Valle Camonica, patria del gusto. Cinque delizie da non perdere

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La rubrica con i consgigli di BsNews.it
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La Valle Camonica, terra di paesaggi, cultura, tradizioni antiche e misteri, offre interessanti proposte nel mondo del gusto, strettamente legate a prodotti e attività della montagna: allevamento e pastorizia garantiscono la produzione di ottimi formaggi e salumi. Ma anche di primi piatti e dolci. Ne abbiamo scelti 5 per voi, da assaggiare assolutamente.

Fatulì:

si ottiene dal latte delle capre della razza autoctona Bionda dell’Adamello. Formaggio particolare e raro, si può consumare come formaggio da tavola o da grattugia a seconda della stagionatura (dai 30 ai 180 giorni).

Silter:

ottenuto da latte di vacca – esclusivamente di razza Bruna Alpina – è tipico della Bassa Valcamonica. Prodotto secondo metodi di lavorazione antichi è un formaggio a pasta semicotta, stagionato per almeno 6 mesi (un anno o più se destinato alla grattugia) dal sapore dolce e aromatico.

Strinù:

salamelle da consumare bollite o alla brace, fatte di carni miste di suino e bovino unite a vino, aglio, pepe e aromi vari.

Casoncelli:

ravioli ripieni di carne o verdure. Tramandati di generazione in genarazione i più famosi sono quelli di Monno dall’insolita forma a barchetta e i caicc di Breno, grossi dal ricco ripieno.

Spongada:

dolce tipico di Breno, che in origine chiudeva il pranzo pasquale: è fatta con pasta lievitata in due tempi mescolata a uova, latte, burro, zucchero e vaniglia, cotta in forno e ricoperta con granelli di zucchero.

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