Mottinelli è il nuovo presidente dell’Unione Province Lombarde

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Cambio ai vertici dell’ Unione delle Province Lombarde: a partire da oggi il Presidente della Provincia di Brescia Pier Luigi Mottinelli subentra a Daniele Bosone, uscente e non più ricandidabile in quanto giunto al termine del suo mandato di amministratore provinciale. Lo ha deciso con voto unanime il Direttivo dell’organo rappresentativo delle 11 Province lombarde, riunitosi al gran completo oggi a Milano, che ha riconfermato anche il Direttore Dario Rigamonti.

“Onorato e stimolato per la fiducia accordatami da tutti i Presidenti lombardi, ringrazio innanzitutto il Presidente Bosone per il lavoro svolto fino ad oggi con grande competenza e dedizione”, dichiara Mottinelli, che aggiunge: “le nuove Province mantengono al momento competenze e funzioni importanti per i cittadini, pur nelle incertezze dell’attuale fase di transizione verso il nuovo modello istituzionale disegnato dalla legge Delrio e soprattutto nonostante la grave carenza di risorse economiche. UPL proseguirà nel solco tracciato negli ultimi anni, come interlocutore responsabile e proattivo nei confronti di Regione Lombardia, anche in materia di definizione delle future aree vaste, al fine di dare certezze a tutti i territori, anche quelli più geograficamente lontani, ma altrettanto importanti, in un’area lombarda che vuole sempre essere all’avanguardia anche nei servizi pubblici a cittadini ed imprese.

Mottinelli, 52 anni, numero uno di Palazzo Broletto in Brescia, è originario di Cedegolo. Dal 1995 al 2001 ha ricoperto l’incarico di Presidente della Comunità Montana di Valle Camonica e dal 1996 al 2000 è stato Presidente dell’UNCEM – Unione dei Comuni e delle Comunità Montane della Lombardia. Dal 1999 al 2009 è stato Sindaco di Cedegolo e fondatore dell’Unione dei Comuni della Valsaviore, presso la quale ha ricoperto la carica di Sindaco e Presidente.

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  1. è il nuovo presidente del nulla. Quando l’attaccamento alla poltrona è paragonabile al combattente giapponese che difende l’isola dopo 40 anni dalla fine della II guerra mondiale. Eroico difensore dei privilegi e delle prebende dei politici di professione.

  2. Presidente di varie Unioni, simbolo della duplicazione di sempre più inutili strutture e di sempre più polverizzate competenze, Mottinelli va a presiedere l’ennesimo fatiscente raggruppamento politico che non dispone di risorse e che quindi si occupa di discutere su come occupare il tempo in elucubrazioni improduttive. Auguri.

  3. se Mottinelli lavorasse per contribuire a creare la Lombardia Orientale, unione di tre province, gli farei un monumento ! ( anche se non alto come il Bigio)

  4. La Lombardia Orientale come Unione di tre province ? Con quali obiettivi ? Con quali competenze ? Con quali risorse ? Per realizzare quali progetti alternativi rispetto al resto della Lombardia ? Con quali vantaggi concreti ? Sicuramente Mottinelli ci starebbe: l’ennesima Presidenza del nulla assoluto.

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