L’inceneritore non fa male? I grillini attaccano A2A: una grande bugia

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Una grande bugia. Così sostanzialmente il Movimento 5 Stelle bresciano risponde all’intervista del presidente di A2A Giovanni Valotti, che aveva dichiarato che “gli inceneritori non fanno male”. I grillini chiedono quindi il parere del sindaco Del Bono e dell’assessore Fondra e criticano l’azienda sottolineando che “non ha più niente di pubblico”.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

Dobbiamo scomodare HOLLYWOOD ancora una volta e sempre con un Film di fantascienza

"BALLE SPAZIALI " si perchè…

«Gli inceneritori non fanno male». Parola di Giovanni Valotti, presidente di A2A SpA, azienda privata che gestisce a Brescia un inceneritore da 800.000 tonnellate di rifiuti bruciati l’anno.

Complimenti per la battuta, presidente! Con largo anticipo le spetta di diritto il premio ?#?LeMiglioriBalle?, edizione 2016. Che ne pensa il Comune di Brescia della sparata di Valotti?

Che ne pensano di questa colossale scemenza il sindaco Emilio Del Bono e l’assessore Fondra, primi sponsor della campagna pubblicitaria "green" di A2A? Mentre decidete cosa fare e cosa dire, sono bastate poche ore ai cittadini e alle associazioni ambientaliste per sbugiardare Valotti e la sua azienda, dati alla mano.

A2A non ha più niente a che vedere con la pubblica amministrazione. Non c’è più niente di "pubblico". Niente più interessi dei cittadini, solo profitto. Sono sempre parole di Valotti: A2A è una SpA e per sua natura ha il solo scopo di «creare valore per tutti i nostri azionisti». Il Comune deve invece "creare valore" per tutti i suoi cittadini, quei cittadini che in vent’anni hanno sborsato quasi 1 miliardo di euro per sostenere un inceneritore che ancora oggi opprime il nostro ambiente e la nostra economia. Per l’azienda conta solo il mercato, i dividendi, gli azionisti. Per il Pd cosa conta? SVEGLIATEVI!

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UN COMMENTO

  1. Mi domando: oggi va di moda il business del riciclo dei rifiuti, con l’annesso obbligo per tutti di pagare tariffe salate, nonostante i rifiuti ce li dobbiamo tenere in casa e differenziare pure. L’,inceneritore, alla fine, cosa brucia? Che business imposto puo’ avere? Che senso ha avuto costruirlo? Non da’ problemi? Per fortuna io ho una montagna davanti al camino e quindi un ostacolo c’e’. Ma mi domando, i cittadini di bs 2, folzano, via corsica, s. Zeno e bassa bresciana, possono stare tranquilli? Io, se fossi in loro, di certo non lo sarei…

  2. facciamo spesso dell’ironia sulla mancanza di senso civico degli abitanti del meridione, ma almeno a Taranto sono andati in piazza a metterci la faccia per il problema Ilva, a Brescia i pochi che parlano di inquinamento vengono tacciati di disfattismo o ecologismo elementare o peggio. La propria salute non sembra essere ai primi posti delle preoccupazioni dei bresciani, e il caso Caffaro lo dimostra.

  3. Protestare nn serve a niente, e le discariche a malagrotta, vicino a napoli e in sardegna lo dimostrano. Serve gente veramente capace in politica che imposti finalmente il problema inquinamento e rifiuti rivolto alla salvaguardia dei cittadini, non per creare mercato alle utility…

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