Bresciani razzisti? Beccalossi attacca: il manager di Balotelli chieda scusa

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"Se il ‘razzista’ usato da Mino Raiola su ‘Il Giornale’ riguarda la mia terra, allora ‘il re dei procuratori’ chieda subito scusa ai bresciani. Non saranno i proclami di Raiola a togliermi il sonno, ma troverei grave e inaccettabile che qualcuno, per difendere l’immagine di un suo assistito (che lo paga profumatamente), indicasse la realtà bresciana come causa degli ‘eccessi’ di Mario Balotelli". Lo scrive su Facebook, Viviana Beccalossi, assessore regionale della Lombardia e dirigente di Fratelli d’Italia, commentando l’intervista rilasciata oggi dall’agente Mino Raiola al quotidiano ‘Il Giornale’ nella quale, a proposito del suo assistito Mario Balotelli, dice che "La sua fortuna è stata di essere stato adottato da due persone fantastiche, in una città però difficile. Diciamolo: razzista". Viviana Beccalossi chiude il suo post scrivendo: "Sono certa che il ‘bresciano’ Balotelli la pensi come me, anche perché l’Istat certifica che Brescia è la provincia italiana in cui risiede il maggior numero di stranieri. Forse così male non si sta…"

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  1. Basta con questo razzismo. I veri discriminati siamo noi italiani! Lo siamo per quel che concerne le pensioni, visto che ai parenti 65enni di immigrati viene elargita incostituzionalmente la pensione sociale fino al 2009 sena limiti di residenza e dopo quella data dopo solo 10 anni di residenza, mentre l’art.38 primo comma della costituzione la riserva solo a chi ha cittadinanza italiana. Siamo discriminati ancora per le pensioni se come si è letto nel giornale “La verità” a loro viene data la pensione dopo solo 5 anni di versamento di contributi, mentre gli italiani la perdono se non ne hanno versati almeno 20 ed è paradossale. Siamo discriminati perchè a loro non si applica la legge sul reato di clandestinità definita costituzionale dalla sentenza 250/2010 della Corte Costituzionale e quindi li si privilegiano non applicando un reato previsto discriminandoci nei nostri diritti alla sicurezza ecc. Siamo discriminati quando li si lascia liberi di circolare nel nostro territorio consentendo loro una vacanza in Hotel, oppure anche lasciati liberi in strada anche chi non presenta domanda di asilo come a Como e Ventimiglia senza identificarli, quando in nessuna legge è previsto per chi entra clandestinamente di andare in Hotel ma nei centri di identificazione ed espulsione. Anzi da questi centri per la nostra sicurezza e fino a che non sono identificati ed è accertato il loro status non dovrebbero circolare nemmeno per strada con telefonini e schede telefoniche pagate da noi ma tenuti in arresto e detenzione come prevede l’art. 5 punto f) della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Ma a chi importa di calpestare i nostri diritti, l’importante sono i diritti umani degli altri. Ed è solo rispettando i diritti umani degli altri senza bilanciarli con i nostri che paiono essere scritti tutte le nostre leggi e i trattati europei. Cosi’ i furbi entrano clandestinamente tanto sanno che Italia ed Europa discriminano noi ma non loro e prima di rimpatriarli se ne guardano bene. Ma come? dover considerare persino i terroristi persone meritevoli di maggior privilegi rispetto ai cittadini di uno stato col diritto superiore di non essere nemmeno rimpatriati a casa loro è aberrante oltre che incostituzionale!!

  2. Conosco persone che godono quando un non-italiano muore in incidente stradale. ” uno di meno ” è il loro commento. Più razzisti di cosi !

  3. I bresciani sono razzisti da sempre. Anche nei confronti di noi italiani. La Sig.ra Beccalossi si ricorderà che negli anni ’60 c’erano i cartelli : ” NON SI AFFITTA AI TERRONI ”

  4. Anche se Balotelli non mi entusiasma e anche se i suoi eccessi sono convinto che provengano dalla sua persona e non dai bresciani, devo smentire la beccalossi. A Brescia c'è molto volontariato e spirito di solidarietà, ma non si può negare che, per motivi diversi , e spesso per diffidenza, a Brescia impera molto razzismo, inteso come voglia di interessarsi solo del proprio orticello.

  5. Visto che io e la Beccalossi siamo italiani e bresciani cominciamo a chiedere scusa ai terroni ( italiani come noi ! ) verso i quali negli anni sessanta, e anche per molto tempo dopo, ci siamo comportati da perfetti razzisti fino all’osso e fino all’odio razziale.

  6. Ok Viviana. Offendere i bresciani dopo quello che nel passato e nel presente han fatto è grave. Dalle Missioni storiche , agli atti di apertura, dalla pazienza spesso usata alla disponibilità sul lavoro e nel sociale, sentirsi offendere è imperdonabile

  7. Cominciando da Gesù Cristo, e venendo giù giù noverando i grandi uomini di 19 secoli, tutti hanno predicato che gli ipòcriti sono la peggior canaglia che viva sotto la cappa del sole: e sono da reputare benefattori dell’uman genere coloro che gli scherniscono, o qualche volta riescono a strappar loro la maschera, scoprendo la loro furfanteria.
    Pietro Fanfani, L’ipocrita còlto al laccio, Novelle e ghiribizzi, 1879

  8. Beccalossi perchè Fratelli d’Italia non fa una bella interrogazione ai Ministri competenti per sapere perchè non si applica il reato di clandestinità della Bossi-Fini ritenuto costituzionale dalla sentenza 250/2010 della Corte Costituzionale? Zagrebelsky Venerdi’ ha detto a Renzi che le sentenze della Corte Costituzionale hanno valore costituzionale. Come mai questa sentenza non viene rispettata? Guai a chi discrimina gli stranieri ma noi cittadini autoctoni possiamo liberamente essere discriminati non applicando nè leggi nè sentenze?

  9. Non so chi tu sia ma spero bene tu non sia di centrodestra, altrimenti anche il centrodestra predica bene e razzola male!!!

  10. C’è proprio da avere la luna storta a sentire al TGCOM una rappresentante europea di Forza Italia che in Europa è nel PPE a dirsi dalla parte degli italiani e schierarsi poi contro l’Ungheria e non viceversa contro il PPE o chi Governa l’Europa che aiuta l’Italia a provvedere ai rimpatri, ad attivare Frontex per difendere i confini esterni e provvedere alle migliori condizioni di rimpatrio dei clandestini presenti nei Paesi Membri, attraverso accordi europei con l’ONU, Unione Africana e Stati africani per provvedere ai rimpatri. Rimpatri che sono persino previsti da una direttiva europea la 2008/115/CE nella quale si puo’ leggere che occorrono norme chiare, trasparenti ed eque per definire una politica di rimpatrio efficace quale elemento necessario di una politica d’immigrazione correttamente gestita (4) Al punto 6. si legge che è opportuno che gli Stati Membri provvedano a porre fine al soggiorno irregolare dei cittadini di paesi terzi secondo una procedura equa e trasparente. Al punto 13 si legge che occorre stabilire garanzie minime per l’esecuzione del rimpatrio FORZATO alla luce della decisione 2004/573/ce relativa all’organizzazione di VOLI CONGIUNTI per l’allontanamento dei cittadini di paesi terzi illegalmente presenti nel territorio di due o piu’ Stati Membri. Gli Stati Membri dovrebbero monitorare il rimpatrio FORZATO. aL PUNTO 14) Occorre conferire una dimensione europea agli effetti delle misure nazionali di rimpatrio::::Al punto 10 addirittura si legge che gli DStati Membri dovrebbero prevedere maggiore assistenza e consulenza e sfruttare al meglio le relative possibilità di finanziamento offerte DAL FONDO EUROPEO RIMPATRI. Esiste un fondo Europeo rimpatri, da non credere, ma lo sanno i nostri politici europei?? Se davvero i nostri rappresentanti stanno dalla parte degli italiani e ne colgono ogni sera l’indignazione alla fantastica trasmissione “Dalla Vostra Parte” non solo dei cittadini ma ora anche di tanti sindaci, anzichè schierarsi contro l’Ungheria farebbero meglio ad attivare la direttiva rimpatri e chiedersi se la causa di questa invasione sia da ricercare anche nelle assurde protezioni sussidiarie o umanitarie che non sono contenute nella convenzione di Ginevra del 1951, e quindi paiono essere una invenzione dell’Europa e cominciare a rimpatriare i clandestini e meglio sarebbe anche i profughi in campi ONU nei loro continenti, visto che il Congresso Americano ha potuto votare di non volere siriani sul proprio territorio e nessuno ha contestato.

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