Ribaltone ai vertici di Cogeme: Lazzaroni prende il posto di Mondini con il 51 per cento

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Dario Lazzaroni, figlio dell’ex sindaco di Rovato Angelo, è il nuovo presidente di Cogeme, l’utility franciacortina che detiene la maggioranza relativa di Lgh ed è stata recentemente oggetto di acquisizione da parte di A2A. Ad eleggerlo – come indicato dal sito di Rovato Rovato.it – è stata ieri sera l’assemblea dei sindaci ddi Cogeme che gli ha consegnato una maggioranza (risicatissima) del 51 per cento dei consensi. Con questa operazione, dunque, Rovato (primo azionista con il 22 per cento) torna a far parte della maggioranza che guida Cogeme e si consuma così la “vendetta” annunciata dal primo cittadino di Rovato Tiziano Belotti, che aveva promesso un ribaltone dopo la sfiducia promossa e mancata al presidente uscente Giuseppe Mondini. Mondini – inizialmente dicato da Belotti – era stato confermato da una maggioranza del 50,4 per cento del capitale, ma le ultime elezioni comunali con il cambio alla guida di Torbole Casaglia hanno ribaltato le proporzioni. Anche se la nuova maggioranza resta esposta al rischio di nuovi cambi, visto che basterà il cambio di colore politico di qualcuno degli azionisti storici – anche dei più piccoli – per far pendere nuovamente l’ago della bilancia contro Belotti.

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UN COMMENTO

  1. La lega, alla faccia della prima repubblica. Qui la spartizione delle poltrone sembra essere lo sport preferito dei sindaci moderni così come quelli antichi

  2. Nel proporre nomi legati alla migliore tradizione nepotista, ha analizzato il piano industriale che questo sedicente soggetto ha riservato per la municipale più importante del territorio, o la Cogeme rappresenta la terra da mungere per distribuire poltrone? Le aziende devono essere gestite da manager di provata esperienza e non da soggetti che vengono proposti per logiche di potere. Ecco perché le aziende pubbliche sono allo sfascio, e Cogeme è una di queste. Nata per fornire servizi, derisa dal territorio ma usata per distribuire poltrone. Bravi politici nostrani

  3. Mi sembra di vedere i primi governi postunitari: gia’ dagli ultimi decenni dell’ottocento si era capito quanto questa penisola era stata unita dal solito comitato d’affari, poi sfociato con lo scandalo della banca romana. E’ ancora cosi’. Percio’ nulla di buono ha portato questa unita’ e i leghisti sono entrati nel sistema del nn cambiare niente…

  4. La maggioranza, se pur risicata è sempre maggioranza ed è libera di fare le scelte che ritiene opportuno fare! Questo concetto banale, ai più è di difficile comprensione.
    La minoranza, si interroghi sulle motivazioni che hanno portato a questa situazione! Dopo le ultime amministrative bresciane pensavo di assistere alle dimissioni di qualche colonnello del PD che si è speso in prima persona sul territorio: ma vedo che al PD bresciano va tutto bene così… ok tutto apposto!Un Politico che si definisce tale dovrebbe solo partire dal presupposto che cogeme e dei cittadini e non dei partiti….
    Della serie “non si sa mai che arrivi qualcosa…meglio salire sul carro”.

  5. Strano modo di dimostrare che la Cogeme è dei cittadini. Il sindaco Belotti e la schiera leghista non si è domandato quali sono i servizi che non vanno, quale è la strategia industriale da perseguire affinché l'azienda funzioni. No signori, si è solo preoccupato di far occupare delle poltrone, definite a tavolino, senza presentare un programma, un indirizzo, nulla. Mentre come presidente e come CDA persone che trattano agrumi, piuttosto che fotocopie piuttosto che formaggi non è un problema, visto che la lega, dell'azienda Cogeme e dei suoi dipendenti e dei suoi serviZi alla collettività non gliene frega niente

  6. triste per la “democrazia” triste per noi cittadini paganti tasse altissime e con il petrolio ai minimi storici dover pagare oltre un euro e mezzo la benzina per fare il pieno di tasse per mantenere “questi politichetti” …. il sig. President si definisce sui quotidiani odierni : “sono del centro destra moderato” ! Viva la spartizione peggio della prima rep, piu’ evidente di cosi’ ! Ma saranno quelli i titoli per gestire una azienda ? Bah

  7. Caro collega commentatore, scrivi che la maggioranza, se pur risicata è sempre maggioranza. Vero e confermo che la democrazia passa anche da queste scelte. Quello che ometti di commentare, o quello che non è stato citato in modo chiaro è che una maggioranza si era già espressa ed aveva votato un CDA di un'azienda con durata triennale. Dopo un anno le elezioni di torbole hanno modificato di equilibri e la destra è tornata in maggioranza. Bene fate completare il triennio al CDA eletto e poi, se non ha lavorato secondo il mandato, la nuova maggioranza sarà libera di votare un altro CDA. Quello che ha dello scandaloso, da parte della lega e da parte del sindaco di Rovato, e che la fame di poltrone ha fatto mettere in discussione il CDA a meno di un anno dal suo insediamento. È un'azienda non un circolo ricreativo, il sindaco Belotti sta giocando con la vita di tante famiglie d con i servizi destinati ai cittadini. Il sindaco Belotti accampa diritti sul CDA di Cogeme e poi lascia la sua azienda morire non utilizzando i servizi che eroga la sua azienda. Come possiamo chiamare tutto questo acume dei politici leghisti?

  8. 11 mesi è rimasto in carica. Quindi neanche il tempo per capire le dinamiche per i servizi resi, territorio e dipendenti, che i politici hanno deciso di azzerare. Tutto per un capriccio del sindaco di Rovato. Il precedente presidente era stato scelto proprio da questo sindaco. A causa della volontà del vecchio presidente di non far entrare nel CDA esponenti indicati dalla lega, ex in particolare il tesoriere della lega che nulla conosce del territorio della franciacorta, il sindaco Belotti, incalzato dal partito, ha dapprima fatto causa alla propria azienda usando i soldi dei cittadini, poi ha giurato vendetta sempre al precedente presidente, non più suo amico, fino all'occasione avuta l'altro giorno. Quindi la politica locale si disinteressa del bene di una azienda del territorio solo per meschini giochi politici.

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