Desenzano del Garda, il ponte della Lepanto non si farà

Il Ponte della Lepanto non si farà. E i fondi ad esso destinati, circa un milione di euro, verranno utilizzati per la messa a norma degli scarichi a lago. A dirlo è stato il neosindaco di Desenzano Guido Malinverno

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Guido Malinverno
Guido Malinverno

Il Ponte della Lepanto non si farà. E i fondi ad esso destinati, per la quota parte finanziata dal Comune, verranno utilizzati per la messa a norma degli scarichi a lago. A dirlo è stato il neosindaco di Desenzano Guido Malinverno, che – come riportato da Bresciaoggi – ha così messo la parola fine su una delle opere più controverse dell’amministrazione guidata da Rosa Leso.

L’investimento complessivo per il passaggio sopraelevato – che avrebbe dovuto collegare i due tratti esistenti di passeggiata a lungolago – sarebbe stato di 1,140 milioni di euro, di cui 570 mila finanziati dalla Regione, 214 mila dall’Autorità di Bacino e 356mila dal Comune.

L’opera è già stata stornata dall’elenco degli stanziamenti del Pirellone.  “Il nostro esecutivo – si legge nella lettera inviata da Malinverno a Regione e Autorità di Bacino -, dopo una prima valutazione del progetto chiede la sospensione della realizzazione dell’opera, in attesa di una successiva ricognizione che consenta di individuare soluzioni alternative”. Parole che chiudono la vicenda, ma non le polemiche.

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  1. Penso abbiate commesso un grave errore nella notizia pubblicata sulla dichiarazione di Malinverno. Come riportato invece sui quotidiani di oggi i fondi che potranno essere destinati agli scarichi a lago solo SOLO QUELLI COMUNALI, non “un milione di euro” che invece sono la somma delle quote a fondo perduto di Regione (500.000) e Autorità di Bacino (200.000). Quindi la quota comunale è di circa 300.000 euro.

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