Investimento Pirelli nello stabilimento produttivo di Slatina (Romania)

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"Nel corso dei suoi 10 anni di presenza in Romania, Pirelli non ha mai smesso di crescere": così è iniziato il discorso tenuto da Marco Tronchetti Provera, Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato di Pirelli, in occasione del decimo anniversario della presenza industriale del Gruppo in Romania.

A celebrare questo anniversario ha contribuito la notizia che la multinazionale milanese, regina nell’industria dei trasporti e degli pneumatici, finanzierà ulteriormente il polo industriale rumeno di Slatina, Pyrelli Tyre Romania, attualmente sotto la guida del CEO Giuliano Menassi, con un nuovo investimento di circa 200 milioni di euro, per un impegno che durerà fino al 2021. La notizia è stata accolta con entusiasmo dal ministro delle finanze, Anca Dana Dragu, e dal ministro del lavoro, Dragos Pislaru, che hanno accompagnato il primo ministro rumeno, Dacian Ciolos, alla visita presso la stabilimento Pirelli di Slatina.

Una filiale votata al successo

I primi contatti seri tra Pirelli e la Romania si sono instaurati nel 2004, sfociando nella costituzione della filiale del Gruppo, Pirelli Tyres Romania. Nel 2005 è stata terminata la costruzione della prima fabbrica, che dall’anno successivo ha iniziato la produzione di pneumatici e dei prodotti che hanno garantito il successo del marchio, non solo in Italia, ma in tutto il mondo. I prodotti di punta dello stabilimento rumeno sono soprattutto gli pneumatici del segmento Premium, destinati a diventare l’equipaggiamento di quelle vetture di prestigio, che rappresentano il fiore all’occhiello delle maggiori case automobilistiche d’Europa.

Dopo un decennio di intenso lavoro, il bilancio della produzione risulta più che positivo, contando 50 milioni di gomme prodotte. Un vero record se si pensa che è stato il frutto di una filiale dell’azienda in un paese straniero, ma che non sorprende considerando il valore e il potenziale del complesso industriale di Slatina. Situato nella provincia rumena dell’Olt, esso rappresenta un polo strategico per Pirelli, sul quale la dirigenza Pirelli, sotto la sapiente guida del manager Marco Tronchetti Provera, ha deciso di puntare per proiettarsi sui mercati dell’Europa orientale.

Per soddisfare tale ambizioso obiettivo, il polo rumeno è stato equipaggiato come uno degli impianti più moderni e all’avanguardia nel campo dell’innovazione e della tecnologia: è dotato dei migliori macchinari nella produzione manifatturiera di pneumatici ad alte prestazioni, è gestito con i più sofisticati sistemi di controllo e protocolli di gestione e può giovarsi delle ultime innovazioni brevettate da Pirelli.

L’impegno di Pirelli sul territorio

Quest’ultimo investimento di Pirelli nell’azienda di Slatina, e in generale nel territorio rumeno, è solo l’ultimo di una lunga serie e rientra in una più ampia politica industriale volta a valorizzare questo paese in via di sviluppo e a beneficiare del suo potenziale. Tra il 2005 e il 2014 l’azienda ha infatti investito più volte in Romania, per una cifra complessiva di 450 milioni di euro, non solo per ampliare e potenziare la fabbrica di pneumatici, al fine di incrementarne la produzione e renderla più competitiva, ma anche per contribuire allo sviluppo complessivo di tutto il Paese. Come anche per altri territori, Pirelli ha investito sulla Romania dal punto di vista della formazione professionale dei giovani, della promozione sociale e del progresso nel campo della ricerca scientifica, settori chiave anche per il successo della Pirelli milanese.

Il suo impegno in questo senso si vede nella proficua collaborazione con le Istituzioni Universitarie del luogo, ossia le Università di Bucarest e di Cracovia, attraverso progetti di ricerca innovativi che puntano a valorizzare le eccellenze del territorio, indirizzandole verso percorsi formativi di alto profilo.

Fondamentale, per una migliore partnership e per rinforzare il legame Italia-Romania, è anche il progetto perseguito da Pirelli per favorire la diffusione della cultura e della lingua italiana a Slatina, senza trascurare l’impegno in campo sociale e culturale: si pensi all’InterCampus, sponsorizzato dall’omonima squadra di calcio per riunire ed educare i bambini della città, e il sostegno dato per promuovere ed incentivare il legame nato tra l’Ospedale di Slatina e l’Ospedale Niguarda di Milano.

Maggiori possibilità, maggiore competitività

Al nuovo proposito di investimento di Pirelli è andato anche il plauso del Primo Ministro rumeno Dacian Cioloş, che nell’intervento fatto in occasione della celebrazione del decennio dell’azienda di Slatina, lo ha lodato come una rinnovata opportunità per creare nuova occupazione e forza lavoro qualificata, sottolineando la possibilità di crescita per le aziende locali rumene grazie alla collaborazione con il Gruppo Pirelli.

Gli investimenti aggiuntivi previsti da Pirelli, che si susseguiranno fino alla fine del 2021, consentiranno al Gruppo milanese di migliorare la sua competitività industriale a livello europeo e all’industria rumena di Slatina di superare il suo record attuale, raggiungendo una capacità produttiva di 15 milioni di pneumatici annui. Il grosso del capitale sarà impiegato per rimodernare e potenziare l’azienda su diversi fronti: intanto la superficie del complesso industriale verrà ampliata di 50 mila metri quadri, passando da 210 mila a 260 mila. Inoltre il potenziamento più consistente riguarderà l’area produttiva dedicata al motorsport, per garantire le massime prestazioni dell’unità produttiva di Formula Uno.

Il contributo di Pirelli risulta fondamentale per garantire il successo del polo industriale di Slatina, il quale, a sua volta, sembra essere la chiave per la conquista dei mercati dell’Est: l’importante è continuare a lavorare su questa linea, mantenendo alti standard produttivi e avvalendosi di servizi logistici, informatici e commerciali in grado di sostenere tale espansione.  

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