Stupro 87enne, l’assessore Beccalossi: nessuna pietà per il mostro

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"Individuare il colpevole, metterlo in cella e buttare via la chiave. Senza ‘se’ e senza ‘ma’. Chi compie un’azione del genere e’ un mostro, e come tale va trattato".

Lo afferma con una nota Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio commentando la notizia della donna di 87 anni violentata a Chiari in provincia di Brescia. I carabinieri hanno fermato un 32enne di origini romene accusato di violenza sessuale aggravata, lesioni personali e minacce. L’uomo a notte fonda e’ entrato in casa e dopo aver prelevato dalla cucina un grosso coltello, sotto minaccia dell’arma, ho costretto la donna a subire un rapporto sessuale.  

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UN COMMENTO

  1. E nessuna pietà per i pedofili bresciani, i pedopornografici bresciani, gli stupratori di bambini e bambine che tanti bresciani adescano e violentano.

  2. Come al solito, alza la sua vocina inutile nel vento sperando di soddisfare le fregole dei suoi fan, ma le sue parole, tanto per non smentirsi, valgono ZERO. “Buttare via la chiave”, immagino, vorrebbe dire condannare il colpevole al cosiddetto ergastolo ostativo (impossibilità di accedere ai benefici penitenziari, quindi il vero “fine pena mai”), massima pena prevista dal vigente ordinamento che, la signora Viviana dovrebbe saperlo, si applica praticamente solo per gravissimi reati associativi, in particolare per reati connessi a mafia e terrorismo e solo nel caso il condannato non collabori con lo Stato. In questo caso ci troviamo di fronte a una serie di gravissimi reati contro una persona, ma nessun tribunale rispettoso della legge può fare ciò che la signora Viviana auspica. Insomma, altro tempo sprecato, stipendiata da tutti noi.

  3. X No pieta’. Ma non sai che se anche e’ conclamato che un prete e’ pedofilo, la curia, al massimo, se il prete non si dimette, lo sposta e basta? E pensare che le leggi di diritto canonico sono molto piu’ pesanti di quelle italiane ed esistono ancora le carceri vaticane. Mah, certo, queste leggi al massimo valgono per noi se solo ci azzardiamo ad essere credenti. Loro, che dovrebbero invece sottostare a due orsinamenti, invece, la fanno franca…

  4. Non ho capito cosa c'entra il clero in questo articolo e da dove deriva questo tuo odio per il mondo dei preti, ma non è corretto, secondo me, fare di tutta un'era un fascio. Comunque lo stupratore non era un prete

  5. Brava Beccalossi che Sabato Sera a 8 e mezzo ha evidenziato che solo in Lombardia si è provveduto a vietare il Burqa e Niqab negli ospedali e negli uffici pubblici e incredibilmente il Sindaco di Catania e la scrittrice presenti si sono detti d’accordo su questo provvedimento. Peccato però che sia stato smorzato questo argomento dato che sarebbe nostro diritto di cittadini italiani discriminati dai burqa e niqab che venisse vietato in tutta Italia e anche in Europa non solo all’interno degli uffici pubblici ma anche per strada e nei giardini. Come mai non si affronta questo argomento piu’ concretamente? Lilli Gruber è troppo intelligente e si capirebbe subito che i discriminati sono gli italiani e non chi italiano non è leggendo la sentenza della Corte Europea dei diritti dell’Uomo verso la Francia,? Quanto a questo orribile stupro visto che le nostre leggi sono cosi’ magnanime, una bella espulsione al proprio Paese di questo romeno non sarebbe male ,anzi sarebbe doverosa col divieto di ritornare in Italia!!!

  6. Ho semplicemente risposto al commento NO pietà. Quanto al mio “odio” verso i preti, è disprezzo per una categoria di persone mantenute dallo stato, che rappresentano qualcosa che hanno imposto, che sono un potere, che non hanno la men che minima idea dei problemi del mondo, che si nascondono dietro un’ipocrisia infinita ingannando la gente disattenta.

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