Cinquestelle contro la sala slot: troppo vicina alle chiese, va chiusa

Secondo i rappresentanti grillini la sala da gioco si troverebbe a meno di 150 metri da due chiese del centro storico cittadino

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I militanti del Movimento 5 stelle misurano la distanza fra la sala slot e le chiese del centro di Brescia, foto da video YouTube
I militanti del Movimento 5 stelle misurano la distanza fra la sala slot e le chiese del centro di Brescia, foto da video YouTube

Quella sala da gioco è troppo vicina alle chiese e – in quanto “sprovvista dei requisiti previsti dal regolamento comunale sulle sale da gioco” – va chiusa. A dirlo sono, con una nota, i rappresentanti del Movimento 5 Stelle in Loggia che sottolineano di aver presentato anche un’interrogazione in materia al sindaco Emilio Del Bono. Il caso finirà in aula il 28 giugno

Il 13 settembre 2010 – si legge in un comunicato – il Comune di Brescia si è dotato di un Regolamento per il funzionamento di sale pubbliche da gioco, che all’articolo 7 dispone che “non potrà essere autorizzata l’apertura di un nuovo esercizio […] a meno di 150 metri da scuole, caserme, chiese e luoghi di culto […]”. Ma il 16 gennaio 2014 “Sisal Wincity” ha ricevuto l’autorizzazione ad aprire una sala slot in via Alessandro Volta 12/14, vicino alla Loggia

Il Movimento 5 Stelle ha misurato la distanza della sala dai locali sensibili, documentandola con un video che trovate qui sotto:

“Il locale in questione – affermano i rappresentanti grillini – dista soli 112 metri dalla Chiesa di San Faustino in Riposo, ed è a meno di 150 metri dalla Chiesa Cattedrale. La violazione è evidente e la sala slot va chiusa. Auspichiamo dunque un celere intervento del Comune, affinché il regolamento che esso stesso si è dato venga rispettato. La salute dei cittadini viene prima degli interessi di chi sfrutta la dipendenza dal gioco d’azzardo per profitto.
Il Movimento 5 Stelle – conclude il comunicato . proseguirà la sua azione di controllo e difesa della salute pubblica, contrastando il fenomeno della ludopatia. Invitiamo i cittadini che siano a conoscenza di altre violazioni, a segnalarcele al più presto”.

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  1. Magari fosse solo quella la sala slot non conforme al regolamento comunale e, soprattutto, alla legge regionale: ad esempio che dire della sala slot aperta al confine con Rezzato a Ottobre-Novembre 2016, vicino al supermercato Rossetto e distante non più di 200-300 metri da una scuola? Una sala giochi con decine e decine di slot machine aperta giorno e notte! Da una parte il Comune di Rezzato che proibisce l’apertura di sale slot in quell’area o l’installazione di nuove macchinette e pochi metri più in là, si cambia comune e inizia la mecca del gioco d’azzardo.
    Per non parlare della sala slot aperta pochi mesi su viale S. Eufemia, eppure dalla documentazione del PGT quella dovrebbe essere zona in cui non è possibile aprire alcunché per la vicinanza a luoghi di culto. AHi ahi ahi la giunta Del Bono e il suo assessore Muchetti predicano bene e razzolano male, come sempre si fanno forti con i deboli e deboli con i forti. La lobbie delle slot ha tentacoli lunghi, lunghissimi.

  2. E chi se ne frega se è vicino a due chiese. Tra l’altro il clero ne fa di cose turpi e negative, a cominciare dall’incasso dell’8 per mille o magari, visto che non hanno niente da fare e vengono mantenuti dallo stato, sono quelli che poi le frequentano…. E poi ci sarebbe da scandalizzarsi se le mettono vicino a scuole o sotto casa della gente…. Come sempre anche i 5 stelle, invece di occuparsi di problemi concreti, come l’abolizione dell’8 per mille, si indignano perchè tali luoghi sono vicini a quelli di culto. Ma fatemi il piacere, scendete anche voi dal trespolo, non fate come i preti….

  3. Ma i pentastellati non scendono in piazza e non si indignano sul folle meccanismo di funanziamento pubblico ad una religione secolarizzata che mantiene gente capace solo di puntare il dito syi difetti degli altri mentre i propri se ne guarda bene dal correggerli? Ora anche la sparata del tutto propagandistica x attirarsi le simpatie della gente sciocca, sulle pensioni d’oro…. Non lo sento mai scagliarsi contro l’8 per mille o rifiutarlo categoricamente…. E’ questo l’esempio che predica?

  4. Ma il simpatico francesco non interviene duramente e non si indigna per quello che ha in casa propria, e cioè cardinali pedofili e preti che vivono da nababbi? No, meglio guardare nelle case degli altri e puntare il dito sui difetti degli altri, nella classica tradizione del cattolico doc che si indigna per i fatti degli altri e non si accorge che in casa sua vige il peggio… Ed ecco anche spiegati ed emulati i comportamenti pilateschi sulle faccende domestiche del gregario monari (Mompiano, Molinetto, S. Giovanni, curia, ecc.) e il suo puntare il dito verso la società civile chi predilige le “cose” e non le “persone”…

  5. Al di là delle polemiche sul clero, trovo comunque ridicola questa protesta dei cinque stelle. Anche perchè la vedo come una crociata di benpensanti su argomenti relativi. Allora dovremmo vietare alle farmacie di esporre i contenitori che vendono i profilattici se sono vicini ad una chiesa perchè offende il comune senso del pudore, tipo anni Settanta. Dovremmo proibire i balli perchè negli anni Cinquanta, per la chiesa, era peccato. (A proposito, perchè queste cose una volta erano vietate e considerate scandalose per la chiesa ed oggi no?) Forse perchè i costumi erano diversi? Ma allora le regole della chiesa valgono a seconda della gente che ti trovi davanti? In una società medievale vale ed è giusta l’inquisizione e gli omicidi, in una moderna e laica si può fare tutto? Il peccato è relativo, pur di rimanere a galla ed essere religione di potere e di soldi?

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