Valsabbina, la replica sugli indagati: noi vittima nella vicenda Carife

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Banca Valsabbina
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Con una nota inviata in serata Banca Valsabbina commenta le indagini della Guardia di Finanza che hanno coinvolto 13 esponenti di vertice dell’istituto tra sindaci, dirigenti e consiglieri per l’aumento di capitale da 150 milioni di euro realizzato nel 2011 da Carife. In una nota i militari sottolineano che sono emerse “responsabilità in capo a due delle quattro banche (la Banca popolare Valsabbina e la Cassa di risparmio di Cesena) coinvolte nel contestato, fittizio aumento di capitale”.

ECCO IL TESTO:

La notizia di oggi va letta esclusivamente come un’estensione delle garanzie difensive a tutela dei soggetti che si sono occupati a vario titolo della vicenda, nella quale anche Banca Valsabbina è una vittima. La decisione di investire per acquisire una partecipazione di Cariferrara in aumento di capitale fu infatti presa con l’obiettivo di rafforzare il rapporto con un partner di business interessante (ricordiamo che nel 2011 Banca Valsabbina aveva acquistato da Cariferrara il Credito Veronese ) sulle base delle informazioni pubblicamente disponibili all’epoca, che presentavano Cariferrara come una realtà in fase di rilancio.

 

 

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  1. Vittime? Mi sembra strano; nella riunione del comtato soci di dicembre è stato detto che la Bnaca di Ferrara con i soldi ricevuti dalla Banca Valsabbina ha comprato azioni della Banca Valsabbina. E’ vero o falso?

  2. La nota dei vertici di Valsabbina ? Anch’essa va letta, ma in modo inquietante però. Dicono che “Cariferrara fu ritenuto un partner di business interessante alla luce delle informazioni pubblicamente disponibili”. Quindi, una manifesta presa d’atto della propria incapacità di valutare “dall’interno” ed esclusivamente su parametri tecnici, di asset, patrimoniali, economici e finanziari una partnership nella quale far confluire milionate di euro attraverso un aumento di capitale. Mi vengono in mente i trader che si cimentano sui mercati mobiliari non in base alle regole della finanza classica, ma in base alla cosiddetta finanza comportamentale, ovvero su base prevalentemente irrazionale. E, non a caso per la Valsabbina quotatasi su un mercato, gli investitori non si muovono solo sui rumors ma “leggono” persino le strategie, la gestione, la governance ed il management di una banca…

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