Pratiche antisismiche ingolfate, per la Loggia è colpa della Bordonali

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Assessore alla Protezione Civile di Regione Lombardia
Simona Bordonali

Legge antisismica di Regione Lombardia: tutti contro l’assessore Simona Bordonali. Con la delibera X/5001 del 30 marzo 2016 – come riporta il Corriere Brescia -, Regione Lombardia ha recepito la legge nazionale che obbliga i Comuni in zona a rischio sismico 1 e 2 a esaminare ogni lavoro strutturale con tanto di collaudo tecnico prima di rilasciare l’autorizzazione all’avvio dei cantieri. Brescia è la più grande città lombarda a rischio 2.

Quindi ora ogni pratica per nuove costruzioni, ristrutturazioni, o anche piccoli interventi murari, deve passare dall’avvallo di un ingegnere. Prima, invece, una volta depositati i documenti necessari, i controlli antisismici venivano effettuati a campione. E se nessuno, forse, si azzarda a criticare una delibera buona e giusta, in tanti, dai costruttori alla Loggia passando dai cittadini interessati, alzano un coro di polemica. Tutti contro l’assessore Bordonali. Rea, secondo questi, di aver creato un ulteriore aggravio burocratico – e non da poco visto che il cantiere non può nemmeno iniziare senza la necessaria verifica – senza aver destinato alcuna risorsa economica per dar man forte agli uffici comunali.

E anche con fondi destinati ad hoc la situazione non si risolverebbe del tutto. Oggi la Loggia si trova a dover esaminare circa 300 pratiche antisismiche in un anno, e anche se gli stessi ingegneri lavorassero gratis sarebbe difficile smaltire tutto il volume della documentazione. Il Comune di Brescia, dunque, ha chiesto di poter snellire le procedure, almeno sugli interventi minori, ma dall’ufficio dell’assessore Bordonali non è arrivata nessuna risposta a due mesi di distanza.

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  1. Mamma mia, questa appena tenta di fare qualcosa di diverso dall’inveire contro immigrati e musulmani provoca disastri (che ovviamente paghiamo noi, oltre a doverla mantenere)…

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