Movimento Fascismo e Libertà, Lacquaniti sul piede di guerra

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Luigi Laquaniti
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Il Movimento Fascismo e Libertà sta facendo capolino alla prossima tornata amministrativa, e iniziano ad alzarsi le barricate politiche. A partire dall’onorevole Luigi Lacquaniti del Pd che in una nota spiega: “Proprio in questi giorni il Movimento Fascismo e Libertà ha depositato nel piccolo comune di Mura una propria lista, presentando quale candidato sindaco Mirko Poli, che del Movimento è segretario provinciale.

Il MFL – continua – è un partito dichiaratamente fascista, in cui compare la denominazione “fascismo” nel simbolo stesso, che pone in evidenza al centro un fascio littorio. Nel suo Statuto si legge testualmente che il MFL “si rifà solo e semplicemente al Fascismo… e alla genialità del Duce” e “si basa interamente sul pensiero mussoliniano”. Il MFL è un partito chiaramente anticostituzionale. C’è un fascismo che cerca in ogni modo di ripresentarsi e di offrirsi come presentabile, vi sono le forze democratiche che si oppongono e intendono
difendere la democrazia da chi per l’ha cancellata con la violenza e la dittatura”.

L’onorevole annuncia quindi battaglia alla lista anche in Parlamento: “Non è la prima volta che una lista di tale fatta si presenta alle elezioni, ma non sarebbe neppure la prima volta che la Commissione elettorale preposta ne rifiuti l’ammissione. Apprendo invece che in questo caso la lista sarebbe stata ammessa. Annuncio pertanto la presentazione di un’interrogazione al Ministro dell’Interno. Costringere gli elettori di Mura a trovare sulle proprie schede il simbolo del fascismo è uno sfregio, un’offesa e una violenza alla democrazia”.

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UN COMMENTO

  1. Sono estremamente addolorato per il povero “onorevole”, ma se fosse capace di svolgere quel mestiere per il quale è tanto lautamente (ed immeritatamente) pagato, saprebbe bene che il MFL-PSN è stato oggetto di decine di interpellanze parlamentari ad opera di “personaggi in cerca di autore” come lui, ma che la risposta è sempre stata, più o meno, questa: “Non tocca al Parlamento decidere sulla legittimità di un movimento politico, ma alla Magistratura penale”.
    Si diverta, quindi, a dimostrare ai cittadini che l’hanno incautamente votato la sua incapacità e la sua volontà tenace di danneggiare un movimento politico che esiste da ben 26 anni e che da allora (1991), non ha mai subito alcuna condanna penale.
    Circa il pistolotto pseudo storico su chi ha cancellato la democrazia con violenza e dittatura. si rivolga pure a coloro dai quali discende, dato che l’odierno PD, o ex PCI per chi preferisce, è erede della più criminale e perversa ideologia della Storia, che ha donato all’umanità da 100 a 200 milioni di morti, e che MAI in alcun Paese è andata al potere democraticamente; se avesse terminato gli studi, saprebbe che il Fascismo andò al potere legalmente e che Mussolini venne incaricato da Re di formare un governo, ed ottenne la fiducia del Parlamento alla guida di un governo di coalizione rappresentato da tutte le forze politiche (tranne i socialisti, perchè rifiutarono di entrarvi).
    Dimenticavo: il Parlamento che votò la fiducia (e successivamente in pieni poteri), era composto il larga parte da partiti antifascisti.
    Mi dia retta “onorevole”, torni sui banchi di scuola.

    Dott. Carlo Gariglio – Segr. Naz. MFL-PSN
    http://www.fascismoeliberta.info
    http://www.lavvocatodeldiavolo.biz

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