Fatture false per far sparire 80 milioni, azienda di Orzinuovi nei guai

Quattrocento milioni di fatture false, 80 milioni di imposte evase, con beni sequestrati per 65 milioni e 24 indagati per associazione a delinquere e reati fiscali. E' questo il bilancio di Winter flower, operazione della Guardia di Finanza di Lodi che ha riguardato diverse province del nord Italia

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Fiamme Gialle a Brescia
Guardia di Finanza a Brescia

Quattrocento milioni di fatture false, 80 milioni di imposte evase, con beni sequestrati per 65 milioni e 24 indagati per associazione a delinquere e reati fiscali. E’ questo il bilancio di Winter flower, operazione della Guardia di Finanza di Lodi che ha riguardato diverse province del nord Italia. Al centro dell’indagine un’azienda bresciana. L’impresa edile di Orzinuovi, infatti – secondo l’accusa – avrebbe compiuto una maxievsione con il supporto di decine di società create ad hoc tra il 2010 e il 2011 tra Lodi e la Franciacorta. Il metodo, ormai consolidato, era quello delle fatture di spesa per prestazioni mai erogate.

I militari hanno effettuato perquisizioni in Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana e Calabria. Tra i beni sequestrati ci sono 35 società e 60 immobili tra le province Milano, Brescia, Monza, Como e Cremona, con appartamenti di lusso sul lago di Garda, ville a Iseo e in Franciacorta, oltre a 35 auto e 487 conti correnti.

Un’operazione importante. Tanto che in serata è arrivato anche il plauso pubblico dei sindacati. “Ci congratuliamo con la Guardia di Finanza per l’operazione denominata “Winter flower” – scrivono Cgil, Cisl e Uil – che ha portato alla scoperta di un giro di evasione fiscale, di fatture false per 80 milioni di euro di IVA evasa e di 24 aziende fantasma nel campo dell’edilizia bresciana e non. La meritoria attività della guardia di Finanza di Brescia conferma ancora una volta che nel nostro territorio il tema dell’evasione fiscale non è un tema marginale e di poco conto, ma che ad esso va posta la massima attenzione perché aiuterebbe non solo a far pagare tutti meno ma anche a recuperare sulle disuguaglianze”.

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