F35 a Ghedi, Sinistra Italiana attacca: tagliamo quelle spese, investiamo in pace

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F35 A GHEDI
F35 in volo

Con una nota Marco Maffeis ed Emanuele Consoli di Sinista Italiana Brescia sono intervenuti in merito alla presentazione del primo caccia bombardiere F35 arrivato alla base militare di Ghedi, criticando duramente le spese in armamenti e ribadendo il no alle armi atomiche.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

NON HANNO PANE? MANGINO F35!
Serve un vero welfare solidale, no alle spese in armamenti.

Mentre Trump annuncia di voler investire negli armamenti nucleari, l’Italia – che in Costituzione ripudia la guerra – presenta il primo caccia bombardiere F-35 nella base militare di Ghedi. Un aereo costosissimo (200 milioni di euro), pieno di difetti ed assolutamente inutile alle necessità degli italiani. Come si può pensare che un aereo del genere possa garantire sicurezza alle persone? Qualcuno realmente crede che il terrorismo internazionale possa essere fermato con le bombe?

Nell’aeroporto militare di Ghedi sono già stoccati almeno 20 ordigni nucleari di nuova generazione (quattro volte più potenti dell’atomica sganciata su Hiroshima), vorremmo sapere se verranno montati sugli F-35 e con quali scopi.

“Ghedi presenta già una serie di criticità – dichiara Emanuele Consoli di Sinistra Italiana Ghedi – alle quali porre rimedio. Questa è l’ennesima azione superflua e purtroppo dannosa, non solo per il principio della pace ma anche per le casse dei cittadini i quali hanno già mostrato perplessità e in vari casi assoluta contrarietà. Ricordiamoci, per restare in tema, della presenza in territorio ghedese della ditta Rwm Italia, sussidiaria della grande azienda bellica tedesca Rheinmetall la quale produce anche bombe aeree. Un fatto indecente se si pensa che la Rwm ha venduto bombe all’Arabia Saudita che le ha usate per massacrare migliaia di civili in Yemen. Questi fatti non possono essere tollerati e taciuti: sicuramente noi di Sinistra Italiana ci batteremo sempre per promuovere la pace e fermare le guerre e ci auguriamo che sempre più persone siano d’accordo con noi, contribuendo al contempo concretamente per implementare i sopracitati principi”

L’Italia spende oltre 23miliardi di € l’anno, 64milioni di € al giorno, in spese militari.
Fondi sottratti alla difesa del territorio, all’istruzione pubblica, alla cooperazione internazionale, al servizio civile… Soldi che potrebbero essere impiegati per un welfare efficace, in un paese con 4.600.000 poveri assoluti E’ necessario un cambio di politica anche su queste tematiche.

Come Sinistra Italiana Brescia chiediamo di eliminare le armi atomiche presenti sul territorio italiano (a Ghedi ed Aviano) come già chiesto dai cittadini con una proposta di legge d’iniziativa popolare; abbandonare il folle progetto degli F-35; tagliare le spese militari per investire quei soldi in una vera politica di sicurezza e pace;

Inoltre chiediamo al governo italiano di partecipare, nonostante abbia votato in modo contrario, ai negoziati ONU per la messa al bando delle armi nucleari.
Sarebbe un primo, necessario passo, per costruire un mondo più sicuro.

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