Allarme maltempo, Brescia è sicura. Ecco le zone a rischio in Lombardia

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La Sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia, la cui attivita’ e’ coordinata dall’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali, ha emesso un avviso di conferma elevata criticita’ (codice rosso) per rischio idraulico sulla zona omogenea IM-12 (Bassa pianura occidentale, province di Cremona, Lodi, Milano e Pavia) in relazione alla piena del Po.

CODICI ARANCIONI – Contemporaneamente si segnala il codice arancio (moderata criticita’) per rischio idraulico sulla zona omogenea IM-13 Bassa pianura orientale (province Cremona e Mantova) per il preallarme piena Po, mentre viene revocata l’ordinaria criticita’ per rischio idrogeologico, passando al codice giallo (ordinaria criticita’) sulle zone omogenee IM-04 (Laghi e Prealpi varesine, provincia di Varese) e IM-05 (Lario e Prealpi occidentali, province di Como e Lecco).

L’avviso di criticita’, il numero 73 delle ore 13, vale anche comune comunicazione per i rischi con il codice giallo (ordinaria criticita’).

IL METEO – Il sistema perturbato che ha interessato la Lombardia e le regioni limitrofe nel corso della settimana si sta esaurendo in queste ore. Sulla regione e’ ancora presente un flusso di correnti sudorientali in quota che favorisce deboli precipitazioni residue sul settore nordest, con neve al di sopra dei 1800 metri circa, in rapida attenuazione o esaurimento. Per la giornata di oggi 26 novembre e domani si conferma la previsione di esaurimento delle precipitazioni. Per quanto riguarda il vento, e’ attesa debole ventilazione su tutta la regione fatti salvi rinforzi da nord sulle creste e sui valichi alpini di confine dalla sera di oggi alla sera di domani.

INDICAZIONI OPERATIVE – Sulla base delle previsioni meteorologiche emesse da ARPA-SMR, delle cumulate di pioggia significative registrate negli ultimi giorni sull’intero bacino del Po e delle valutazioni condotte dal Centro Funzionale regionale, si suggerisce ai presi’di territoriali di prestare attenzione ai comuni insistenti sulle aste fluviali:

– del Po, dove un’onda di piena attualmente in transito nella nostra regione raggiungera’ valori massimi a Ponte Becca nel pomeriggio di oggi, a Spessa Po nel pomeriggio/sera di oggi, a Piacenza nella sera/notte di oggi, e a Cremona nel corso della giornata di domani domenica 27 novembre. Nelle prossime ore verra’ emesso un aggiornamento dell’Avviso di criticita’ per rischio idraulico localizzato sul fiume Po con i dettagli delle previsioni idrauliche per le prossime 24-36 ore. L’indicazione dei codici e colori di allerta e fasi operative sulle zone IM-12 e IM-13 e’ relativa ai Comuni ricadenti nella fascia del fiume Po;

– dei tratti terminali degli affluenti del Po (Sesia, Agogna, Staffora, Terdoppio, Ticino e Lambro) a causa dei possibili effetti di rigurgito causati dall’innalzamento dei livelli di Po.

Ancora per la giornata odierna si suggerisce di mantenere attenzione e un’adeguata attivita’ di sorveglianza agli scenari di rischio idrogeologico, con effetti anche diffusi legati a instabilita’ di versante, colate di detrito o di fango, fenomeni di erosione e cadute massi, significativi innalzamenti dei livelli idrici con interessamento di arginature, fenomeni di erosione spondale e possibili effetti di esondazione, che potrebbero determinare pericolo per la sicurezza e integrita’ di beni e persone, come a esempio, interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimita’ di impluvi e a valle di frane e colate di detriti o in zone depresse in prossimita’ del reticolo idrico; danni e allagamenti a singoli edifici o centri abitati, infrastrutture, edifici e attivita’ agricole, cantieri,insediamenti civili e industriali interessati da frane o da colate rapide; allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici; danni alle opere di contenimento e regimazione dei corsi d’acqua; danni agli attraversamenti fluviali in genere con occlusioni, parziali o totali, delle luci dei ponti dei corsi d’acqua minori e maggiori; danni a beni e servizi.

Si consiglia, dove ritenuto necessario, il mantenimento dell’attivita’ di monitoraggio e sorveglianza e l’attuazione di tutte le misure previste nella Pianificazione di Emergenza locale e/o specifica.

Si chiede di segnalare con tempestivita’ eventuali criticita’ che dovessero presentarsi sul proprio territorio in conseguenza del verificarsi dei fenomeni previsti, telefonando al numero verde della Sala Operativa di Protezione civile regionale: 800.061.160 o via mail all’indirizzo: cfmr@protezionecivile.regione.lombardia.it  

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