Dodici contadini della Valcamonica hanno frodato l’Ue per mezzo milione di euro

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    Dodici imprenditori agricoli della Valcamonica hanno frodato l’Unione Europea per quasi mezzo milione di euro. Lo hanno scoperto la Guardia di Finanza di Pisogne e di Roma nel corso di una indagine iniziata nel 2013. Il meccanismo era molto semplice ma altrettanto efficace. Gli imprenditori agricoli inserivano nella modulistica necessaria per accedere ai fondi Feaga e Feasr (il primo per finanziare le misure di mercato e promozione, il secondo a sostegno della produzione) terreni agricoli non di proprietà, ma intestati a persone defunte o addirittura aree boschive incolte. 

    L’attività illecita è andata avanti per diverso tempo, fino a che le Fiamme Gialle non sono riuscite ad accertare che alcune particelle di terreno indicate non erano di proprietà dell’agricoltore che presentava la domanda. La Guardia di Finanza di Pisogne ha così denunciato 15 persone coinvolte a vario titolo nella frode.

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    1. Ma no, cosa dici? Saranno tutti comunistoni col ritratto di Stalin sul comodino. E poi l’hanno detto eminenti leghisti che l’Unione Europea è proprio come URSS… Figuriamoci se dei Camuni DOC si sporcano le mani e il portafogli con roba del genere…

    2. Perchè dici che votano lega? Sarebbe come dire: chi crede ancora che il pd lotti e voglia risolvere il problema dell’evasione è un idiota, quindi è un sinistro ignorante, giusto?

    3. Per chi votano non lo sappiamo e non ci interessa. Una cosa è certa. Sono dei delinquenti bresciani al pari di altri bresciani ( pochi per fortuna nostra )che rubano, spacciano, stuprano bambini e altre nefandezze. Non siamo affatto migliori di altri.

    4. Finalmente si ragiona e non si parla per luoghi comuni. Con queste considerazioni e col fatto che siamo gia’ in tanti, come popolazione, abbiamo quindi gia’ tanta delinquenza che non c’e’ di certo bisogno di importarne, come non c’e’ bisogno di altra popolazione.

    5. In Italia 620mila anziani devono ringraziare gli immigrati: sono loro a ” pagargli” la pensione. Nell’ultimo anno infatti i lavoratori stranieri hanno versato ben 10,29 miliardi di euro in contributi previdenziali. Lo sa bene l’Inps: essendo prevalentemente in età lavorativa, i migranti sono soprattutto contribuenti. Non a caso, oggi la popolazione con più di 75 anni rappresenta l’11,9% tra gli italiani, solo lo 0,9% tra gli stranieri.

    6. Mi spieghi come sta in piedi il discorso che gli stranieri pagano le pensioni (retributivr, quindi frutto di privilegi) agli anziani, quando questo paese ha una disoccupazione del 12% con gente di mezza eta’ che non trova piu’ nulla e i giovani che se ne vanno? Facciamo lavorare gli altri e noi siamo disoccupati? O questi altri, se lavorano, li sfruttiamo? Ti pare giusto

    7. Diglielo agli imprenditori di offrire agli italiani un lavoro dignitoso con paghe dignitose. Loro vogliono gli africani perche’ quelli, reduci da fame e miseria, non possono fare altro che accettare condizioni che gli permettano almeno di sopravvivere e di non tornare all’inferno. Ma questi “imprenditori” schiavisti, oltretutto evasori fiscali, godono di immunita’ di critica, soprattutto da parte dei populisti. Sono intoccabili.

    8. Ma mi domando: i sindacati ci sono solo per accogliere a spese di pantalone cani e porci? Non dovrebbero occuparsi di difendere i lavoratori e ottenere il giusto salario? Le forze di sinistra non dovrebbero tutelare i lavoratori? Oggi sono elite che tutelano chi ha gia’ tutele (pubblici e pensionati), e poi si occupano solo di far venire stranieri disposti a lavorare per niente, alimentando questo mercimonio e la disoccupazione. L’imprenditore ha sempre fatto il suo mestiere e se trova lavoro a meno, prende quello. Sono le forze a tutela dei lavoratori che latitano e si occupano di altro

    9. Come previsto, ecco puntuale la solita giustificazione. Il mestiere dell’imprenditore non e’ sfruttare la manodopera, il mestiere dell’imprenditore e’ esercitare professionalmente un’attività economica organizzata ai fini della produzione e dello scambio di beni o di servizi attraverso i i fattori della produzione: materie prime, capitale e manodopera. Pertanto l’imprenditore, quello serio, rispetta i lavoratori essendo fondamentali per la vita dell’impresa. Fortunatamente esistono anche imprenditori seri. Coloro che sfruttano i lavoratori offrendo loro condizioni quasi di schiavitu’ sono dei criminali e basta. Accusare le vittime e giustificare i carnefici e’ rendersi indirettamente complici del crimine. Forse i sindacati non faranno il loro dovere ma perche’ i signori politici di destra non intervengono su questi cosiddetti “imprenditori” per far finire questo scempio? No, altrimenti perderebbero voti, e allora preferiscono accanirsi sulle vittime.

    10. Dimentica una cosa fondamentale: l’imprenditore cerca i mezzi di produzione al miglior prezzo, altrimenti non sarebbe competitivo. La nascita dei partiti di sinistra e’ proprio sulla questione sociale, come anche quella dei sindacati. Ma, evidentemente, al signore queste cose non interessano o non le conosce, oppure e’ proprio un sinistro che, una volta sistemato tramite sindacati e partiti di sinistra che l’hanno tutelaro, oggi, giustifica il non fare in questo settore, tanto lui e’ garantito, e pretende dall’imprenditore che tuteli i suoi dipendenti, magari piu’ e meglio dei sindacati.

    11. X @@mica tanto. Questo pensa che i preti si autoriformino e rinuncino, per esempio all’8 per mille perche’ ingiusto e onere che grava sulle spalle dei cittadini
      No, si tengono il privilegio e non intendono perderlo. Quindi se nessuna forza politica ha il coraggio di toglierlo, nessuno si muove, tanto, chi sta bene non si muove…. E chi sta male, se non ha i mezzi, subisce….

    12. Ma per favore! Gli imprenditori seri, e io ne conosco, attribuiscono fondamentale importanza al rapporto coi dipendenti, il rispetto dei quali, oltre a essere un dovere sancito dalla Costituzione, dallo statuto dei lavoratori e dai diritti fondamentali dell’uomo, produce un effetto salutare sulla produzione. Un lavoratore rispettato e trattato dignitosamente si sentira’ piu’ motivato e cio’ andra’ ad influire positivamente sulla qualita’ e sui tempi di realizzazione del prodotto finale rendendo piu’ competitiva l’impresa. Non siamo piu’ al medioevo, la schiavitu’ dovrebbe essere finita. L’imprenditore cerca i mezzi di produzione al miglior prezzo? Certamente, ma lo deve fare nel rispetto delle leggi e della Costituzione. Se non lo fa, sottopagando la manodopera, sfruttandola dodici ore al giorno in condizioni medioevali, oltre a praticare la schiavitu’ commette anche il reato di concorrenza sleale e illegale verso gli imprenditori onesti che rispettano la legge. Quindi commettono due gravi reati. Non difendo affatto i sindacati, riconosco che hanno commesso storici errori ma hanno anche avuto dei meriti che non sto’ a elencare, ma mi chiedo: e’ necessario che intervenga l’autorita’ o il sindacato per far rispettare la legge? A leggere il signore che se la prende sempre e solo con la sinistra, e non si sa perche’, questi DELINQUENTI non dovrebbero essere toccati e dice che io pretendo che loro tutelino i loro dipendenti. Non e’ che lo pretendo io, e’ la legge che lo pretende.

    13. Quindi se è come dice lei, non ci dovrebbero essere problemi. E invece, nella norma, ci sono e ce ne sono tanti. Perciò significa che sono una minoranza quelli come chiama lei “illuminati”. E poi guardi che non me la sto prendendo solo con la sinistra. Dico soltanto che l’imprenditore fa i suoi calcoli e, quasi sempre, sono di convenienza economica. Le colpe maggiori le do alla sinistra e ai sindacati perchè dovrebbero essere deputati alla difesa dei lavoratori, e invece si sono imborghesiti e fanno altro. E’ come dire, come giustamente dice il sig. Klero, che i preti, che dovrebbero aiutare il prossimo, invece si fanno sempre e solo i loro interessi. Hanno più colpe loro che parlano e dicono di voler difendere i lavoratori, o gli imprenditori che fanno i loro interessi, nel rispetto di leggi che glielo permettono? Perchè è logico che chi è fuori legge va punito. Ma il lavoro precario, quello che ti permette di licenziare uno che sono anni che lavora e che quindi ha una certa professionalità e quindi una certa retribuzione, per prenderne un altro più giovane e a paga base, le sembra un comportamento corretto, anche se lecito dalla legge? Guardi che oggi quello che conta è la manodopera a basso costo, non sono più le fonti energetiche e la professionalità va sotto i tacchi. Tant’è che è pieno di laureati in tutte le discipline disoccupati e di lunga durata…

    14. Non ho detto che gli imprenditori italiani onesti e “illuminati” sono la maggioranza, ho detto che esistono perchè io li conosco direttamente, hanno un rapporto splendido coi propri dipendenti, li pagano il dovuto e li gratificano. Grazie anche a ciò, le loro aziende rimangono competitive. Purtroppo riconosco che, molto probabilmente, o quasi sicuramente, sono una minoranza. Ha ragione lei nel dire che quello che conta oggi è la manodopera a basso costo a scapito di competenza e professionalità. Infatti tutte le nostre giovani eccellenze fuggono all’estero. Partono perché con un contratto precario e uno stipendio da mille euro non possono fare progetti, risparmiare, comprare casa o pensare a costruire una famiglia. Se ne avvantaggeranno le imprese straniere che grazie a loro rimarranno efficienti e competitive attraverso un continuo rinnovo di aggiornate tecniche produttive. Al contrario, la nostra classe imprenditoriale rimarrà ferma perdendo competitività. Continuo a non capire, inoltre, perchè le colpe maggiori sarebbero della sinistra e dei sindacati. Sappiamo che i sindacati, a causa della crisi, hanno perso potere, l’arma dello sciopero di massa non esiste più perchè gli scioperanti rischiano il posto. Il signor commentatore dice la colpa maggiore non è di chi viola la Costituzione e i diritti umani (ricordo che l’art.36 della Costituzione stabilisce che ad ogni lavoratore debba essere corrisposta la giusta retribuzione del lavoro prestato, «in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé ed alla famiglia una esistenza libera. e dignitosa». No, la colpa maggiore è di coloro che non intervengono adeguatamente. Sarebbe come, se dopo uno scippo, o una rapina, o un furto, si attribuisse la colpa maggiore non al ladro (ma no, lui fa il suo mestiere) ma ai carabinieri che non sono intervenuti tempestivamente. Tutte le colpe alla sinistra, ma la destra con chi sta?

    15. Le colpe maggiori sono della sinistra e dei sindacati perchè quelli sono i partiti e le forze che hanno sempre detto di tutelare i lavoratori, gli sfruttati. La destra, tradizionalmente, era quella reazionaria contro il proletariato. Quanto agli imprenditori che sfruttano, guardi che è così anche all’estero. I nostri giovani partono ma non creda che là trovino l’America. Solo una minoranza ce la fa. Molti altri sono costretti, anche là, a fare lavori sottopagati. Il problema, secondo me, è il poco interesse ad investire nelle conoscenze, preferendo alla fine stare sul sicuro e con manodopera a basso costo. Quanto al giusto salario, ripeto, c’è lo sfruttamento legalizzato dovuto a contratti da fame e a cooperative o jobs act che ti permette di usare fin che serve il lavoratore e poi buttarlo via. Servirebbe il reddito di cittadinanza. Ma, anche qui, meglio pagare pensioni con sistemi che hanno creato buchi che pagheranno le generazioni future, pagare vitalizi, l’8 per mille a preti che dobbiamo mantenere, ecc.

    16. Il sig. @@mica tanto scrive: l’art.36 della Costituzione stabilisce che ad ogni lavoratore debba essere corrisposta la giusta retribuzione del lavoro prestato, «in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé ed alla famiglia una esistenza libera. e dignitosa» l’art.36 della Costituzione stabilisce che ad ogni lavoratore debba essere corrisposta la giusta retribuzione del lavoro prestato, «in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé ed alla famiglia una esistenza libera. e dignitosa». Quindi il disoccupato che non ha alcun sostentamento su chi e che cosa deve contare? Sullo stato? E di chi è la colpa? Chi viola la costituzione e i diritti umani? Lo stato?

    17. La badante pagata 800 euro al mese, assunta regolare, che presta l’attività a tempo pieno presso l’anziano/a percepisce la giusta retribuzione? Se guardiamo quello che prendono le assistenti o le infermiere in un ospedale pubblico direi proprio di no. Quindi qui la colpa di chi è? Del datore di lavoro quindi? Ma lui ti risponde che l’ha assunta in base ai contratti vigenti. E perchè mai dovrebbe dare un superminimo per garantire uno stipendio dignitoso? E chi lo stabilisce? E poi è straniera, si accontenta… Gli italiani non lo vogliono fare questo lavoro…. Perciò sono nel giusto…. E’ così?

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