Terrorismo, Lacquaniti contro Beccalossi: non confondere chi prega con chi spara

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Non bisogna confondere la religione con il terrorismo. Con una nota il deputato Pd Lugi Lacquaniti interviene sulla questione terrorismo, criticando duramente l’assessore regionale Viviana Beccalossi per la richiesta ai sindaci di mappare moschee e e centri di preghiera in chiave anti-Isis. Lacquaniti parla quindi di “ un annuncio farsa, una battaglia inutile e preconcetta”.

ECCO IL TESTO INTEGRALE

Si moltiplicano le iniziative atte ad aumentare il livello di sicurezza dei cittadini esposti a possibili atti di terrorismo. Un plauso particolare va all’azione delle Forze dell’Ordine e alla nostra Intelligence che fino ad ora sono riuscite a prevenire possibili attentati sul nostro territorio. Ben vengano anche le misure di rafforzamento previste dalla Prefettura in merito alle iniziative pubbliche, con la presenza di jersey, vigilantes e transenne. E l’impiego di militari di pattugliamento. La sicurezza dei cittadini è priorità da perseguire e salvaguardare. In questo contesto si inserisce come una nota grandemente stonata la richiesta della Regione ai Sindaci, tramite l’assessore Beccalossi, di mappare e segnalare moschee, centri culturali islamici e scuole coraniche. Quasi che dal sapere dove si trovano questi luoghi, peraltro pubblici e aperti e noti a tutti quanti, dipendesse la nostra sicurezza. Non è così. E’ un annuncio farsa, una battaglia inutile e preconcetta. Una caccia ai fantasmi. Nessuno dei terroristi che ha colpito in Europa, organizzato o cane sciolto che fosse, era un frequentatore delle moschee. Segue altri canali il fanatismo e il reclutamento dei terroristi. La criminalizzazione dei luoghi di culto è una battaglia sbagliata, propagandistica e preconcetta. Non sono le moschee il problema. E’ necessario non confondere chi spara con chi prega. Anzi, per la sicurezza fa molto di più l’immagine dei musulmani di Brescia che pregano insieme a noi per Padre Hamel che una nuova caccia alle streghe. I terroristi vogliono una nuova guerra santa. Non l’avranno, non la devono avere. On. Luigi Lacquaniti, Partito Democratico

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