Brescia, via libera alle “zone 30”: sette quartieri interessati

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Le "zone 30" servono a garantire maggiore sicurezza - www.bsnews.it
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Sette quartieri di Brescia ad alta vocazione residenziale, a partire dalla seconda metà del 2017, avranno delle “zone 30” nelle quali verrà abbassata a 30 all’ora la velocità delle auto e verranno realizzati rallentatori acustici oppure ottici, dossi, rialzi e isole spartitraffico. Il tutto dopo la variazione di bilancio approvata il 30 marzo dal Consiglio comunale che ha consentito di destinare soldi a tali opere.

I quartieri interessati sono Violino e Lamarmora, dove verranno completati i lavori svolti tra il 2006 e il 2008, Pendolina-Urago, Chiusure-Sant’Anna, San Polo Parco, Caionvico e Don Bosco-Corsica (in questi casi si tratta di nuovi progetti). Questi quartieri si vanno ad aggiungere ad altre zone quali Borgo Trento e le Fornaci (dove si erano resi necessari interventi anche interventi sull’arredo urbano), via Maggi e Prealpino. L’obiettivo comune è ovviamente quello di garantire più sicurezza laddove ci sono aree di maggiore frequenza sociale come ad esempio le scuole.

L’assessore alla Mobilità, Federico Manzoni, ha reso noto che i 530 mila euro necessari per gli interventi, stabiliti durante i vari consigli di quartiere con i cittadini, sono disponibili da circa sette giorni e che il progetto era già pronto alla fine dello scorso anno. E, con il progetto esecutivo già pronto, adesso non resta che aspettare la gara d’appalto.

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