Università, mercoledì si discute di Costituzione e sistema elettorale

0
Bsnews whatsapp

Proseguono nell’Ateneo bresciano le iniziative di approfondimento sulla riforma della costituzione che prossimamente sarà sottoposta a referendum popolare; iniziative che sono rivolte non solo agli studenti ma anche a tutti coloro che desiderano informarsi e partecipare al dibattito, sul metodo e sul merito, della sua formulazione e approvazione.

Così, dopo l’incontro della scorsa settimana con Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte Costituzionale, organizzato da Lorenzo Spadacini in collaborazione con i docenti bresciani di diritto costituzionale, mercoledì 28 settembre, presso l’Aula Magna di Economia in Via San Faustino 74/B, si terrà un convegno dedicato al raffronto fra le differenti posizioni sui termini della riforma della costituzione nella sua ineludibile interazione con la riforma del sistema elettorale.

Il convegno, organizzato da Tecla Mazzarese, in collaborazione con i docenti bresciani di Filosofia del diritto, si articola in due sessioni. Nella sessione del mattino (i lavori inizieranno alle h. 9.30), Giuseppe Zaccaria (filosofo del diritto, già Rettore dell’Università di Padova) e Mario Dogliani (costituzionalista dell’Università di Torino) confronteranno le loro diverse posizioni rispondendo alle domande del costituzionalista Lorenzo Spadacini e degli studiosi (bresciani e non) dei quali è previsto un intervento programmato. Nella sessione pomeridiana (i lavori riprenderanno alle h. 15), con una articolazione simmetrica a quella del mattino, Cesare Pinelli (costituzionalista dell’Università La Sapienza di Roma) e Luigi Ferrajoli (filosofo del diritto, professore emerito dell’Università Roma Tre) si confronteranno rispondendo alle domande del filosofo del diritto Giulio Itzcovich e degli studiosi (bresciani e non) dei quali è previsto un intervento programmato.

Comments

comments

Ufficiostampa.net

CALCIOBRESCIANO
CONDIVIDI

UN COMMENTO

  1. Probabilmente si parlerà solo di legge elettorale piu’ che di Costituzione. Magari si parlasse invece di Costituzione per quel che riguarda il principio di uguaglianza di cui all’art.3 e che è riservato ai soli cittadini italiani e venisse chiarito a quali diritti inviolabili dell’uomo si riferisse la Corte Costituzionale in riferimento all’uguaglianza degli stranieri rispetto agli italiani in una antica sentenza, se ai diritti ritenuti inviolabili dalla Costituzione che sono la libertà di pensiero, parola, religione, al domicilio e pochi altri e non a tutti . Perchp non si dice che il lavoro la Costituzione lo prevede in primis garantito ai cittadini italiani come indicato nell’art. 4, che gli uffici pubblici la Costituzione ne prevede l’accesso ai cittadini italiani come prevede l’art.51 costituzione;. Che le pensioni sociali e l’assistenza sociale l’art. 39 primo comma la costituzione li riserva solo a chi ha cittadinanza italiana e non a tutto il mondo. In pratica italiani e stranieri non sono sullo stesso piano e ci dovrebbero spiegare perchè tutte queste leggi che privilegiano chi italiano non è non siano ancora state dichiarate incostituzionali. Sarebbe interessante sapere come viene spiegata oggi la Costituzione! Zagrebelsky chissà se spiegherà il senso della sentenza 353/1997 che indica che lo Stato non puo’ abdicare al compito ineludibile di presidiare le frontiere e che le regole sull’immigrazione vanno rispettate e non eluse, mentre noi veniamo invasi clandestinamente dal mondo intero!!

  2. E’ l’art. 38 primo comma e non 39 che riserva ai cittadini italiani inabili al lavoro e sprovvisto di mezzi per vivere, le pensioni sociali e l’assistenza sociale. Mentre oggi viene sempre piu’ eliminata questa assistenza per i disabili e si erogano pensioni sociali a chi ha solo residenza ma manca del requisito previsto dalla costituzione della cittadinanza italiana.

RISPONDI