Mottinelli con M5S contro i centri commerciali in Valcamonica

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Centro commerciale
Interno centro commerciale
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Il Presidente Mottinelli con M5S contro i centri commerciali della Valcamonica. Il Presidente della Provincia di Brescia ha espresso preoccupazione rispetto al proliferare dei centri commerciali in Valle Camonica, tema oggetto in queste settimane di Assemblee Pubbliche e di una denuncia da parte del Movimento 5 Stelle. “E’ una preoccupazione che ho sempre manifestato – ha dichiarato Mottinelli – avendo la delega al Commercio nel Comune di Cedegolo, anche se la normativa sulla grande distribuzione è di competenza regionale e non lascia possibilità di manovra alle Amministrazioni Comunali”.

Il Presidente – fa sapere in una nota – non è contrario ai centri commerciali, che rappresentano un’innovazione nei servizi del commercio, ma teme che il proliferare di questi impoverisca il tessuto e le attività commerciali di vicinato dei piccoli comuni, diminuendo l’occupazione, portando alla chiusura dei negozi e obbligando di conseguenza le fasce deboli della popolazione, anziani e persone non auto munite, a doversi recare con grossi disagi al centro commerciale più vicino. “La Provincia – ha precisato Mottinelli – non ha competenza propria in questo settore; l’iniziativa del M5S va nella direzione giusta, che è quella di sensibilizzare la popolazione e gli Amministratori su questo problema, che, in Valle Camonica, sta diventando emergenziale, vista la recente ‘apertura di nuovi centri in comuni in cui ne erano già presenti altri”.

Secondo Mottinelli l’Assessore al Commercio Mauro Parolini e il Consiglio Regionale dovrebbero farsi carico di un’iniziativa legislativa che introduca una sorta di “indice di pressione” per i centri di grande distribuzione, che devono potersi insediare solo in zone compatibili con la presenza del commercio di vicinato. “L’iniziativa proposta alcuni anni fa dal Comune di Cedegolo di considerare i negozi che si affacciano sulla via principale come un “centro commerciale diffuso” può essere un esempio da replicare con contributi economici adeguati per permettere il subentro di nuove classi imprenditoriali, guidate da donne e giovani. Le attività commerciali nei piccoli comuni – ha concluso il Presidente Mottinelli – specie quelle di montagna, rappresentano un servizio alla popolazione, senza il quale le comunità sono destinate a un impoverimento generale.”
Il Presidente si è dichiarato disponibile a intraprendere con le associazioni di categoria azioni di sensibilizzazione politica necessarie a risolvere il problema.

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UN COMMENTO

  1. Nel 2017 Mottinelli, evidentemente preoccupato dall’onda pentastellata, invoca la necessità di introdurre degli “indici di pressione” per evitare il proliferare di centri commerciali. E’ come pensare ad una diversa terapia per un malato in coma irreversibile. La partita, per la storia del commercio al dettaglio, è in realtà chiusa da tempo. E il problema è tutto politico: non si pensi a colpevolizzare la Regione solo per il “colore” che la governa, perchè allora, come controprova, basta e avanza l’esempio “record” di profeliferazone folle di centri commerciali in quel di Roncadelle, patria del più piddino possibile dei Sindaci (ora ex Sindaco, ma sempre pù piddino nonchè Segretario Provinciale: Orlando).

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