Dibattito per il no con due leghisti, Bazoli polemizza con Corsini via Facebook

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“Così va il mondo…”. Con queste parole postate su Facebook insieme a un’immagine esplicativa il deputato Pd Alfredo Bazoli ha polemizzato oggi con il compagno di partito, ed ex sindaco di Brescia, Paolo Corsini. Nell’immagine, infatti, si vede la locandina di un dibattito sul no alla riforma costituzionale promosso dalla Lega Nord di Chiavenna per sabato 29 ottobre. Tre i visi dei relatori raffigurati nell’immagine: un rappresentante della Lega a destra, uno a sinistra e al centro Corsini. E tra i Mi piace al post di Bazoli ce ne sono alcuni significativi, come quelli – per restare in casa Pd – del segretario cittadino Giorgio De Martin, di Riccardo Imberti e del presidente della commissione Mobilità di Palazzo Loggia Tommaso Gaglia.

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  1. veramente io credo che se Corsini partecipa a questo dibattito non è proprio attaccato alla poltrona, perchè potrebbe perdere il prossimo giro visto che i suoi colleghi di partito hanno un opinione contraria sul referendum…. quindi al di là del votare si o no apprezzo il suo coraggio e coerenza

  2. Il NO di Corsini e la sua presenza a dibattiti e convegni significa esattamente che ha rinunciato per sempre proprio alla poltrona di parlamentare ed a qualsiai altra poltrona di nominati nel PD: quelle sono e saranno riservate solo ai Renzi boys ed alle Renzi girls.

  3. ma che l’onorevole Bazoli si faccia ricordare per qualcosa di fatto invece che criticare chi ha il coraggio di tenere la schiena diritta davanti al bimbetto di Rignano! Avere il coraggio delle proprie idee caro onorevole Bazoli è sintomo di onesta intellettuale, altri… preferiscono calcoli e azioni che garantiscano loro la rielezione… Ma appena cambierà l’aria nelPD vedremo quanti ritorneranno a sinistra.. e senza VERDINI ALFANO e loro amichetti

  4. Se avesse la schiena diritta dovrebbe lasciare il PD visto che è in netto contrasto con le linee politiche approvate dalla Direzione del PD. Se avesse la schiena diritta si dimetterebbe da Senatore visto che tradisce il mandato datogli dagli elettori del PD. Se avesse la schiena diritta dovrebbe spiegare come mai un anno fa ad un convegno a Castenedolo con al Ministra Boschi, affermava che dopo le modifiche proposte dalla sx del PD e recepite nella riforma costituzionale avrebbe votato e fatto votare SI. È solo un nostalgico attaccato alla poltrona, che vota NO soprattutto per far cadere Renzi e quindi tornare in gioco assieme ad altre cariatidi del Partito Democratico. Voglio anche ricordare a giovbs, che ora Corsini è in compagnia di Berlusconi, della banda del comico genovese, dei fascisti di forza nuova, dei suoi amici leghisti, ecc.ecc. proprio una bella compagnia di compagni di merenda

  5. nion attaccato alla poltrona? Dopo aver detto che non si sarebbe più ricandidato in parlamento per dedicarsi a viaggi e studio, il signore mollò precipitosamente la poltrona, in corsa, di sindaco per potersi ricandidare in Parlamento e difese strenuamente la poltrona ottenuta a fronte di un tentativo di dichiaralo non eleggibile. O no?

  6. se lei conoscesse la costituzione saprebbe che non esiste vincolo di mandato. Per sua informazione sappia che in fase costituente un membro facente parte del PCI di allora voto contro rispetto il partito. Eravamo nell’epoca di Togliatti e Stalin per rinfrescarle le idee… NESSUNO NESSUNO penso che quel membro della costituente dovesse dimettersi. IMPARI dalla storia, e cerchi di ragionare con la sua testa, di renzini nani ce ne sono fin troppi

  7. sig. schiena dritta, aggiungo un pensiero sotto forma di quesito, dov’è nel programma elettorale che ha portato Corsini in parlamento la parte relativa alla modifica costituzionale? Lei che para di mandato degli elettori non sa nemmeno che non vi è traccia nel programma del PD. Le ricordo inoltre che il mandato elettorale Corsini l’ha ricevuto… il suo Renzi.. invece?

  8. Comunicò l’intenzione di dedicarsi a viaggi e studio in un’intervista che occupava un’intera pagina del giornale di Brescia. Quanto alla rinuncia alla carica di sindaco per candidarsi e a ciò che ne segu^, sono cose ben note a tutti, tranne che a lei.

  9. Corsini, nel 1994 si dimise da Vicesindaco del Sindaco Martinazzoli per candidarsi a deputato. Eletto alla Camera, si dimise poi nel 1998 perchè eletto Sindaco di Brescia anche se la legge di allora non lo obbligava. Infatti, Paroli tenne le due poltrone, Sindaco ed onorevole, finchè a seguito della applicazione della sentenza della Corte Costituzionale del 5/6/2013 non vi fu obbligato per legge. Sono cose ben note a tutti, tranne che a lei.

  10. Dal Mattarellum al Porcellum all’Italicum sono i partiti e non i cittadini a decidere chi dovrà sedersi in Parlamento. In più, con la nuova rifroma al voto il 4 dicembre prossimo, il potere sarà accentrato nelle mani di un Premier e del suo Esecutivo (Governo) con una maggioranza (Itlaicum) in cui il 55% dei parlamentari (e con un Senato di fatto è abolito) viene assegnato al partito che ottiene il 40% dei voti; se non li ottiene si va al ballottaggio tra i due più votati e chi becca più voti si aggiudica quel 55% (340 eletti, gli altri 290 ripartiti proporzionalmente tra gli altri). Si chiama dittatura del Primo inistro e del suo Governo con Parlmento formato da capilista nominati dai partiti più il resto con preferenze pilotabili. Buon divertimento (per la democrazia)…

  11. Lei racconta fatti, che conosco, del secolo scorso. Io parlo di cose di questo secolo. Peraltro il soggetto è al terzo mandato, mentre il partito prevede che i mandati non siano più di due. Quanto al resto ( Paroli ), non divaghiamo.

  12. Come dice lei il buon Corsini non ha vincolo di mandato (purtroppo aggiungo io) e mi chiede “dov’è nel programma elettorale che ha portato Corsini in parlamento la parte relativa alla modifica costituzionale? E mi dice che non c’è traccia di questo nel programma elettorale” Dovrebeb imparare a leggere meglio, la ragguaglio, nel programma elettorale 2013 del PD che prevedeva come segretario del Partito e candidato premier Luigi Bersani nella parte intitolata Democrazie c’è scritto: “Sulla riforma dell’assetto istituzionale, siamo favorevoli a un sistema parlamentare semplificato e rafforzato, con un ruolo incisivo del governo e la tutela della funzione di equilibrio assegnata al Presidente della Repubblica. … Daremo vita ad un percorso riformatore che assicuri concretezza e certezza di tempi alla funzione costituente della prossima legislatura”.
    Inolt re il buon Corsini, se non vuole attenersi al programma che ha accettato quando è stato eletto, alle espressioni di voto sue e di altri suoi compagni, dovrebbe spiegare ai cittadini che l’hanno votato come mai un anno fa affermava in pubblico di essere favorevole ala riforma costituzionale votata dal Parlamento e di impegnarsi nella campagna refendaria per il SI (se cerca nei video di TT troverà facilmente il video in cui vengono dette queste cose).
    Per quanto riguarda il “non mandato di Renzi” ricordo, anche a Lei che millanta una conoscenza costituzionale, che la costituzione non prevede l’elezione del Presidente del Consiglio e che Renzi è il Segretario del Partito Democratico perché ha vinto le primarie del partito e non mi sembra un mandato da poco.
    Non commento il fatto da lei citato del membro che votò contro, mi ricordo però che nelle sezioni il motto era, si discute, ma poi coperti e allineati dietro all’uomo in comando.
    Se ci riesce cerchi provi a tornare a ragionare con la sua testa, di compagni nostalgici questa nostra Italia non ne ha un gran bisogno

  13. Ah, bravo, sta aggiustandio il tiro difronte all’evidenza che le dà torto. In quanto ai due mandati, presumo di riferisca al PD, ma il caso vuole che il primo mandato di Corsini fosse nei DS perchè il PD non esisteva. Perlatro non leggo nello Statuto del PD quanto lei afferma sui due mandati e poi stop. Forse si confonde con i 5 Stelle che. loro sì, nel loro “Non statuto” prevedono due mandati e basta per qualsiasi incarico elettivo nelle Istituzioni. O forse si confonde con i due mandati successivi in cui si può essere eletti Sindaco. Ma anche qui, attenzione: successivi significa che puoi saltare un mandato e poi tornare in pista. In quanto a Paroli divaghiamo e come: è rientrato persino nella schiera degli “strenui oppositori” ad incassare il lauto vitalizio da parlamentare solo al compimento dei sessantacinqe anni. Un insulto a chi ha lavorato e lavora per guadagnarsi la pensione !

  14. Ma sa leggere? In cosa mi sono contraddetto? Questo è ciò che ho scritto: “Dopo aver detto che non si sarebbe più ricandidato in parlamento per dedicarsi a viaggi e studio, il signore mollò precipitosamente la poltrona, in corsa, di sindaco per potersi ricandidare in Parlamento e difese strenuamente la poltrona ottenuta a fronte di un tentativo di dichiaralo non eleggibile”. Peraltro io non sono un seguace né di Paroli, né dei Grillini e non è di quelli che ho parlato. Se vogliamo dir oltre, mi ricordo pure dell’abitudine di molti parlamentari che, assenti, si facevano sostituire dai “pianisti”, con la conseguenza, da un lato, che si falsava il voto e, dall’altro, che seppur assenti, s’incassava la diaria. O no? Si ricorda di qualcuno che abbia applicato questa pratica? Infine: distinguere tra Ds, Pd, mandati consecutivi o non è da azzeccagarbugli: la sostanza resta. Non cerchi di depistare.

  15. “Mollò, in corsa, la poltrona di Sindaco (quando ? cioè giorno, mese ed anno) per potersi ricandidare in Parlamento (quando ? giorno mese ed anno) e difese strenuamente la poltrona ottenuta (quale ? quando ? giorno mese ed anno) a fronte di un tentativo di dichiararlo non eleggibile (a cosa ? quando ?giorno mese ed anno). Quindi…

  16. lei deve essere molto anziano, poiché ha memoria delle cose del passato più remoto, mentre non ricorda il passato prossimo. Ricorda che quando il suo “campeon” si dimise, venne sostituito per il breve periodo che mancava alle nuove elezioni dal vicesindaco, candidato sindaco “in pectore”, il quale, tuttavia optò per la candidatura al Parlamento europeo, dove tuttora siede? Fu in quella occasione che Paroli divenne sindaco. Non ricorda vero’ non ricorda nemmeno dei “pianisti… sugli scranni”? Problemi di mala memoria o di malafede?

  17. Inutile discutere i fatti parlano da soli. Tra i politici attuali bresciani Corsini emerge per lavoro, qualità e serietà. Le critiche nel PD sono ovvie, anche perché portate avanti da persone che si sono “convertite” l nuovo padrone. Incensano Renzi, agiscono teleguidati dal Giglio Magico che comanda tutto e tutti. Il problema è che criticano anche chi invece fa della libertà personale e della onestà intellettuale la propria bandiera. Bazoli IMPARA che è meglio! Finirà l’epoca del padroncino Renzi e vedremo dopo come ci si comporterà…. Il tempo è galantuomo

  18. Che squallore intellettuale quelli del PD che denunciano il fatto che schieramenti diversi convergano contro la riforma togli-democrazia voluta dall’oligarchia antipopolare.
    Sono alleato di berlusconi perchè anch’io respiro come lui……che livello !!
    Contro l’attacco ai diritti civili di base è logico fare gruppo anche con chi lo fa strumentalmente.
    Ha nno tolto il voto popolare a provincie, senato e preferenze…ditemi voi a cosa mirano costoro che riformano la costituzione a colpi di fiducia… scrivendola in segrete stanze con verdini, ovvero massoni e trafficoni di sottobosco politico-economico.. ..chi gliela ha dettata visto che tutta la magna-finanza li appoggia ?

  19. Emerge? ASM incorporata nel carrozzone AEM e Metropolitana. Ceduta la gallina dalle uova d’oro e Conto Economico del Comune devastato dalla Metropolitana. Emerge o emergenza?

  20. Peggior sindaco ..ha devastato Brescia.
    Oltre a metro inutile per il traffico e costosissima (contro il referendum popolare) svendita ASM , aumento inceneritori cittadini, spreco miliardario LAM, Caffaro non controllata e non perseguita, aumento produzione ferriere cittadine ( diossina) esternalizzazione dei servizi sociali ( adesso fanno schifo ) …e per concludere verbosità logorroica da iperuranio. Il dramma è che costui è ancora lì osannato da qualcuno…da non credere.
    Nessuna autonomia culturale ..ha seguito tragicamente il volere del mercato e dei poteri forti.

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