Città, trovato in un cassonetto il cadavere di una trans. Aveva scritto: mi sento minacciata

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E’ giallo a Brescia per il cadavere trovato in un cassonetto del verde di via Magnacavallo, nel quartiere Torricella. La vittima una giovane transessuale, Marta Samantha Baroni (34 anni), titolare di un’agenzia fotografica di Cavernago (nella Bergamasca) fino al 2012.

Il corpo della donna, che qualche anno fa aveva effettuato l’operazione per il cambio di sesso, è stata trovata mercoledì – intorno alle 11 – dai tecnici di A2A durante le operazioni di raccolta. Immediata la segnalazione alle forze dell’ordine. Ma sul corpo della giovane non ci sarebbero segni di violenza.

In attesa dell’autopsia disposta dal procuratore Roberta Panico, che farà chiarezza sulle cause della morte, gli investigatori non escludono dunque che si sia trattato di un malore o di un’overdose di droga. In secondo piano, al momento, l’ipotesi dell’omicidio, che però non è ancora da escludere. Pare infatti che la giovane, qualche settimana fa, avesse scritto su Facebook di sentirsi minacciata.

ARTICOLO AGGIORNATO ALLE 14.41

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  1. Non capisco perchè si debba rimarcare che fosse una trans. Quando viene trovato uno chiunque non si dice “è stato trovato un eterosessuale”. Che importanza ha cosa fosse? questo è voyerismo da strapazzo.

  2. ha ragione al 100% .. il rispetto dei morti è superiore alla pruderie giornalistica .. ma davvero qualcuno pensa che colta da malore si sia buttata da sola nel cassonetto ? ..

  3. Che cosa c’è di strano? Quante volte avete letto su un giornale “Donna trovata morta”? Io non ci vedo niente di strano, essere trans non è mica un orientamento sessuale…

  4. Non ti seguo: dire etero o omo sarebbe esplicitare l’orientamento sessuale, ma trans è una condizione oggettiva: donna-ex uomo…

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