Via Foppa, la Polizia torna al bar e lo chiude per altri dodici giorni

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Nuova chiusura per il bar di via Foppa che già lo scorso 13 ottobre era stato sottoposto a provvedimento del questore. Nell’ambito di un servizio di controllo straordinario disposto dalla questura, infatti, gli agenti sono tornati nell’esercizio pubblico. Tra il 28 dicembre e il 10 gennaio sono stati quattro i controlli, che hanno portato al fermo di due clandestini, uno dei quali armato di coltello a serramanico.

”Considerando che – si legge nel comunicato ufficiale – nonostante l’adozione di analogo provvedimento da parte di questo Ufficio, emesso in data 12 ottobre u.s., si continui a rilevare un grave pregiudizio per l’ordine e la sicurezza pubblica, a causa della costante presenza nell’esercizio in preambolo, di pregiudicati per vari reati ed accertato che il pubblico esercizio è risultato essere abituale ritrovo di persone con pregiudizi sia per reati in materia di stupefacenti che per reati contro il patrimonio e le persone e tenuto conto che il titolare del bar non si è adoperato per garantire le condizioni minime di legalità nella gestione del proprio locale, il Questore ha disposto la chiusura del bar dalle ore 00 di ieri, 13 gennaio, per un periodo di 12 giorni”.

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  1. Sarebbe interessante sapere cosa, in concreto, dovrebbe fare il titolare di un bar per “garantire le condizioni minime di legalità nella gestione del proprio locale”. Chiamare la polizia ogni volta che entra qualcuno che sembra un pregiudicato? E come fa a saperlo? E anche se lo sapesse, ricordiamoci che viviamo in uno Stato che non riesce nemmeno a proteggere i collaboratori di giustizia che denunciano i mafiosi, figuriamoci che assistenza darebbe a un povero cristo che dovrebbe affrontare quotidianamente le vendette di personaggi che, quand’anche arrestati, sarebbero liberi il giorno stesso… Oltretutto, a chi gestisce un pubblico esercizio è legalmente proibito selezionare la clientela, mentre in altri Stati la legge consente di negare l’accesso al proprio locale a chiunque, senza neppure fornire spiegazioni. Da noi, se cacci qualcuno, il locale te lo chiudono per sempre.

  2. Sarebbe più opportuno chiudere il locale a chi sistematicamente non fa gli scontrini fiscali: anche questo fa parte del “garantire i requisiti minimi di legalità”…

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