Parolini: i confini delle aziende socio sanitarie territoriali restano invariati

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Prosegue il cammino di attuazione della nuova riforma della sanità regionale. In una nota l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia torna a sottolineare i “benefici che questo intervento normativo produrrà per la provincia di Brescia”.

INTEGRAZIONE OSPEDALE – TERRITORIO – “Questa riforma – spiega Parolini – completa e ottimizza l’impianto rivoluzionario inaugurato nel ’97 e tiene conto dei cambiamenti sociali e demografici che hanno mutato negli ultimi anni le esigenze dei cittadini, sviluppando una integrazione più stretta tra territorio e ospedale, che porta a prendersi cura dei pazienti con una gestione migliore e più efficiente dei servizi prestati”.

DA ‘CURA’ A ‘PRENDERSI CURA’ – Secondo Parolini “l’implementazione della nuova legge completa il passaggio dalla ‘cura’ al ‘prendersi cura’. Integrando infatti le funzioni sanitarie e quelle sociosanitarie, si riesce ad ottenere una riduzione dei ricoveri e a dare particolare attenzione al tema delle cronicità, che oggi assorbe più del 70% della spesa sanitaria”.

CONFINI ASST E ATS – “Il percorso di attuazione, che ha ricevuto il contributo determinante dei rappresentati del Nuovo Centro Destra-Lombardia popolare, – prosegue Parolini – conferma che nella provincia di Brescia restano inalterati i confini di competenza delle Aziende socio sanitarie territoriali (ASST) e delle Agenzie di tutela della salute (ATS). Ora è necessario partire con gli investimenti sulle strutture e dare il via ai piani organizzativi aziendali in modo da dare piena attuazione alla riforma”.

POT LENO E ORZINUOVI – L’assessore ha infine sottolineato “l’importanza della riconversione in Presidi Ospedalieri Territoriali di Leno e Orzinuovi, passaggio, questo, che apre ad una modalità di cura moderna e attenta alle mutevoli esigenze del territorio e al cambiamento del quadro di riferimento socio sanitario, che vede nel progressivo invecchiamento della popolazione una sfida decisiva, nonché di offrire servizi territoriali modulati sui reali bisogni delle persone, conservando quella libertà di scelta che caratterizza la sanità lombarda”.  

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  1. Giusto. Da “cura” della propria carriera politica a “prendersi cura” della propia carriera politica”: nessuno vuoo tornare a lavorare.

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