Mottinelli: il referendum ci lascia una Provincia più forte

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Il presidente della Provincia Pier Luigi Mottinelli - foto Andrea Tortelli www.bsnews.it
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“La Provincia? L’esito di questo referendum ci lascia un ente più forte”. Con queste parole il presidente del Broletto Pier Luigi Mottinelli ha aperto oggi la conferenza stampa per il bilancio di fine legislatura. “Come noto io ero a favore della riforma Renzi e il mio è uno dei soli cinque Comuni bresciani in cui ha vinto il Sì”, ha sottolineato Mottinelli, “ma il risultato del voto dice che le Province rimangono enti costituzionali e come tali devono disporre di risorse proprie adeguate. Se il governo non interverrà sui tagli previsti, nessuno dei nostri enti sarà in grado di chiudere un bilancio: ho fiducia nel fatto che tutto si risolverà”.\r\n\r\nQuindi, Mottinelli ha evidenziato come l’esito del voto debba necessariamente portare anche a una revisione dei piani regionali di ridefinizione dei confini provinciali (l’ipotesi di più eclatante era l’”autonomia” della Valcamonica). “E’ plausibile una riperimetrazione che aggrega più province, non un progetto che scorpori porzioni di territorio”, ha detto. Per poi sottolineare che il nuovo biennio che lo aspetta (anche se il voto potrebbe essere accorpato con le amministrative della primavera 2019) sarà caratterizzato da un maggiore coinvolgimento delle aggregazioni territoriali dei Comuni, a partire dalle Comunità montane (quella dell’Alto Garda potrebbe presto estendersi a tutto il lago), passando dalla Franciacorta, per arrivare a nuove aggregazioni – “in una, due o tre realtà” – di tutti gli enti della Bassa.\r\n\r\nMa l’ambizione resta quella di uscire dai confini della Leonessa: “Tengo molto al rapporto con le Province vicine”, ha spiegato il presidente, “l’idea che si possa valorizzare la Lombardia Orientale come realtà affiancata a Milano è una grande carta da giocare per lo sviluppo dei territori. Le Province di Bergamo, Cremona e Mantova, con i Comuni capoluogo, hanno già iniziato a lavorare su questo fronte”.\r\n\r\nMottinelli, ancora, ha sottolineato la sinergia con il primo azionista del Broletto, la Loggia, e – interrogato dai giornalisti sul proprio futuro – ha sottolineato di non guardare a Roma. “Non sappiamo quando si voterà, ma comunque mi pare che la legge preveda per i presidenti delle Province l’ineleggibilità in enti superiori e io sono convinto che sia per me doveroso portare a termine il mandato qui”.\r\n\r\nUn’ultima nota, il presidente del Broletto l’ha quindi riservata alla scottante questione delle migliaia di multe piovute sulla Goitese. “Avevamo tre strade: confermare tutto, ritirare l’atto (confermando le multe passate ed evitandone di nuove) oppure percorrere la strada dell’annullamento. Noi abbiamo preso quest’ultima, la più coraggiosa, perché la politica deve assumersi la responsabilità dei propri errori (anche se quest’atto l’ha firmato il mio predecessore). Ora”, ha concluso, “seguiamo con interesse la partita dei ricorsi”.\r\n\r\nALCUNI NUMERI DEL BROLETTO\r\n\r\n- 14 milioni per la sicurezza sulle strade\r\n\r\n- 3 milioni per la sicurezza nelle scuole\r\n\r\n- 1,7 nell’ambito delle disabilità sensoriali\r\n\r\n- 750mila euro per la riqualificazione delle strutture sportive

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