Montichiari, Beccalossi: profughi in struttura illegale

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"Mancanza di fognature, norme antisismiche ‘scavalcate’, dubbi riguardanti l’inquinamento acustico e silenzio assordante da parte dell’Ente nazionale aviazione civile. Di tutto, di più, per una struttura che a breve dovrebbe ospitare almeno 130 presunti profughi. Sono molti gli interrogativi, alcuni dei quali andrebbero palesemente a infrangere la normativa vigente, riguardo alla decisione del Ministero degli Interni di realizzare un centro accoglienza nella ex caserma Serini di Montichiari. In tutto questo scenario c’è un’unica certezza: solo Regione Lombardia si sta attivando per contrastare questa ennesima imposizione dall’alto contro ilterritorio e i cittadini, mentre il Governo raschia il barile e il sindaco temporeggia". Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana Viviana Beccalossi, rispondendo questa mattina in Consiglio regionale a un’interrogazione relativa alle procedure e ai lavori di adeguamento dell’ex caserma Serini di Montichiari, che si trova a ridosso dell’aeroporto bresciano, pronta per essere trasformata, come indicato dal Prefetto e dal ministro Alfano, in un centro per profughi.

NORME IGIENICHE – "Dopo aver scritto per ben due volte a Enac senza mai ottenere risposta – prosegue Viviana Beccalossi – apprendo anche che nel centro non esisterebbero nemmeno le più elementari condizioni igienico sanitarie, come le fognature, e che per ben due volte l’Ats di Brescia abbia offerto la propria disponibilità a effettuare un sopralluogo senza per ora essere stata contattata dal sindaco che, da una parte sollecita l’intervento delle Istituzioni competenti, e dall’altra, una volta ottenuta la disponibilità delle stesse, fa melina e non interviene a gamba tesa".

ZONE SISMICHE – L’assessore ha inoltre ricordato come nel Comune di Montichiari sussista obbligo di preventiva acquisizione dell’autorizzazione alla realizzazione di interventi edilizi, in quanto l’area è classificata in ‘zona 2’ per quanto riguarda le norme antisismiche. "Pur di destinare altri centinaia di profughi in Lombardia – conclude Viviana Beccalossi – e farlo in fretta, il Governo si dimentica di seguire le regole e le procedure che invece pretende da qualunque cittadino onesto e perbene. Tutto ciò è inaccettabile".

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UN COMMENTO

  1. E pensare che per alemno cinquant’anni, sino al 2011, quella era una base militare dove sono transitati, abitandoci, migliaia di soldati, sottufficiali ed ufficiali: dell’Aeronautica Militare prima e dell’Esercito dopo. Quindi, e ci sono stato pure io nell’allora 65°Gruppo I.T. della I^Aerobrigata, oggi scopriamo che si viveva in condizioni igieniche animalesche e persino senza fognature senza rispetto di norme antisismiche e addiruttura con probelmi di inquinamento acustico a pochi metri di distanza dalla pista dei cacciabombardieri di stanza a Ghedi (strano…). Non ci siamo mai accorti di niente, anzi si stava beneissmo benchè fosse una base militare e si facesse la naja. Se lo sapevo, reclamavo con il tenente Ivol così mi beccavo al volo una decina di giorni di cella di punizione di rigore (CPR). Grazie, Viviana, Lei sì che si occupa del prossimo, extracomunitario per giunta. Grazie di cuore.

  2. Se la spensierata Viviana si è accorta (in ritardo, visto che “fa politica” da quasi trent’anni) che i nostri militari sono stati tenuti a vivere in condizioni disastrose e al di fuori di tutte le norme, dovrebbe immediatamente attivarsi per far partire un’attività ispettiva a tappetto in tutte le strutture militari e, eventualmente, pretendere la chiusura di quelle che si trovassero in tanto disgraziate condizioni. O, per caso, si tratta per l’ennesima volta di una ridicola strumentalizzazione buttata lì a scopo propagandistico?

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