Via Milano, il Comune cerca partner per la riqualificazione

32
Bsnews whatsapp

Un grande progetto che trasformi via Milano da arteria di traffico d’ingresso alla città in un simbolo di ricucitura di un quartiere in cui si legge, come un riassunto, la storia di Brescia degli ultimi cinquant’anni. Una visione di resilienza sociale, economica, abitativa e culturale che sappia valorizzare il benessere, la qualità di vita, l’integrazione, la vita partecipata nel quartiere e la tutela proattiva delle nuove e consolidate fragilità. Un piano di intervento che risponda a quanto chiede il bando nazionale “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia – Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, 25 Maggio 2016” promosso dalla Presidenza del Consiglio congiuntamente al MISE, al MIT, al MIBACT e pubblicato lo scorso 1 giugno sulla Gazzetta Ufficiale.

È questo l’oggetto del bando pubblicato oggi sul sito del Comune di Brescia all’indirizzo http://www.comune.brescia.it/servizi/urbanistica/bandoperiferie2016, con scadenza venerdì 5 agosto 2016 alle 12, con il quale l’amministrazione lancia l’invito a persone giuridiche private o società miste (a parte-cipazione pubblico-privata) a sedere con i tecnici del Comune al tavolo di co-progettazione finalizzato alla presentazione di un progetto unico da sottomettere alla giuria nazionale.

Due le novità e anche le peculiarità della procedura. La prima sarà la redazione, contigua alla redazione di progetto, di accordi e intese stipulate sulla base di una fattibilità economica e finanziaria. La seconda è la compartecipazione dei privati all’investimento: è richiesta infatti una quota minima di co-finanziamento del 25% ai partner di progetto, da stanziare secondo principi di convenienza ed efficacia. Una prospettiva necessaria a garantire sia la sostenibilità finanziaria dell’intervento sia, come richiede il bando nazionale, di garantire la necessaria “qualità e innovatività del progetto sotto il profilo organizzativo, gestionale, ecologico ambientale e architettonico” nonché di “innescare un processo di rivitalizzazione economica, sociale e culturale del contesto urbano di riferimento”.

Per via Milano, il Comune ha individuato 6 temi prioritari, declinati in specifici interventi e che riguardano l’inclusione sociale e la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano, la creazione di nuove forme dell’Housing sociale, la promozione culturale, la riqualificazione dello spazio pubblico e la rigenerazione ambientale, lo sviluppo di una mobilità urbana sostenibile e l’implementazione dei servizi connessi alle reti.

I temi sono prioritari ma non vincolanti: il progetto è ancora da realizzare e il bando serve proprio a raccogliere in questa fase le manifestazioni d’interesse di partner con capacità e competenza tecnica/professionale nella progettazione e realizzazione di azioni e interventi che possano garantire la partecipazione finanziaria alla realizzazione dell’intervento per una quota minima del 25%, come indicato all’art. 7, c. 1 lett. b del Bando nazionale.

L’evidenza pubblica per i partner di progetto si chiuderà l’8 agosto alle 17. I partner che risulteranno ammissibili saranno invitati formalmente a sedersi col Comune per realizzare il progetto complessivo che vede il coordinamento dell’assessorato all’Urbanistica con la partecipazione attiva degli assessorati Cultura creatività e innovazione, Area Sociale Politiche per la Famiglia la Persona e la Sanità, la Mobilità e la Statistica.

Il bando nazionale mette a disposizione in tutto 500 milioni di copertura destinati a progetti di riqualificazione delle aree urbane più degradate delle città metropolitane e dei comuni capoluoghi di provincia. Ogni progetto relativo a città capoluoghi di provincia potrà ricevere un finanziamento massimo di 18 milioni di euro. La scadenza nazionale è fissata al 30 di agosto, data alla quale i progetti devono presentare partenariati consolidati, progetti fattibili corredati da un crono programma di interventi e da piani finanziari in cui sia indicata chiaramente “il limite di finanziamento pubblico al di sotto del quale il soggetto proponente è in grado di garantire comunque la fattibilità dell’intervento, facendo ricorso a risorse proprie o a finanziamenti privati, o ridimensionando l’iniziativa assicurando l’efficacia dei risultati parziali in questo modo conseguibili” (ref. art.8 comma 2).

I ministeri si impegnano, da parte loro, a rispettare una serrata tabella di marcia per l’avvio dei lavori: entro il 1 dicembre la comunicazione dei progetti ammissibili a cui seguirà la stipula delle relative convenzioni per arrivare ad aprire i cantieri dal 1 gennaio 2017.

Una sfida contro il tempo che Brescia raccoglie con spirito di squadra e l’appello a tutti i soggetti che abbiamo un progetto concreto per via Milano, invitandoli a rispondere al bando e a partecipare alla co-progettazione di un intervento che faccia del primo quartiere di periferia della città un modello di resilienza, integrazione, vivibilità per tutta la città e per tutta Italia.

Comments

comments

Ufficiostampa.net

CALCIOBRESCIANO
CONDIVIDI

32 COMMENTI

  1. Farà la fine del piano attuativo per via Milano di qualche anno fa. Anni di analisi e progetti, un monte di soldi spesi per poi fare ammuìna e chiudere tutto in un cassetto. Si sa che i conservatori locali preferiscono il ghetto all'integrazione. Il PD attuale non fa differenza: tutte chiacchiere e distintivo.

  2. Prima i sinistri tirano qua cani e porci con la favola che sono bisognosi e poi questi finiscono, come sempre x occupare e stabilirsi nelle zone piu’ problematiche della citta’, a dimostrazione che vanno a peggiorare le condizioni di chi sta gia’ male, non certo di chi abita in panoramica o dei preti e vescovi chiusi nelle loro solide e alte mura, finendo addosso quindi di chi non si puo’ difendere. Ora, chi volete che vada ad abitare in wuelle zone? I cattocomunisti tanto bravi, si fa x dire, a chiscchiere o l’osservante cattolico?

  3. Chissa chi vincera’ il progetto concorso in via Milano trovare un italiano e’ un miracolo chi puo’ fugge grazie a tutti rossi neri verdi ecc. per i giargiana io avrei un idea fare degli alberghi per ospitare i rifugiati ora sono tutti rifugiati facciamo una decina di alberghi vero EMILIOOOOOOOOOOO ALMENO SEI CONTENTO MA CHE FINE HAIFATTO LA CITTA’ VA’ A ROTOLI………

  4. Dove siete? Fate ritornale rolfi, paroli laborani e la bordonali. Voi si che avete salvaguardato via Milano evitando la ghettizzazione. Vergognatevi. Con voi via valcamonica con via Milano erano una delle vie di accesso della città più vergognose delle più brutte periferie italiane.

  5. Ma siete stati voi sinistri a tirarli qui. Adesso vi meravigliate del ghetto che si e’ formato? Ammettete quindi che le vostre idee e le vostre politiche di integrazione sono miseramente fallite, come ampiamente vi abbiamo sempre predetto. Quindi adesso non fate i finti tonti, per piacere…

  6. I sinistri, colti in fallo, tacciono o offendono. Quindi avete fallito sul vostro progetto da favoletta dell’integrazione… Il problema è lì da vedere e da anni…

  7. Celoduristi smemorati…maroni ministro degli interni, arginatore dei grandi flussi immigratori. Maroni presidente della regione, la materia della sicurezza pubblica è così importante da aver dato le deleghe nientemeno che alla bordonali….curricu lum di tutto rispetto e grandi risultati raggiunti per arginare l'immigrazione. Ma perché non ricordarsi del trota e dell'igienista dentale che sotto la loro sapiente guida sono state promulgare leggi a favore delle periferie.

  8. Le idee e le politiche d'immigrazione sono solo l'ennesima ed ultima scusa che vi fa piacere cavalcare per dimostrare ai cittadini, che vi danno il loro voto, di essere capaci di fare qualcosa. È quindi la regola è quella di avere dei soldatini come rolfi e bordonali, o come i sindaci di Rovato e pontoglio, che sparano a zero sugli altri, usando i quattrini dei cittadini per azioni senza senso

  9. La carica delle offese e degli insulti sono proporzionali al fallimento delle loro idee sull’integrazione che, guardacaso, non trovano nei fatti alcun fondamento. Ma loro, beceri e volgari come sempre, nicchiano e scaricano, come abbiamo sempre detto, il problema sulla povera gente, costretta ad accettarli e a farsi ammazzare…

  10. Io fossi in te mi vergognerei nello sbandierare le tue radici cristiane. Tu, pseudoleghistia, fortunatamente specie in via di autodistruzione, mandi i figli a catechismo e forse prenderai anche la comunione, dai la mano della pace e poi predichi l'Unione antimmigrazione.

  11. Guarda che non vanto radici cristiane, tuttaltro, non vado in chiesa e non kando i figli a catechismo. Queste pratiche fanno parte della sinistra buonista di cui tu fai parte e dalla quale, insieme alla tua amica caritas, attingete le vostre fallimentari idee di integrazione. Fa piacere constatare che quando vi si coglie sul vivo dei vostri errori, dimostrate la vostra vera faccia di gente becera e ignorante, incapace di argomentare.

  12. Insomma i sinistri chiesaiuoli non ammettono il loro fallimento sull’integrazione. Sono solo capaci di dare la colpa alla lega. Adesso comandate voi, distribuiteli in panoramica, in viale venezia, in costalunga, in vescovato, tanto per integrarli. Allora dai, le cose giuste le sapete, fatele quindi…

  13. Altro che argomentare… Qui siamo sempre al mortificare. Daltronde di argomenti non ne hanno, se non questi che, per via di cali loro sicuramente ci battono. E in tutti i campi, tranne quello delle chiacchiere e degli insulti….

  14. L'autocommiserazione è l'ultima cosa che vi resta. D'altro canto la fallimentare politica della lega è ben visibile sul ns territorio. Non c'è bisogno d'insultare perché qualsiasi argomentazione si affronti ve ne uscite con coccola immigrati,

  15. siccome sono contrari a ogni possibile integrazione o convivenza o chiamala come vuoi, hanno lasciato che via milano diventasse un ghetto. tutti là. e ora si lamentano. questa è stata l’unica scelta politica fatta in cinque anni dalla giunta precedente. quella odierna invece, non avendo una lira e pochissime idee, attende tre anni per aderire al primo bando ministeriale (!) che passa, così se nessuno si presenta è colpa dei privati: se si apre un solo cantiere finanziato dal questo bando entro il 1 gennaio, come scritto, mi taglio un dito.

  16. Questa e’ bella! Il problems di via milano nasce con paroli! Probabilmente il commentatore non ha ancora la maggiore eta’ e quindi non puo’ ricordare com’era negli anni novanta….

  17. Ma sul fallimento delle loro politiche di integrazione non rispondono! E in piu’ non propongono di distribuirli in panoramica, costalunga, viale venezia e dal vescovo, tanto per integrarli. Non ci pensano neanche….

  18. È giusto distribuirli per la città, per migliorare l'integrazione fra bresciani agiati e futuri bresciani più sfortunati. Avanti così

  19. Vedi quindi che quello che dicevo e’ giusto. Allora, adesso che comandate voi e che siete ancora convinti di integrarli, voglio vedere il sindaco distribuirli in panoramica, costalunga, viale venezia, mompiano e in curia. Attendo quindi i prossimi gesti del comune, giusto?

RISPONDI