Brescia Pride, Beccalossi: famiglia sono solo uomo e donna

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Brescia Pride 2017
Brescia Pride 2017

“Anche nel 2016 Regione Lombardia ha dato sostegno concreto alle famiglie in difficoltà, mettendo a disposizione importanti risorse per Brescia e la sua provincia grazie alle politiche attivate dal presidente Maroni e al lavoro dell’assessore Francesca Brianza. Nel giorno del gay pride, preferisco ricordare tutte le azioni messe in campo per sostenere migliaia di uomini, donne e bambini in situazioni economiche gravi, grazie al programma che Fratelli d’Italia sostiene convintamente e con forza”. Lo dichiara l’assessore regionale al Territorio e Dirigente di Fratelli d’Italia Viviana Beccalossi.

“I numeri – prosegue Viviana Beccalossi – non mentono. L’anno scorso in provincia di Brescia, grazie al bonus famiglia, sono state finanziate 1520 domande che hanno permesso di erogare 1800 euro a ogni neo-mamma. 1134 bambini hanno potuto frequentare gratuitamente gli asili nido e 450mila euro sono stati destinati a favore dei genitori separati o divorziati per abbattere le spese di affitto e facilitare il reperimento di nuovi alloggi”.
“E ancora –continua Viviana Beccalossi – 140mila euro per finanziare 112 famiglie con persone disabili per acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati, 64mila euro destinati a 33 situazioni di particolare difficoltà economica di adolescenti e giovani o 900 persone raggiunte grazie alle politiche di conciliazione vita-lavoro. Tutte misure confermate e in alcuni casi rafforzate anche per il 2017”.

“Se si parla di famiglia –conclude Viviana Beccalossi – per me la stessa è il risultato dell’unione tra un uomo e una donna e a maggior ragione, se l’argomento si sposta sul tema delle adozioni, confermo la mia convinzione che ogni bambino dovrebbe avere il diritto di essere cresciuto da un padre e da una madre. I riferimenti al “genitore A” o al “genitore B” continuo a trovarli un non senso. Il politically correct non mi ha mai appassionato. Detto questo, ognuno è certamente libero di vivere la vita e gli affetti come meglio crede, se questo non reca danno ad altri. Ma è altrettanto legittimo che chi amministra abbia a cuore chi, magari in mezzo a mille difficoltà, lotta ogni giorno per assicurare una vita dignitosa ai propri figli”.

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