Sirmione, boom di visitatori alle Grotte di Catullo e al Castello

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Le grotte di Catullo a Sirmione, ipotetica residenza del poeta latino
Le grotte di Catullo a Sirmione, ipotetica residenza del poeta latino

Sono positivi i numeri relativi alle affluenze dei primi mesi del 2017 alle Grotte di Catullo e al Castello Scaligero di Sirmione, sul lago di Garda. A dirlo è un comunicato ufficiale, realizzato nella – inusuale – forma di elenco.

In particolare le visite al Castello Scaligero da gennaio ad aprile sono state in totale 71.061, contro le 61.873 dello stesso periodo nell’anno 2016 e le 46197 del 2015; un incremento del 54% definito “sbalorditivo” dai promotori in una nota stampa, che ricordano come in tutto il 2016 i visitatori al Castello Scaligero siano stati 280.493.

Per quanto riguarda invece le Grotte di Catullo, da gennaio ad aprile del 2017 le visite totali sono state 73.700, contro le 56.012 del 2016 e le 52.170 del 2015. Alla fine del 2016 il totale dei visitatori delle Grotte di Catullo furono 244.308.

Nella nota ufficiale, i promotori sottolineano anche i lavori fatti: i nuovi bagni, la bonifica della spiaggia Giamaica (restituita a tutto il pubblico, con realizzazione di bagni, spogliatoi e di un bar, dato in concessione), il restauro delle antiche mura del settore difensivo, il  restauro di basi, colonne, capitelli e altri elementi lapidei antichi sparsi nell’area, la realizzazione di circa 600 metri lineari di ringhiere per la sicurezza del pubblico entro l’area, la  manutenzione del percorso, l’acquisto di due binocoli panoramici, posti all’interno dell’area e a uso gratuito per il pubblico e la realizzazione di un nuovo parcheggio. “Il Polo Museale della Lombardia – si legge in una nota – sta inoltre progettando l’illuminazione notturna dell’area, che si spera di poter inaugurare entro l’anno”.

Al Castello Scaligero, invece, sono stati messi in sicurezza i camminamenti, con la realizzazione di un nuovo sistema di illuminazione, la creazione della pavimentazione in acciottolato per il cosiddetto “secondo cortile”. “Infine – si legge ancora – altro intervento molto importante portato avanti da parte del Polo Museale della Lombardia riguarda il restauro della splendida darsena, che si conta di poter rendere agibile e aprire al pubblico entro la fine dell’anno”.

 

 

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