Ctb, Del Bono risponde a Boroni: dopo 19 anni avevo il diritto di sostituirla

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Boroni? Al Ctb c’è stata per 19 anni. Ci sono tanti ambiti in cui si può impegnare chi vuole lavorare per il bene della città. Con una lunga nota il sindaco di Brescia Emilio Del Bono interviene sulle dichiarazioni del presidente uscente del Ctb Carla Boroni, che in un’intervista l’aveva duramente criticato accusandolo di aver agito per pure ragioni di parte, di più: secondo logiche “autoreferenziali e familistiche”.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

Leggo le parole della professoressa Carla Boroni in merito alla sua mancata riconferma ai vertici del Ctb. Essendo più volte chiamato direttamente in causa, mi vedo costretto a fare alcune precisazioni che spieghino la genesi e le ragioni delle mie scelte. Innanzitutto vorrei sgombrare il campo da alcuni preconcetti che mi paiono fuori luogo. Non c’è nessun “risentimento” da parte mia nei confronti di Carla Boroni, che infatti è rimasta saldamente al suo posto fino alla naturale conclusione del quinquennio di presidenza, il contrario dello spoil system da lei evocato.

Le mie nomine, inoltre, non sono assolutamente figlie di logiche politiche, a differenza di quanto accadde con la nomina di Boroni, scelta dall’allora presidente della Provincia Alberto Cavalli, che lei stessa ha più volte definito un “amico fraterno”. In quel frangente sì che fu messo in atto lo spoil system, visto che in breve furono allontanati dal Ctb personaggi di indiscusso calibro, colpevoli di appartenere a una diversa area politica. I fatti sono chiari: non ci sono uomini e donne di partito tra quelli da me nominati e Boroni non è stata esclusa a causa delle sue note simpatie politiche. Semplicemente ho preferito uscire dal solco della continuità, cercando nuove intelligenze e diverse professionalità che porteranno differenti impulsi al teatro bresciano.

Quando mesi fa avevamo parlato della sua posizione, la professoressa Boroni aveva espresso la volontà di rimanere, esclusivamente nel ruolo di presidente, per altri cinque anni. La mia risposta era stata di apertura, le avevo chiesto di proseguire il suo lavoro, di procedere con il nuovo Statuto e le avevo spiegato che solo in seguito sarebbero state fatte le valutazioni del caso, ma che comunque non avrei preso in considerazione candidature espressione di partiti. Il nome di Carla Boroni, non so se per sua volontà, è diventato una candidatura ufficiale di Forza Italia.

Mi sembra quindi chiara la logica con cui ho individuato i membri della società civile che, sono certo, daranno un grande contributo al Ctb. Non ho quindi disatteso nessuna promessa.

Boroni è stata nell’Ente, in differenti ruoli, per 19 anni e ritengo sia legittimo da parte mia decidere di sperimentare nuove strade. Dove sarebbero le logiche “autoreferenziali e familistiche” in questo? “Il Ctb è un bene pubblico, appartiene ai cittadini”, ricorda la professoressa, lasciamo quindi che anche altri mettano alla prova le loro competenze per farlo crescere e migliorare.
Ci sono tanti ambiti in cui si può impegnare chi vuole lavorare per il bene della città, sono certo che anche Carla Boroni, e ne sarò contento, troverà nuovi spazi in cui esprimere la sua passione civica.

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  1. Ma poi se la signora Boroni ci legge… Quanto ha preso nei vari ruoli che ha avuto nel Ctb prima di fare la presidente? Zero?

  2. Rispondo perché ho cognizione di causa sull’argomento, in quanto sono stato membro del cda ai tempi della lira. Fino al duemila erano 300.000 mila lire nette per i consiglieri e più di 2 milioni per il presidente. Dal 2000 al 2011 erano 500 euro nette per i consiglieri e più di 3.000 euro per il presidente. 100mila euro per il direttore (che faceva anche il consulente artistico, oggi penso sia metà per ognuno), più di 100mila per il dirigente interno al CTB che dal 2013 è in pensione.

  3. Nel mandato 2011-2016 visto che c’ero… il c.d.a. non ha avuto un euro e alcuni hanno rinunciato ai 30 euro annuali dell’assemblea.

  4. Del Bono replica a suo modo per giustificare l’evidente cambio di rotta attraverso il quale, di fatto, il Comune si è riappropriato del CTB. Li attendono, lui e soprattutto la Castelletti, la verifica “sul campo”. Perchè è innegabile che il CTB a guida Boroni, specie negli ultimi anni, grazie ad idee, collaborazioni esterne, iniziative, si è positivamente distinto per i rislutati complessivamente raggiunti. Chiamiamola una partita difficile e molto rischiosa vista la squadra schierata oggi in campo.

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