Amministrative 2018 a Brescia, è iniziato il toto nomi

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Palazzo Loggia
Palazzo Loggia

Amministrative 2018 a Brescia, è già iniziato il toto nomi per le candidature alla Loggia. E se nel centrosinistra sembra ormai certa la ricandidatura del sindaco uscente Emilio Del Bono – l’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare a fine mese, durante l’evento di presentazione del libro-intervista sui quattro anni di governo della città -, nel centrodestra il fronte sembra più che mai aperto.

Ma qualche nome sembra già spiccare sopra gli altri, come svela il Giornale di Brescia. A sfidare Del Bono potrebbero arrivare due ex politici bresciani ora in Regione: Alberto Cavalli – ex presidente della Provincia – da una parte e Fabio Rolfi – ex vicesindaco della città con Adriano Paroli – dall’altra. Centrodestra, dunque, diviso? Non necessariamente. I due potrebbero rappresentare separati i rispettivi fronti (Forza Italia il primo, Lega Nord il secondo) in prima battuta, per poi trovare una convergenza al ballottaggio.

Sul futuro di Laura Gamba (Movimento 5 Stelle), Francesco Onofri e Nini Ferrari (Civiche) il clima sembra più incerto.

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  1. Fuori da vecchi nomi, da carriere un po’ invecchiate, servirebbe un vero civico, quarantenne, competente oppure una Merkel civica, fuori dalla partitocrazia, innovatrice. Aria fresca….!!!
    Oppure, al limite, un sindaco senior con una giunta di giovani 110 e lode, talenti 4.0

  2. I tre civici citati (più o meno tali) non si ripresenteranno per svariati motivi: di lavoro, personali, di diversa destinazione politica. Senza Gamba, Onofri, Ferrari, resta sempre Francesco Patitucci, colui che riuscì a prendere più preferenze (tutte calabresi) nientemeno che del capolista “spaziale” Luigi Morgano. Della serie, sarebbe più semplice, meno ridicolo e veloce che si ripresentasse come candidato unico l’uscente Del Bono, di cui peraltro Belli è uno dei saggi chiamati a supportarne le scelte amministrative. Ma perchè non scende in campo allora proprio Sandro Belli con una sua “Lista Civica”, visto il florilegio di idee, proposte, soluzioni e magari con una Giunta di over 65, talenti 5.0…

  3. Talenti under 40. Un mini Macron alla lombarda. Una Merkel civica, bresciana di origine o di adozione, ma quarantenne….una squadra 4.0 che sappia supportare e farsi ascoltare eventualmente da un senior esperto. Penso che fare il Sindaco di una città come la nostra sia un compito complesso
    e che richieda tempo, pazienza, competenza e dedizione.

    • Beh, diciamo che però che uno come Del Bono non solo ha tempo, pazienza, dedizione, competenza, ma ci aggiungo pure professionalità, cosa che altri quarantenni ( scusi, a Brescia chi sono ?) tanto celebrati e invocati i sono ben lungi dal possedere: a una Boschi o una Madia (il talento è cosa assai indefinita e indefinibile) finisco col preferire ancora una Rosy Bindi o una Livia Turco. Altro spessore, anche etico prima di tutto. Se poi mi cita il mitico Renzi, allora preferisco parlare di calcio o di liuteria…

  4. Tristissimo sospettare che a Brescia non ci siano quarantenni di talento e far riferimento ancora alla Bindi !! Forse vanno stanati, forse si sono trasferiti a Londra o Francoforte e vanno ripescati.
    Nulla contro Del Bono. Tutto a favore di un’era politico- amministrativa stile 4.0

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