Lunedì chiude la festa provinciale di Sel, ospite d’onore il coordinatore nazionale Fratoianni

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Anche per quest’anno la Festa di Sel – Sinistra Italiana, ospitata dal centro sportivo di Collebeato, giunge a conclusione. Dopo l’a buona partecipazione delle serate precedenti lunedì 29 agosto la festa vedrà alle 20.30 la presenza di Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale di SEL e deputato, che parlerà del nuovo soggetto politico e delle tante sfide che attendono una moderna Sinistra in Italia ed in Europa.

Alle 19 la serata sarà aperta da un incontro in collaborazione con Amnesty International che vedrà la presenza di Francesco Buffoli, attivista dell’associazione, intervistato da Irene Panighetti del quotidiano Bresciaoggi. Il tema del dibattito è "il reato di tortura: una legge che non c’è".

La serata sarà chiusa del dj set rockabilly di Stefano Mendeni e dalla proiezione del film Mustang.

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  1. Il reato di tortura? Ma in cosa consiste il reato di tortura visto che non è scritto da nessuna parte cosa si debba intendere per tortura e trattamenti inumani e degradanti??? Nemmeno nella convenzione europea sui trattamenti inumani e degradanti emerge in cosa consista questo reato. Anzi c’è scritto tutto sulla commissione, sui loro compiti, manca solo l’indicazione dello stipendio e poi è tutto chiaro, ma non è chiaro per niente come debba essere il comportamento di uno Stato o di una persona per non cadere nel reato di tortura o trattamento inumano e degradante!!! Addirittura questa Corte ha il diritto alla discrezionalità e pare ci abbia condannato per trattamenti unumano verso i carcerati perchè lo spazuio anzichè essere di 4metri quadri era di 3 metri quadri. Ma non è inconcepibile questa condanna visto che non è scritto da nessuna parte che l0o spazio in prigione doveva essere cosi’ anzichè colà?? Ma per essere accusati e condannati la legge non dovrebbe essere chiara e riportare nero su bianco in cosa consiste il reato??? Sarà dura fare il poliziotto se potranno essere condannati sulla base del potere discrezionale e on sulla base di un reato ben specificato!!!

  2. O ci fai o ci sei: esiste una Convenzione delle Nazioni Unite contro la Tortura, in più esiste una Convenzione del Consiglio d’Europa specifica (quella che tu citi) in vigore dal 1987 e ratificato da 47 Stati, che l’Italia ha sottoscritto nel 2012 e mai ratificata. É facile sai? Basta che ti informi. Ad esempio questo è il titolo di un articolo recente sul IlSole24Ore: “Reato di tortura: quella la legge in cantiere che ci mette in linea con l’Europa”.

  3. La Convenzione della Nazioni Unite sulla tortura almeno è un po’ piu’ chiara, . Quella Europea non è chiara per niente e si limita a dire solo che nessunompuo’messeres ottoposto a torture nè a pene inumane e degradanti senza specificare in cosa consistano o che cosa si debba intendere esattamente per trattamenti inumani e degradanti. Tutto il resto di questa convenzione se uno la legge pare essere aria fritta. Anche un poliziotto che voglia capire come si deve comportare per non incorrere nel reato di tortura o trattamento inumano, leggendo questa convenzione non capisce nulla e quello che è peggio è che poi la Corte Europea decide discrezionalmente in cosa consista sulla base di niente!!! Come è successo a noi con i carcerati quando la Corte Europea ci ha condannato perchè secondo questa Corte i carcerati dovevano godere di 4 metri quadri a testa e non 3 metri quadri e per questoi ci ha condannato!! Ma dove è scritto che un carcerato debba avere 4 metri quadri per essere in regola e non ledere i suoi diritti?? Non certo nella convenzione europea. A meno che io mi sbagli ma se vuoi leggerla tu e spiegarmi dove trovo queste informazioni posso anche ammettere di sbagliarmi, ma temo sia difficile trovarle.

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