Pallanuoto, la Leonessa riscatta la rabbia di coppa battendo la Pro Recco

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Dopo la fatica, e la rabbia, di coppa, un’An Brescia intraprendente e battagliera si fa onore in casa della Pro Recco: ad Albaro, nella dodicesima giornata di campionato, finisce 11 a 9 (2-1, 2-3, 3-1, 4-4, i parziali) per la formazione ligure, ma il sette bresciano esce dall’acqua a testa (decisamente) alta. Una prestazione di personalità, voglia di provarci e di lottare su ogni pallone, consente all’An di tenere la sfida sempre aperta, e solo gli effetti della fatica accumulata in una settimana veramente intensa (da martedì a giovedì, la trasferta a Budapest per il turno di Champions, oggi la visita ai campioni d’Italia) permettono ai padroni casa di allungare in modo decisivo negli ultimi tre minuti di partita. Ma, da parte dei ragazzi di Sandro Bovo, non è stata solo una performance di grande carattere: qualità di soluzioni in fase offensiva come in copertura, si sono aggiunte a creare grossi grattacapi alla squadra più attrezzata al mondo e a rendere il match equilibrato. «L’incontro contava poco – commenta il tecnico Bovo -, in ogni caso abbiamo giocato bene, con ordine e sempre propositivi; nel finale abbiamo pagato un po’ le fatiche di questa settimana ed è emersa qualche distrazione e perdita di lucidità sotto porta. Complessivamente, lo ripeto, è stata una buona prova, dopo un match duro, e finito con una grossa arrabbiatura, come quello di mercoledì, i ragazzi, oggi, c’hanno messo cuore e testa, vendendo molto cara la pelle, e di questo non posso che essere contento. Comunque dobbiamo crescere ancora, c’è ancora tanto da lavorare».  

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