Il predicatore islamico fa il pieno in città. Rolfi all’attacco: è vicino al terrorismo

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“Qualcuno a Brescia dovrebbe spiegare perché palestre comunali che dovrebbero essere dedicate allo sport vengono affittate a predicatori islamici radicali per i loro sermoni, come successo per il palazzetto di via Nullo domenica scorsa. Niente da dire sindaco?”. A sollevare il caso via social è il consigliere regionale leghista, ed ex vicesindaco, Fabio Rolfi che – con un post pubblicato ieri su Facebook – attacca le istituzioni cittadine per aver concesso il palazzetto dello sport di via Nullo, in città, al predicatore islamico Haji Imran Attari.

In 2mila, come riportato dal quotidiano Bresciaoggi, sono i rappresentanti della comunità islamica pakistana che hanno voluto assistere al “sermone spettacolo” del maestro coranico, impegnato in un tour italiano che il giorno dopo lo ha portato a Busto Arsizio prima di partire per Oslo.

Ma alcune fonti on line (Rolfi pubblica un’immagine con un testo inglese che sostiene questa tesi) indicano Haji Imran Attari come “vicino agli ambienti del terrorista islamico Mumtaz Qadri”, ex guardia del corpo del governatore del Punjab, in Pakistan, che si è poi votato al terrorismo islamico ed è stato giustiziato nel febbraio scorso proprio per l’assassinio del governatore. Fonti tutte da verificare, ma la paura e l’allarme restano.

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UN COMMENTO

  1. Tutto quello che accade sull’ISLAM viene messo sotto silenzio, soprattutto dalla stampa e dalle TV . Mi riferisco alla condanna ad una musulmana di Pordenone che era entrata in Consiglio comunale a volto coperto e pur se sollecitata non ha voluto scoprire il volto. Un giudice poi l’ha condannata e tutto questo è passato nel silenzio generale persino dalle TV che trasmettono 24 ore al giorno!!! Ma che vergogna è mai questa??? Per una volta che vengono tutelati i valori minimi democratici del nostro Stato e i nostri diritti e libertà nessuno osa nemmeno parlarne?? Ma che vergogna è mai questa,? Non sarà che è per via del fatto che il Sindaco che ha denunciato la cosa è del PD?? Comunque a questo piu’ che unico Sindaco del PD un bel grazie va certamente riconosciuto!!!

  2. Ci sono colleghi di partito del signor Rolfi molto, molto vicini ad ambienti di estrema destra, nei quali bazzicano o hanno bazzicato fior di terroristi neri. Un notissimo esponente del partito del Signor Rolfi, ad esempio, tale Mario Borghezio, risulta essere stato trovato dalla polizia, anni fa, in possesso di documenti niente meno che dell’organizzazione nazista Ordine Nuovo e di materiali nei quali si inneggiava all’assassinio del giudice Occorsio. Oggi il collega del signor Rolfi fa il parlamentare europeo per la Lega Nord. E questa gente si permette di accusare altri?

  3. Assolutamente no, proprio per non ripetere sbagli impediamo a TUTTI i predicatori di odio di spargere i loro veleni, quindi, se si deve impedire di parlare a qualcuno, impediamo di parlare agli estremisti dell’islam e impediamo di parlare agli estremisti della Lega, che non hanno alcun titolo per innalzarsi a difensori di alcunché, viste le loro frequentazioni pericolose almeno quanto quelle del signore in questione.

  4. Sarebbe ora che si verificasse quale sia il confine della libertà di religione. Perchè a quanto pare si consente all\’ISLAM di travalicarlo questo confine lasciando a questa civiltà/religione libertà di ogni tipo persino quella di predicare versetti del Corano di odio e morte verso i miscredenti ed infedeli. Mentre per la libertà di manifestare il proprio pensiero e parola la Corte Costituzionale si è espressa e questa libertà non puo\’ sconfinare nell\’apologia di reato,sarebbe nostro diritto che Corte Costituzionale e Corte Europea dei diritti dell\’uomo rendessero noto quale sia il confine per la libertà di religione che come tutti i diritti non è e non puo\’ essere un diritto assoluto. Ed è assurdo che si debba accettare di ritenere liberi chi nel nostro Stato democratico predica oltre ad inaccettabili versetti di odio e morte verso di noi, persino quelli che ritengono la donna inferiore all\’uomo e se non ubbidisce si puo\’ picchiare. Oppure che il Corano preveda la discriminatoria poligamia però per soli uomini che possono avere fino a 4 mogli, ma altrettanto non è previsto per la donna. Come si puo\’ accettare che si conceda ancora la cittadinanza agli islamici senza aver prima chiarito tutto ciò?? Ad esempio non meriterebbe la perdita della cittadinanza la donna che a Pordenone si è rifiutata di togliersi il niqab e scoprire il volto? Non solo si dovrebbe parlare di questo episodio che fa giustizia di una discriminazione che gli italiani stanno subendo da almeno 10 anni e cioè dei burqa e niqab lasciati liberi di circolare nei luoghi pubblici compreso strade e giardini, ma si dovrebbe capire come mai a costoro si conceda persino la cittadinanza italiani dal momento che ledono le piu\’ basilari norme di democrazia, alla quale non si conformano????

  5. Non è una vergogna che il caso della donna di Pordenone condannata perchè portava il niqab e si è rifiutata di scoprire il volto, nessuna TV ne ha parlato approfondendo il tema?? E questa notizia che avrebbe meritato la prima pagina dei giornali, anche per fare giustizia dei tanti Sindaci condannati in passato ingiustamente per aver emanato ordinanze di divieto di burqa e niqab, è stata confinata in trafiletti di poco conto? Non sarà per caso che questa donna era moglie di un IMAM e se cosi’ fosse questa reticenza meriterebbe approfondimento???? Nessun inviato è andato sul posto a verificare?

  6. Secondo la Corte di Cassazione non si devono emettere sentenze di condanna per il reato di terrorismo internazionale di matrice islamica a carico di imam o dei loro seguaci impegnati in attività di indottrinamento e proselitismo “finalizzata a indurre una generica disponibilità a unirsi ai combattenti per la causa islamica e a immolarsi per la stessa”, se la ‘formazione teorica’ degli aspiranti kamikaze non è affiancata anche con “l’addestramento al martirio di adepti da inviare nei luoghi di combattimento”. Ciò è rimarcato nelle motivazioni relative all’assoluzione emessa lo scorso 14 luglio, suscitando dei quattro jihadisti della moschea di Andria: un gruppo ritenuto dalla Suprema corte a limitata “operatività”, tale da non costituire una minaccia per la collettività. Secondo i supremi giudici l’indottrinamento “può costituire senza dubbio una precondizione, quale base ideologica, per la costituzione di un’associazione effettivamente funzionale al compimento di atti terroristici, ma non integra gli estremi perché tale risultato possa dirsi conseguito”. Attenzione, dunque, a giudicare i discorsi.

  7. Questo mi fa ancora una volta pensare alla signora di Padova che dopo uno stupro ad una giovane italiana aveva postato in internet un messaggio privo di contenuto razziale nei confronti della Kyenge e per questo è stata condannata !!!! Aveva espresso certamente in malomodo la realtà e cioè che fino a che non si prova sulla propria pelle un fatto non si puo’ capire la gravità e che finchè capita agli altri si è disposti a difendere anche i criminali piu’ che le vittime. Comunque nella frase espressa da questa signora non c’era nessun riferimento razziale ma è stata punita da quanto si percepisce perchè era rivolta alla Kyenge che non è bianca!!! Comunque sarebbe doveroso sapere fin dove puo’ arrivare la libertà di religione, perchè il limite sembra ampiamente superato se la si lascia libera di predicare la morte per chi è miscredente o infedele!!!! Concedere poi cittadinanza italiana senza chiarire prima questo aspetto deleterio per noi, è una palese discriminazione nei nostri confronti!!! La Corte Costituzionale sarebbe deputata a chiarire visto che si è già espressa sul limite della libertà di manifestazione del pensiero, anche sul limite della libertà di religione!!! O anche la Corte Europea dei diritti dell’Uomo dovrebbe esprimersi, perchè se circolare in burqa e niqab lede i diritti e le libertà altrui e i valori minimi di uno Stato democratico, anche versetti del Corano che istigano all’odio e alla morte e alla discriminazione della donna, lasciati liberi di essere predicati dovrebbero parimenti ledere i nostri diritti e libertà e i valori minimi di uno Stato democratico. >Le religioni diverse dalla cattolica poi nella nostra costituzione non sono nè indipendenti nè sovrane ma solo libere in quanto non contrastano con l’ordinamento giuridico italiano. Visto che si regalano a costoro cittadinanze a go go sarebbe ora che si facesse chiarezza o ci muoviamo quando sarà troppo tardi???

  8. Questo mi fa ancora una volta pensare alla signora di Padova che dopo uno stupro ad una giovane italiana aveva postato in internet un messaggio privo di contenuto razziale nei confronti della Kyenge e per questo è stata condannata !!!! Aveva espresso certamente in malomodo la realtà e cioè che fino a che non si prova sulla propria pelle un fatto non si puo\’ capire la gravità e che finchè capita agli altri si è disposti a difendere anche i criminali piu\’ che le vittime. Comunque nella frase espressa da questa signora non c\’era nessun riferimento razziale ma è stata punita da quanto si percepisce perchè era rivolta alla Kyenge che non è bianca!!! Comunque sarebbe doveroso sapere fin dove puo\’ arrivare la libertà di religione, perchè il limite sembra ampiamente superato se la si lascia libera di predicare la morte per chi è miscredente o infedele!!!! Concedere poi cittadinanza italiana senza chiarire prima questo aspetto deleterio per noi, è una palese discriminazione nei nostri confronti!!! La Corte Costituzionale sarebbe deputata a chiarire visto che si è già espressa sul limite della libertà di manifestazione del pensiero, anche sul limite della libertà di religione!!! O anche la Corte Europea dei diritti dell\’Uomo dovrebbe esprimersi, perchè se circolare in burqa e niqab lede i diritti e le libertà altrui e i valori minimi di uno Stato democratico, anche versetti del Corano che istigano all\’odio e alla morte e alla discriminazione della donna, lasciati liberi di essere predicati dovrebbero parimenti ledere i nostri diritti e libertà e i valori minimi di uno Stato democratico. >Le religioni diverse dalla cattolica poi nella nostra costituzione non sono nè indipendenti nè sovrane ma solo libere in quanto non contrastano con l\’ordinamento giuridico italiano. Visto che si regalano a costoro cittadinanze a go go sarebbe ora che si facesse chiarezza o ci muoviamo quando sarà troppo tardi???

  9. Nel caso da lei citato temo che la condanna a chi si è “espresso in malo modo” nei confronti della signora Kyenge sia dovuta al fatto che si trattava di un ministro, dunque di un personaggio potente. Se si condannassero tutti coloro che quotidianamente offendono, anche pesantemente, persone in funzione della loro origine o del colore della pelle i tribunali non potrebbero occuparsi d’altro.

  10. ma il principio di uguaglianza di cui all’art. 3 costituzione non indica che siamo uguali davanti alla legge senza distinzioni di sesso, razza, condizioni economiche e sociali. Perciò un Ministro non puo’ essere messo su un gradino di difesa superiore . La sua condizione sociale di ministro non la pone su un gradino di difesa superiore, ma anche nei suoi confronti deve valere il principio di uguaglianza. Per me anche il reato di razzismo è incostituzionale perchè l’art. 3 costituzione non prevede di mettere nemmeno la razza nè il colore della pelle su un gradino di difesa superiore. Per sanare le offese ci sono altri tipi di reati uguali per tutti, come la calunnia, la diffamazione e altri senza scadere nel razzismo.o sbaglio? Comunque se la sovranità appartiene al popolo sarebbe ora che si facesse chiarezza sulla libertà di religione e i suoi confini e se questa libertà consente loro di trarre insegnamento dal Corano che miscredenti e infedeli sono da eliminare o le donne si possono discriminare. Sarebbe davvero una democrazia deludente se si arrivasse a consentire simili versetti inaccettabili!!!

  11. Borghezio quindi le risulta perquisito dalla polizia… ci dica dove e quando… Vogliamo proprio sapere come hanno fatto… O solo le balle che raccontate ai vostri amichetti??

  12. Copio e incollo (oggi informarsi è facile): “Mario Borghezio l’11 luglio 1976 viene fermato dalle autorità a Ponte San Luigi, valico di confine nei pressi di Ventimiglia, e trovato in possesso di una cartolina firmata “Ordine Nuovo” ed indirizzata “al bastardo Luciano Violante” (magistrato allora impegnato in inchieste contro l’eversione di matrice neofascista). Il testo del messaggio, accompagnato da alcune svastiche e da un “Viva Hitler”, era il seguente: “1, 10, 100, 1000 Occorsio”. Vittorio Occorsio, anch’egli giudice protagonista della lotta contro il terrorismo nero, era stato ucciso appena due giorni prima in un agguato. Nel 1979 nel corso delle indagini per “truffe e strane operazioni finanziarie che hanno per sfondo la fantomatica cooperativa «Aurora» di Borgaro, il giudice istruttore Accordon ha emesso sei mandati di cattura eseguiti dai carabinieri del reparto operativo, tra i quali Mario Borghezio”. Questa è Storia, questi sono fatti.

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