Maxisanzioni ai clienti delle lucciole: la multa è illegale (anche per i vigili)

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Prostitute in strada
Prostituzione di stada

La sentenza è della fine del 2016, ma in queste ore sta nuovamente facendo il giro del web – ripresa da un articolo de il Giornale – perché ha del rivoluzionario. Mentre la città e diversi Comuni dell’hinterland (a partire dalla zona calda di Rezzato, e Mazzano) mantengono attive le maximulte per i clienti delle prostitute, infatti, il giudice di pace cittadino si è espresso nella direzione esattamente opposta.

Il giudice Guido Mutti, infatti, ha annullato la sanzione da 500 euro ai danni di un vigile pizzicato dai colleghi mentre fuori servizio parlava con una lucciola (per contrattare una prestazione, secondo i colleghi). 500 euro che il vigile non deve pagare, perché la materia non è competenza dei sindaci e “se la prostituzione non costituisce un’attività illecita, è preclusa la possibilità di porre delle regole che creino ostacolo o intralcio alla sfera generale di libertà dei singoli”.

Una decisione che dovrebbe far riflettere i sindaci, che secondo il dispositivo si trovano dunque a esercitare poteri non loro in maniera vessatoria sui cittadini. Morale a parte.

 

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