché, se rotti, mettono a rischio l’incolumità degli utenti. Inoltre questi elementi sono spesso realizzati con materiali che richiedono trattamenti particolari (es. il legno) e la manutenzione deve essere accompagnata da certificazioni che attestano la conformità dei prodotti utilizzati e delle modalità di posa o di utilizzo. Tutto questo rende l’idea di quanto può essere oneroso fare manutenzione.

Nei primi due anni amministrativi i parchi che hanno visto una manutenzione essenziale sono quelli di pertinenza dei plessi scolastici; per tutti gli altri l’intervento è stato semplicemente o quello di tamponare in qualche modo le emergenze per non incorrere in denunce o con la rimozione di giochi o di arredi per motivi di sicurezza. Questo a causa della situazione di bilancio in sofferenza con la quale ha dovuto fare i conti questa amministrazione fin dall’inizio del suo mandato!

Finalmente da quest’anno è stato raggiunto l’obiettivo: iniziare quel processo di razionale e costante manutenzione che permetterà di risparmiare importanti risorse economiche nei prossimi anni.

Sono 615mila gli euro messi a bilancio nel 2016 per queste manutenzioni. Soldi che si liberano grazie alla parsimonia nell’utilizzare le risorse economiche da parte dei singoli assessorati e alle puntuali e minuziose manovre di bilancio messe in atto, benché buona parte della minoranza in consiglio comunale le snobbi come una “raccolta di briciole” … Forse l’opulenza non permette di avvertire che, per chi è affamato, anche le briciole sono concreta possibilità di vita! Del resto tutti ricordiamo quante preziose “briciole” sono state sprecate per rimuovere panchine nei parchi solo per impedire a qualche extracomunitario di sostare e ristorare la propria stanchezza!

I 615 mila euro sono messi a disposizione per mantenere, sostituire e implementare giochi e arredi in questi splendidi ed essenziali spazi di socialità e di incontro senza i quali, soprattutto per tanti bambini e anziani – la porzione più fragile e delicata della nostra società – la vita avrebbe il sapore amaro della solitudine e della tristezza.

Gli interventi che si realizzeranno quest’anno toccano complessivamente 10 parchi. La scelta dei luoghi nei quali intervenire è frutto di una attenta osservazione da parte degli uffici tecnici che, tra le numerosissime priorità, hanno dovuto estrapolare le urgenze. Sistemate le urgenze, anche per questo ambito, l’assessore all’ambiente G. Fondra, avvierà un processo di coinvolgimento dei Consigli di quartiere con l’intenzione di promuovere la gestione partecipata per decidere e condividere ogni intervento territoriale.

Lucia Ferrari (consigliere comunale PD)

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UN COMMENTO

  1. Almeno adesso ammettono, forse perche’ amministrano loro, che la coperta e’ corta e quindi bisogna fare delle scelte che, come sappiamo, accontentano qualcuno e scontentano qualcun altro.

  2. mah veramente hanno praticamente sempre amministrato loro, abbiamo già dimenticato i tre mandati Corsini e il mandato Martinazzoli?????

  3. Quali sarebbero le puntuali e minuziose manovre di bilancio di cui parla la gentile Sig.ra Ferrari ? Vediamo. La differenza tra componenti positivi (ricavi) e negativi (costi) nel conto economico 2015 del Comune è negativa per ben 59 milioni. Come si arriva ad un risultato finale positivo anche se di soli circa 200 mila euro ? Tra le varie cifre spiccano i 46 milioni di proventi straordinari e i 36 milioni di proventi finanziari, operazioni cioè al di fuori della cosiddetta “gestione caratteristica”, cioè niente di consolidato o strutturale o duraturo. Dietro questi numeri vi è la dismissione delle partecipazioni storiche ed un tempo ritenute anche strategiche: Centrale del Latte e soprattutto A2A. Si svendono pian piano “i gioielli di famiglia” e infatti in un solo anno la voce immobilizzazioni finanziarie (partecipazioni) scenda da 1 miliardo a 617 milioni di euro. Il patrimonio netto scende in un anno da 1,7 a 1,3 miliardi di euro: siamo più poveri. Non serve essere docenti universitari di Finanza Pubblica per svendere ogni anno qualcosa per pagare i debiti, su tutti quello micidiale del Metrobus. E alla fine, vendi e svendi, resteranno davvero “le briciole”. Senza benzina, la macchina si ferma.

  4. Analisi tragicamente perfetta. Nello specifico aggiungerei che se la Signora Ferrari si sente in dovere di scrivere un articolo, spedirlo e farselo pubblicare su un argomento come la manutenzione del verde, vuol dire che, tragicamente, non si rendono minimamente conto del disastro cui ci stanno portando. Per fortuna lo facciamo ridendo come oche giulive, accompagnati anche dai continui divertimenti e spettacoli circensi organizzati per noi dalla gluliva Castelletti.

  5. Quindi per pagare i debiti decennali di opere inutili come la metro e l’inceneritore dobbiamo accontentarci delle briciole per la nostra salute. Pero’ avremo le panchine per i poveri stranieri che la destra cattiva e fascista aveva tolto. Grazie sinistra x aver speso bene il patrimonio del comune e averci regalato opere utili e salutari…

  6. In realtà in Italia dei parchi non interessa a nessuno anche quelli esistenti fanno schifo con giochi vecchi e obsoleti o latrine per senzatetto ! Mai visto parchi giochi in altoadige o all'estero ?? Vadano a farsi una cultura i nostri amministratori prima di buttare lì due altalene tanto per fare !! In Spagna ho visto parchi gioco bellissimi pieno di bambini costruiti in maniera intelligente ! Anche in paesini di 500 abitanti quindi diamoci da fare

  7. Abbiamo i debiti della metro da pagare!!! Altro che fare parchi belli e fruibili…. Accontentiamoci quindi delle scale mobili che vanno al trenino….

  8. Di quali utili sta parlando ? Forse solo di quelli di Brescia Metro srl, società di gestione pubblico-privata che tra scatole cinesi incrociate e contratto di servizio incassato dalla casamadre comunale, non ha un bilancio in perdita ? Sì, ma per il resto le casse comuunali devono reperire 25 milioni di disavanzo complessivo per l’operazione Metrobus ogni anno. Dall’utenza in base alle tariffe attuali , se è questo che si chiede, si incassa meno della metà di quanto preventivato nell’originario piano finanzniario dell’infrastruttura. E questo dice tutto…

  9. non contenti di avere speso il triplo del costo standard di una metro, adesso si sono inventati di fare anche le ‘coperture’ delle scale di accesso! tanto per dire ai cittadini: facciamo come ci pare e basta.

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