Strage di Nizza, c’è anche una 29enne bresciana tra i feriti

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C’è anche una bresciana tra gli oltre cento feriti della strage di Nizza. Si tratta della 29enne Dalila Staccoli, originaria di cattolica, ma residente in città. La giovane, il 14 luglio, si trovava sulla Promenade des Anglais insieme al fidanzato Alberto Martinelli quando il camion guidato dal terrorista franco-tunisino ha cominciato a falciare i passanti. Nel tentativo di evitare di essere travolta è caduta e ha battuto la testa riportando un forte trauma cranico.  

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UN COMMENTO

  1. Tanta vicinanza a questa giovane e a tutti coloro che hanno ingiustamente subito questa tremenda barbarie. Quando incontreremo musulmani per strada come potremo sapere se siano moderati o no, ammesso che esistano i moderati visto che il Corano è il testo sacro di tutti?

  2. hai mai visto una manifestazione di solidarietà da parte loro ? no , se non 4 accattoni messi lì per la scenetta di facciata ! il musulmano ti sorride in italiano e allo stesso tempo ti maledice in arabo stai tranquillo !

  3. Paura di emulazioni, politicamente corretto sono una scusa per non approfondire il problema. Una cosa è certa noi non vogliamo una guerra con l’ISLAM e dato che la guerra di religione ce la sta facendo subire proprio l’ISLAM è assurdo che lo Stato si trinceri dietro l’interrogativo ISLAM MODERATO E ISLAM RADICALE. Gli islamici se ne stanno zitti e non vogliono, ma forse non possono prendere le distanze dai versetti di odio e morte contenuti nel Corano? Allora niente piu’ cittadinanza italiana e niente piu’ ingressi di immigrati islamici. Dove sta scritto che dobbiamo concedere cittadinanza soprattutto a chi poi non è poi cosi’ scontato che una volta raggiunta la maggioranza sostituiscano la Costituzione col Corani e le nostre leggi con la Sharia? Anzi c’è da chiedersi se non sia una discriminazione nei nostri confronti concedere cittadinanza in tal senso???

  4. Proprio stamattina ad Agorà la rappresentante dei giovani musulmani ha detto che hanno a suo tempo bruciato le bandiere dell’ISIS in piazza, peccato nessuno le abbia detto che quelle bandiere erano false bandiere dell’ISIS, poi avrebbe detto che la prepotenza sulle donne è esercitata dal maschilismo, invece esiste proprio un versetto del Corano che indica che le donne sono un gradino inferiore all’uomo e se non ubbidiscono possono essere picchiate, poi c’è la discriminatoria poligamia per soli uomini. Peccato che nessuno le abbia chiesto cosa ne pensa e come si pone nei confronti del versetto del Corano che indica “Getterò il terrore nel cuore dei miscredenti… Colpiteli tra capo e collo non siete certo voi che li avete uccisi è Allah che li ha uccisi. C’era poi presente un rappresentante del PD che difendeva l’ISLAM sottolineando di non aver letto approfonditamente il Corano. Siamo davvero messi bene, ma se è basilare leggere il Corano e interrogare su come si pongono verso i versetti di odio e morte che contiene. Poveri noi, e i nostri figli e nipoti!!!

  5. Oltre al dovuto cordoglio per le famiglie delle vittime, non possiamo per l’ennesima volta limitarci alle solite raffazzonate e ripetitive analisi. Stupiti e nauseati dall’abitudine con cui cominciamo a vedere il sangue ovunque, crediamo sia necessario a questo punto ribadire subito alcuni punti fermi. Le origini del terrorismo islamico, a partire dai mujaidin afghani contro l’Armata Rossa per finire alle cosiddette “primavere arabe”, sono frutto di azioni sconsiderate dei settori dell’imperialismo occidentale, come ha recentemente “confessato” Hillary Clinton. Non riconoscerlo e rinnegarlo diventa un suicidio.
    Questi settori imperialistici continuano imperterriti a saccheggiare risorse prime dai paesi poveri del mondo, esportando guerra e finanziando, anche tramite paesi loro alleati come l’Arabia Saudita, il terrorismo dell’Isis. Altro che “esportazione della democrazia”. Gli ultimi bastioni di stati laici (ieri la Libia di Gheddafi oggi la Siria di Assad) sono stati sottoposti a devastanti golpe i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti, alimentando la radicalizzazione di alcuni settori islamici precedentemente minoritari.
    Le possenti migrazioni, dovute a guerra ma anche alla fame e alle condizioni di vita generate dall’imperialismo, sfruttando la disperazione di milioni di persone diventano funzionali per l’Unione Europea e i grandi gruppi monopolistici, alla costituzione di un “esercito industriale di riserva” teso a indebolire ulteriormente i diritti dei lavoratori nel continente europeo (è di pochi giorni fa la proposta di elargire 10mila euro per l’allocazione di ogni migrante). Non saranno ulteriori interventi della Nato, o misure di carattere militare a fermare il terrorismo. Le uniche cose sensate che si possono auspicare per l’abbattimento del terrorismo sono: la fine di ogni intervento militare e di ogni finanziamento diretto o indiretto da parte delle organizzazioni imperialiste, degli stati alle formazioni estremiste islamiche;
    la rottura immediata di ogni relazione politica ed economica con i paesi che aiutano il terrorismo come Arabia Saudita e altri Paesi del Golfo; l’istituzione di una legge sul “salario minimo”, cioè nessun lavoratore (italiano o straniero) può scendere al di sotto di un livello di salario prestabilito per legge, evitando così razzismo e guerre tra poveri. Tutto il resto è “fuffa” politica, in attesa della prossima strage oppure della terza guerra mondiale verso cui ‘galoppiamo’ velocemente.

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