A2A, Del Bono: soddisfatto di quanto stanno facendo Valotti e Camerano

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“Sono soddisfatto delle scelte che ho fatto per A2A”, ha sottolineato il sindaco di Brescia Emilio Del Bono a margine della conferenza stampa per il bilancio di fine anno, “il presidente Valotti e l’ad Camerano hanno lavorato bene. Il valore del titolo è raddoppiato, i dividendi sono triplicati e il piano industriale va nella direzione che auspichiamo: quella del green. Le politiche aziendali sono tornate sulle rinnovabili, sul trattamento dei rifiuti. Su questo bisogna accelerare e noi la sfideremo a farlo, perché la città non ha certo un atteggiamento di sudditanza verso A2A. Comunque dell’oggi siamo contenti: il piano industriale presentato corrisponde alle nostre attese, anche in termini di filosofia industriale che punta al superamento delle cave attraverso il riciclo. Anche quella del tele-raffreddamento mi pare una grande intuizione. Con queste premesse puntiamo alla conferma dei vertici uscenti”.

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  1. Non si capisce di cosa possa essere soddisfatto. Forse di aver venduto le azioni a 0,85 euro un anno fa, mentre ora quotano circa 1,20 o forse di continuare ad attingere alle riserve ( vale a dire di intaccare il patrimonio ) per portarsi a casa dividendi più alti? Se la società va così bene, e se così ricchi sono i dividendi, perché pensa di vendere un altro 2,5% di azioni? Sindaco, faccia quello che sa fare…

  2. La direzione green per il Comune è imboccata alla grande: tra poco saremo davvero al verde, basta continuare a svendere la partecipazione a tranche per pagarci i 25 milioni all’anno di costi del Metrobus. Complimentoni.

  3. Caro Emilio, scelte forzate, più che altro. La differenza nel 2015 tra proventi e costi della gestione è stato negativo per 60 milioni di euro, ma tra proventi finanziari e strarodinari si arriva giusto giusto in pareggio. Due strade a monte: si smobilizzano milionate di partecipazioni nei gioielli di famiglia e si attinge alle riserve, quindi siamo tutti più poveri con il macigno dei 25 milioni di costi annuali del Metrobus, ben lontani dal ripagarsi con l’utenza, ancora assai scarsa e con le tariffe, troppo basse. Queste “strategie” non sono strutturali ma contingenti, un vivacchiare pericoloso, soprattutto per il futuro. In quanto ad A2A il piano industriale vero è di natura prevalentemente finanziaria e punta alla creazione di valore mediante la crescita per linee esterne (acquisizioni di competitors e partnership). Parlare di green e rinnovabili con un inceneritore da un milione di tonnellate di rifiuti bruciati ogni anno, è fumo negli occhi, peraltro…fumo assai tossico. Lacrime e sangue per i bresciani, ma il primo cittadino è soddisfatto.

  4. Mi trovo sempre, anche senza volerlo, un po’ ” fuori dal coro “… A mio parere ogni volta che si parla di A2a si dovrebbe ritenere che, in PRIMO luogo va giudicato, valorizzato, stimolato, priorizzato il SERVIZIO, poi…poi…poi gli aspetti patrimoniali e reddituali…Ovvio che per il Comune quest’ultimi siano di grande rilevanza. Ma, in ogni ambito, in ogni prospettiva o impegnativa, prima il servizio per i cittadini.

  5. Grazie per la nota a Sandro belli: il “servizio ai cittadini” viene molto in basso nell’elenco delle priorità di A2A che ha imboccato, come impresa sempre meno pubblica e sempre più privata, la strada del profitto, della creazione di valore per gli azionisti, della crescita per linee esterne, della finanza d’impresa prima che della gestione del core business dell’energia e dintorni. Grave che proprio un Sindaco assecondi strategie sempre meno coerenti con la vocazione pubblica e celebri i dividendi proprio mentre, a tranche, sta svendendo la partecipazione in A2A solo per fare cassa tra l’altro non centrando un momento favorevole di mercato e della quotazione. Incredibile, ma vero ! Soddisfatto lui, molto meno i bresciani e se ne ricorderanno nel 2018.

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