Unione ciechi, la Santa Lucia porta in dono un nuovo corso per entrare nel mondo del lavoro

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Venerdì la sezione di Brescia dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti ha ospitato la consueta conferenza stampa dicembrina, un’occasione per fare il bilancio delle iniziative in corso, ma anche per presentare la festa di Santa Lucia – che quest’anno si terrà l’11 al ristorante Il Forchettone – e la campagna regionale di raccolta fondi per le attività di prevenzione della cecità “Un dono per la vista” (info: www.uicbs.it).

Nella conferenza, come da tradizione, è stato anche affrontato un tema legato al mondo della disabilità visiva. Stavolta l’appuntamento è stato dedicato alla Commissione Lavoro, di cui Daniela Fiordalisi è la coordinatrice, che si occupa dell’inserimento dei disabili visivi nel mondo delle professioni. In particolare la Fiordalisi ha illustrato un’iniziativa sperimentale che ha preso il via lo scorso 26 settembre a Brescia

Si tratta di un corso professionalizzante dedicato a giovani non vedenti e ipovedenti che unisce le nozioni tecniche di alcuni moduli dell’Ecdl (c.d. patentino europeo del computer) a moduli di comunicazione sul web, inglese e comunicazione interpersonale/autonomia sul luogo di lavoro.

Il corso, pensato dalla Fiordalisi, ha ottenuto la collaborazione di numerose realtà e la fiducia di sei ragazzi, soci Uici (di cui due provenienti da altre sezioni della Lombardia). L’obiettivo è andare incontro alle esigenze delle aziende che si avvalgono di sponsorizzazioni sul web o sui social network per pubblicizzare i propri servizi. La scommessa è quella di formare giovani non vedenti ed ipovedenti che, grazie ad un’ottima base informatica e ad una formazione specifica sulla comunicazione tramite il web, siano in grado di gestire a vari livelli questo tipo di comunicazione per le aziende.

“Abbiamo scelto il termine fiducia per raccontare dell’iscrizione dei ragazzi a questo corso”, ha detto la Fiordalisi, “perché i sei iscritti hanno accettato le incertezze delle difficoltà burocratiche legate all’organizzazione di questo percorso formativo, nonché di affrontare per primi un’esperienza che, quando avrà riscontri nel mondo del lavoro, sarà un’esperienza pionieristica”.

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