Sorial (M5S): in Valtrompia sul cromo soltanto promesse

Il deputato bresciano del Movimento 5 Stelle attacca l'Azienda Servizi Valtrompia sul tema della qualità dell'acqua

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Il deputato bresciano del Movimento 5 stelle Girgis Sorial
Il deputato bresciano del Movimento 5 stelle Girgis Sorial
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Sul cromo VI sono state fatte solo promesse, si gioca con la salute dei valtrumplini. Con queste parole il deputato bresciano del Movimento 5 Stelle attacca l’Azienda Servizi Valtrompia sul tema della qualità dell’acqua per la proroga sull’abbassamento dei limiti di cromo presente nell’acqua potabile.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

L’Azienda Servizi Valtrompia ha annunciato un piano di investimenti da 34 milioni di Euro per la realizzazione del depuratore di Concesio, in località Campagnola. Un’opera attesa da anni, che secondo Asvt sarà pronta entro il 2019 e servirà 138mila abitanti della provincia bresciana. Intanto, però, c’è stata una proroga sull’abbassamento dei limiti di cromo presente nell’acqua potabile.

Tutti gli investimenti annunciati e le soluzioni sbandierate, finora, sono rimasti sulla carta. Solo promesse, ecco che cosa sono. I cittadini bresciani pagano le bollette più salate della Lombardia e non possono nemmeno usare con serenità l’acqua dei loro rubinetti. Se i rincari per la realizzazione del depuratore fossero stati gestiti meglio, ora non ci troveremmo a pagare nuovamente tariffe rialzate, di fronte alla privatizzazione di un servizio così importante. E del depuratore non si è vista nemmeno l’ombra. La situazione sarebbe ridicola, se non fosse così grave. Si ignora questa problematica da anni e la si combatte solo a parole, ma così facendo si gioca con la salute delle persone. Viene da pensare che l’abbattimento del cromo VI sia in realtà una copertura per giustificare il subentro di a2a in maggioranza e per avere i fondi necessari.

Abbiamo sempre portato avanti la battaglia per un’acqua salutare. Già quattro anni fa avevo chiesto al Governo che la popolazione fosse informata dei rischi, di avviare un’indagine epidemiologica e se esistessero le condizioni per un commissariamento delle aziende responsabili. Nel marzo 2015, in un’altra interrogazione, avevo portato al Sottosegretario alla Salute De Filippo un bicchiere della nostra acqua, proprio per sensibilizzare la politica nazionale su questo tema. Ma l’unica risposta, per ora, è stata la concessione di una proroga sull’abbassamento dei limiti di cromo VI al 31 dicembre 2018. Continueremo questa battaglia fino a quando i cittadini bresciani potranno sentirsi liberi di bere l’acqua di casa senza mettere a repentaglio la loro salute.

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