Fondazione Micheletti, un convegno sul ruolo della donna nella Prima guerra mondiale

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Venerdì 2 novembre, presso la sede della Fondazione Luigi Micheletti  in Via Cairoli 9, si terrà una giornata di studio e di aggiornamento sul ruolo decisivo della donna durante la Prima guerra mondiale. L’incontro, rivolto principalmente a studenti e insegnanti, intreccerà analisi delle varie tipologie di fonti d’archivio disponibili ed esperienze didattiche dedicate alla Grande Guerra da parte di rilevanti archivi del Novecento, come le Fondazione Dalmine di Bergamo e la Fondazione ISEC di Sesto San Giovanni.  
Il convegno, realizzato grazie al contributo di Fondazione Cab e Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), vede nel centenario della Grande Guerra un’occasione per illustrare e raccontare un aspetto relativamente poco studiato, ma cruciale per una più approfondita conoscenza e rappresentazione del primo conflitto mondiale. L’immissione massiccia della manodopera femminile nell’agricoltura e nell’insieme delle industrie, mobilitata per rispondere alle esigenze della prima guerra compiutamente “industriale” vissuta dall’umanità, è stata un elemento di enorme rilevanza. 
Il protagonismo femminile nel lavoro va inteso come un passaggio storico cruciale, da studiare e far conoscere attraverso ricerche e attività didattiche. Tale processo ha avuto notevoli ripercussioni sul ruolo delle donne all’interno delle società: per la prima volta le donne hanno acquisito un’autonomia economica che le ha rese più consapevoli delle possibilità e capacità di progettare le proprie vite, ha significato  una presa di coscienza politica e una timida iniziale ridefinizione della suddivisione dei ruoli tra uomini e donne nella società postbellica. Di questi cambiamenti, come dei conflitti e delle tensioni più o meno sotterranee, rimane una profonda traccia nella documentazione d’archivio.
L’incontro si svilupperà alternando ricerche e valorizzazioni delle fonti documentarie, in particolare iconografiche (pittura, grafica, fotografia, ecc.), e forme di riuso didattico della documentazione d’archivio e delle collezioni museali. In particolare, si sottolinea il contributo di Carlo Tombola, centrato su una comparazione dei modi in cui sono trattati Prima guerra mondiale e identità di genere in numerosi manuali di storia in uso nelle scuole secondarie. Per quanto riguarda Brescia, da sottolineare il contributo di Marcello Zane su: “Il fronte interno e i lavoro femminile a Brescia: diari, lettere, immagini”. 
L’incontro è aperto a tutte/i. I lavoro si terranno a partire dalle 10.00 fino alle 12.30 e proseguiranno nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.00. Con questa nuova iniziativa sul tema della Prima guerra mondiale, la Fondazione Micheletti intende valorizzare la propria vocazione formativa, contribuendo al dibattito scientifico-culturale su una dimensione cruciale del conflitto e della storia della società europea. L’obiettivo è quello di trasformare un tema di ricerca complesso e articolato in storia pubblica, accessibile, oltre che agli operatori del mondo della formazione, a studenti e cittadini.

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