Province, Mottinelli al governo: l’azzeramento dei tagli non basta

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Il presidente della Provincia Pier Luigi Mottinelli - foto Andrea Tortelli www.bsnews.it
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Tra le prime inziative nel programma dei PRIMI 100 GG del nuovo Consiglio Provinciale, sul dare sicurezze al futuro finanziario e ordinamentale delle Province, il Presidente della Provincia, Pier luigi Mottinelli, in qualità di Presidente delle Province Lombarde,  ha partecipato in data odierna alla Conferenza Unificata, che oggi era chiamata a dare un parere sul decreto ministeriale che dovrebbe ripartire i 969 milioni di fondi stanziati dalla Legge di Stabilità 2017 per gli enti locali, per la quota delle province di 650 milioni, annullando l’insostenibile taglio per l’anno corrente. Decreto che però è stato rinviato, su richiesta del Governo. Cancellare il taglio 2017 è indispensabile, ma da solo non basta per rimettere in sesto le finanze di questi enti. Dalla conferenza è emerso che è necessario l’intervento per assicurare la manutenzione ordinaria delle 5100 scuole superiori statali e dei 130 mila chilometri di strade provinciali, che assicuri anche norme per organizzare il personale e chiudere i bilanci di previsione.

Mottinelli ribadisce che il “solo azzeramento del taglio, concordato nella precedente Conferenza, non è sufficiente a risolvere l’emergenza finanziaria delle Province e ad assicurare servizi continuativi ed efficienti”. La finanziaria del 2017 avrebbe dovuto prevedere nuovi interventi per le Province, come anche sottolineato in un’interrogazione  parlamentare dagli On. De Menech e Borghi, ma la crisi di governo ha comportato un iter accelerato della legge e non è stato possibile inserire alcuna misura. E’ necessario riportare il tema all’attenzione del Governo; è impensabile che gli enti locali siano titolari di competenze senza avere le risorse minime per esercitarle. Per questo motivo è in agenda, la prossima settimana, anche un incontro con il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, finalizzato a discutere sul futuro delle Province, tra deleghe e risorse, partendo dal presupposto che la Provincia di Brescia è più grande di sei Regioni italiane e merita una particolare attenzione, vista anche la sua componente geografica, che ingloba pianura, valli e laghi.

“E’ necessario che il Governo e la Regione intervengano tempestivamente in modo da garantire il mantenimento degli equilibri di bilancio e soprattutto l’erogazione dei servizi essenziali per i cittadini –  ha ribadito Mottinelli-  a partire dalla gestione delle strade, circa 2000 km per la nostra Provincia, e delle scuole superiori. I tagli previsti dalla Legge di Stabilità sono inattuabili. La Legge 56 impone alla Provincia di espletare le funzioni fondamentali a lei assegnate: continuo a credere nella bontà della legge Delrio, ma per l’ammontare del contributo richiesto agli enti e dopo l’esito del referendum costituzionale del 4 dicembre scorso, è fondamentale che il Governo intervenga per definire il futuro delle Province, rimaste nella Costituzione, che necessitano di risorse adeguate alle esigenze di bilancio”.

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