Ctb: arrivano le nomine di Loggia e Broletto. Baresani verso la presidenza

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Il Sindaco di Brescia Emilio Del Bono ha nominato oggi sei rappresentanti dell’Amministrazione comunale nel Centro Teatrale Bresciano – Teatro Stabile di Brescia, tre per l’assemblea e tre per il consiglio di amministrazione. Entreranno a far parte dell’assemblea Costanzo Gatta, Maria Rauzi e Ampelio Zecchini, mentre a ricoprire l’incarico di consiglieri di amministrazione saranno Camilla Baresani Varini, Patrizia Vastapane e Camilla Filippi. Per quanto riguarda le nomine di competenza del Broletto, invece, la scelta del Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, è ricaduta su Silvia Gnutti per l’Assemblea e su Luigi Mahony per il Consiglio di Amministrazione.

Per la presidenza la partita pare chiusa: a prendere il posto dell’uscente Carla Boroni (questa l’indicazione per la maggioranza dei consiglieri) sarà la scrittrice Baresani.

BIOGRAFIE 

Costanzo Gatta è nato l’1 luglio 1940 a Brescia, città dove tutt’ora vive. È un giornalista e ha all’attivo numerose pubblicazioni. Ha collaborato con il Ctb con testi e regia per diversi spettacoli e con letture nelle biblioteche periferiche comunali e in Queriniana.

Maria Rauzi è nata l’1 febbraio 1970 a Malè. Ha ricevuto una formazione classica, diplomandosi al Liceo classico Aricvescovile di Trento nel 1989. Nel 1994 si è laureata in filosofia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha lavorato al Filmfestival della Montagna di Trento e, tra il 1994 e il 1995, si è occupata della segreteria organizzativa della mostra itinerante tra Trento, Bolzano e Innsbruck “L’incanto dello schermo – 100 anni di cinema nel Tirolo storico”. Ha coordinato il gruppo di lavoro internazionale “Cinema e storia”, partecipando alla produzione di documentari. Dal 1995 è diventata membro dell’assemblea dei soci de “Il Telaio cooperativa sociale – Brescia” e coadiutore dell’amministratore unico, occupandosi della direzione organizzativa della cooperativa, del coordinamento del personale e della segreteria amministrativa, dell’organizzazione e della gestione di eventi, progetti e manifestazioni.

Ampelio Zecchini è nato il 21 febbraio 1979 a Brescia. Ha studiato al Liceo artistico statale Maffeo Olivieri e si è diplomato nel 1998. E’ barman. Dal 2009 al 2015 è stato organizzatore del Festival MusicalZoo che si tiene nel Castello di Brescia.

Camilla Baresani Varini è nata il 25 febbraio del 1961 a Brescia. Si è laureata in lettere moderne alla facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Dopo la laurea ha insegnato materie letterarie alle scuole superiori e ha tenuto seminari di scrittura per la scuola Holden di Torino. Dal 2006 è giornalista pubblicista e dal 2009 docente di scrittura multimediale presso il master in giornalismo dello Iulm di Milano. Ha pubblicato diversi romanzi per Mondadori, Bompiani e Feltrinelli. Tra questi “Il plagio” del 2000, “Sbadatamente ho fatto l’amore” del 2002 e “Gli sbafatori” del 2015. Ha collaborato inoltre con Il sole 24 ore, Corriere della sera, Vanity fair, Il foglio, Io donna e Grazia.

Camilla Filippi è nata il 13 ottobre del 1979 a Brescia ma attualmente vive a Roma. Lavora come attrice e ha avuto esperienze nel cinema, in televisione e a teatro. Ha debuttato giovanissima nella miniserie tivù “Costanza” nel 1998 con la regia di Gianluigi Calderone, a cui ne sono seguite varie, tra le quali “Compagni di scuola” di Tiziana Aristarco e Claudio Norza, “Il capitano 2” di Vittorio Sindoni e “Tutto può succedere”. Ha recitato negli spettacoli teatrali “La forma delle cose” di Neil LaBute, “Il girotondo” di A. Schnitzler e “Stitching” di Pierpaolo Sepe. È stata anche parte del cast di numerosi film come “Estate romana” di Matteo Garrone, “Prima dammi un bacio” di Ambrogio Lo Giudice, “Figli delle stelle” di Lucio Pellegrini e “Buoni a nulla” di Gianni De Gregorio e protagonista del cortometraggio “Sulla riva del lago” di Matteo Rovere.

Patrizia Vastapane è nata il 22 giugno 1956 a Milano e si è poi trasferita a Brescia dove si è diplomata nel 1974 all’istituto Cesare Arici. Ha una forte passione per la storia dell’arte, della musica e del teatro. Ha lavorato come titolare e amministratrice dell’agenzia Publialfa, agenzia pubblicitaria del settore cinematografico. Successivamente come presidente e amministratore delegato di Cda Alfa Splendor. Unitamente a questo lavoro è stata anche socio di Mall Marketing Srl, operando nel commerciale. Dal 2010 è presidente del consiglio di amministrazione al Conservatorio statale di musica Luca Marenzio e dal 2012 è incaricata della gestione dei rapporti sindacali e del controllo e dello sviluppo della rete commerciale dell’azienda Eco Service Team Srl. È stata anche membro del Cda della Fondazione Comunità Bresciana onlus e della commissione cultura della Fondazione Comunità Bresciana e dal 2016 anche della Consulta per la comprensione dei bisogni del territorio sia in campo sociale sia culturale.   

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  1. la scelta di un barman per un teatro è fantastica. Per la povera Boroni prevedo una prossima nomina in un circolo di briscola chiamata.

  2. Sorpresa tra le sorprese: Camilla Filippi, attrice bresciana poco nota ai più ma resa celebre sopratutto per le partecipazioni a diverse fiction televisive nazionali. Nel curriculum, per caso, non è però citata la sua partecipazione in uno dei due ruoli principali al cortometraggio super premiato “L’acqua e la pazienza” del regista Di Leo. Girato qiattro anni fa interamente all’interno del Museo Diocesano di Brescia e pensato proprio per rilanciarne l’immagine e la funzione con una sceneggiatura intrigante e “coraggiosa”. Che le abbia portato bene proprio il luogo e magari, involontariamente, la benedizione di Mons.Pellegrini (che di cognome fa per caso come il marito della Camilla) e che è membro del CDA del Museo Diocesano ma soprattutto Direttore dell’Ufficio dei Beni Ecclesiastici della Diocesi di Brescia e figura di spicco della Curia bresciana ? Buon lavoro alla Camilla concittadina che nel corto bresciano rivede un suo amore del passato che scopre solo alla fine essere…il prete che officerà il suo matrimonio in quel luogo sacro.

  3. nell’intervista rilasciata qualche tempo fa la Baresani disse: non so molto di quello che devo fare. E questo già basterebbe… ma non ha voluto essere parca ed ha aggiunto ho poco tempo da dedicare a questo…. BRAVA ha fatto centro !
    Per Stradivarius, che risultato ha avuto “L’acqua e la pazienza” del regista Di Leo. Girato qiattro anni fa interamente all’interno del Museo Diocesano di Brescia e pensato proprio per rilanciarne l’immagine e la funzione con una sceneggiatura intrigante e “coraggiosa”????? Direi tra il nulla e lo zero assoluto…

  4. Stradivarius glielo conferma: il nulla, anzi lo zero assoluto aver girato un cortometraggio per entrare, nel caso della Filippi, nel CDA di un Ente Teatrale. Ma il…molto assoluto (così gira ancora le cose a Brescia) la benedizione dei riconoscenti potentati della Curia. Capisciammè ? Altra cosa è il cortometraggio, che da amante del cinema, vi assicuro essere veramente pregevole: merito esclusivo di Di Leo, regista e sceneggiatore. Ma questa, appunto, è un’altra storia, come direbbe il giallista Lucarelli.

  5. Tra questi personaggi d’ “elite”, ci starebbe bene anche un altro grande intellettuale e scrittore internazionale nostrano:
    Fabio Volo.

  6. Tra questi personaggi d\’ \”elite\”, ci starebbe bene anche un altro grande intellettuale e scrittore internazionale nostrano:
    Fabio Volo.

  7. L’impegno di Del Bono è perfettamente coerente. Uno strimpellatore di giro di do come lui non poteva che nominare un barista al CTB. tutto torna

  8. Lei sta commentando l’articolo sbagliato. Quello che parla dei 19 anni è quello sopra e non questo. Inoltre non è la redazione a parlare dei 19 anni, ma – come emerge chiaramente – è il sindaco di Brescia Del Bono, che ovviamente non parla solo della presidenza ma anche degli incarichi precedenti che Carla Boroni ha avuto all’interno dell’ente. Questo solo per precisare, nel merito della polemica non entro…

  9. Il sindaco ha motivato il cambio al vertice del CTB e le argomentazioni mi sembrano legittime; a mio avviso merita qualche considerazione anche il nuovo CdA dove vedo nominata “un’imprenditrice bresciana” nota solo per essere stata al servizio della destra e per il suo viscerale disprezzo per la sinistra in genere e per il PD in particolare mentre misteriose sono le sue doti imprenditoriali e competenze cultutali……oggi viene nominata da Del Bono….che abbia fatto un corso accelerato di menagemente culturale?…..quind i parlare di CTB come di un soviet è fuori luogo, piuttosto, a parte un “ecumenismo” degno di miglior causa, la nostra città è così ridotta male da dover ricorrere a simili personaggetti?

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