Floating Piers, Legambiente attacca ancora: una Caporetto dei trasporti

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La bandiera di Legambiente
La bandiera di Legambiente

Con una nota Legambiente torna a sottolineare che la straordinaria affluenza di pubblico che The Floating Piers ha portato a Sulzano, Iseo e nell’intera zona del lago si è tradotta in due settimane di caos, ritardi e rincari. Il professor Renato Pugno del Politecnico di Milano ha calcolato in 8 milioni i costi di congestione delle giornate appena trascorse: sono i tempi più lunghi per andare al lavoro, i ritardi, i mancati appuntamenti, le mancate attività “normali” dell’intero comprensorio.

“Registriamo anche una nuova vittoria dell’automobile – dice Dario Balotta, responsabile Trasporti di Legambiente Lombardia e coordinatore del circolo Basso Sebino. – Una vittoria dovuta anch’essa all’enorme congestione e all’affollamento. L’errore, a nostro avviso, è stato assecondare eccessivamente Christo nel non prevedere né biglietti d’ingresso né prenotazioni. Sulzano ed Iseo non sono Expo, non hanno lo spazio capace di accogliere le 110 mila persone che, l’1 luglio, hanno fatto toccare impicco massimo di presenze”.

La spiegazione: i 1.200 treni allestiti sulla linea Brescia-Iseo-Edolo per l’occasione sono andati in tilt già il primo giorno. Se c’era troppa gente a Sulzano, partivano vuoti da Brescia, oppure – stracarichi – sostavano a lungo a Iseo in attesa di un minimo di decongestione. I bus-navetta hanno triplicato le corse senza riuscire a farle bastare. Le automobile hanno così invaso parcheggi e strade.

“Si è creato uno stato di emergenza che a tratti ha messo seriamente in forse anche la sicurezza delle persone. Come Legambiente avevamo già manifestato perplessità sul fatto che l’organizzazione fosse affidata non alle amministrazioni locali bensì a The Floating Piers, la società di Christo che a sua volta ha commissionato a Systematica lo studio relativo alla mobilità. Il risultato è stata una valutazione completamente sbagliata che stimava un massimo di 55 mila visitatori al giorno”.

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  1. le mancate attività del comprensorio riguardano sale marasino , tagliata fuori completamente dal turismo dalla lungimiranza del sindaco e del suo assessore addetto alla viabilità ,incapaci e incompetenti tanto che per 15 giorni in questo paese non si è fermato un cane , soltanto gente di passaggio , sale marasino soltanto disagi !

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