Ospedale di Iseo, Rolfi rassicura: non sarà chiuso ma rafforzato

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"Sul futuro dell’ospedale di Iseo si stanno raccontando una serie di falsità al solo scopo di creare confusione e allarme sociale, ma che risultano infondate e prive di riscontro negli atti di programmazione e gestione." Questo il commento del Presidente della Commissione Sanità del Pirellone, Fabio Rolfi.

 

"A dimostrazione della non attendibilità di quanto si sta diffondendo attraverso canali non ufficiali, è bene elencare alcuni dei prossimi investimenti, programmati da tempo, che smentiscono la volontà da parte dell’ASST-Franciacorta di chiudere un servizio che la Regione stessa ritiene fondamentale per il territorio."

"A partire dal 1 giugno 2016 – spiega Rolfi – è stata aggiunta al Pronto Soccorso la guardia attiva pediatrica, in precedenza assente, e in autunno, finito il periodo di maggiore afflusso turistico, sono previste delle opere di miglioramento strutturale, con un impegno di spesa di 435 mila euro, che inizieranno attorno al 15 di ottobre e si concluderanno presumibilmente entro la primavera del 2017. Ulteriori investimenti saranno posti in essere per l’avanzamento tecnologico dei macchinari necessari, soprattutto per le attività di diagnostica, per le quali nel 2015 si erano già spesi 250.000€ ed entro ottobre 2016 verrà installata un’altra diagnostica per immagini dal costo di 200.000€. A ciò si sommano altri 30 mila euro per l’installazione di una M.O.C ( mineralometria ossea computerizzata), apparecchiatura per la diagnosi e la prevenzione dell’osteoporosi, sino ad ora presente solo presso il Presidio ospedaliero di Orzinuovi. Sempre nel campo del miglioramento tecnologico si sta anche investendo per attivare il servizio di refertazione cardiologica con tecnologia remota."

"Questi fatti e i fondi stanziati smentiscono categoricamente qualsiasi intenzione di chiusura di un ospedale che verrà invece potenziato e verso cui la Regione sta investendo energie e risorse. A dimostrazione ulteriore di questa verità, l’ASST Mellino Mellini ha avanzato a Regione Lombardia la richiesta di attivare almeno10 posti letto per la gestione del paziente subacuto (cronico), in sostituzione di quelli attualmente ospitati presso la Fondazione Don Gnocchi di Rovato, proprio per potenziare l’Ospedale di Iseo, in perfetta coerenza con la nuova Riforma del Sistema sanitario regionale, che ha come baricentro la presa in carico del paziente secondo il criterio dell’intensità di cura."

 

"Voglio ribadirlo con chiarezza: nessuna chiusura presente o futura dell’Ospedale e nessun declassamento in ‘cronicario’. Al contrario sono e saranno molti gli investimenti strumentali e i miglioramenti organizzativi per renderlo sempre più un ospedale al servizio del territorio, funzionale alle reali emergenze. Il PD Locale, per il futuro, provi ad informarsi con maggiore attenzione prima di diffondere falsità; creare un allarme sociale, facilmente smentibile, – conclude Fabio Rolfi – non è utile alle comunità e certamente non produce consenso politico."

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  1. Finirà come il servizio di 118. Tolto da Brescia con il beneplacito dei nostri politici bresciani per i quali probabilmente i Bresciani sono Cittadini di serie B.

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