Gavardo, gli ambulanti all’attacco: il mercato non venga diviso

Polemica per l’intenzione del Comune di spostare alcune delle bancarelle che con le loro proposte ogni mercoledì richiamano migliaia di persone sul territorio gavardese, da piazza Aldo Moro alla contigua via Stazione

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Un banco di frutta e verdura al mercato
Un banco di frutta e verdura al mercato

Vogliamo che il mercato di Gavardo ritorni nella sua sede naturale. Siamo naturalmente disponibili a trovare, in dialogo con l’Amministrazione comunale, un sistema migliore per la sua collocazione al fine di renderlo più bello, fruibile e piacevole. Ma il mercato non può essere smembrato in due tronconi: su questo dobbiamo essere molto chiari. Il mercato deve restare unito, diversamente perderebbe di omogeneità e diventerebbe difficilmente accessibile per gli stessi utenti”.

Così Eros Candito, presidente ANVA, l’associazione dei venditori ambulanti per la Lombardia Orientale, che interviene “a caldo” subito dopo le dichiarazioni degli amministratori del Comune di Gavardo che, a mezzo stampa, annunciano l’intenzione di spostare alcune delle bancarelle che con le loro proposte ogni mercoledì richiamano migliaia di persone sul territorio gavardese, da piazza Aldo Moro – dove erano solitamente ubicate – alla contigua via Stazione. Motivo addotto: per rendere più scorrevole il transito dei veicoli nei due sensi di marcia.

Ma gli ambulanti sollevano le loro perplessità, anzi la loro contrarietà alla realizzazione del progetto: “L’Amministrazione vorrebbe spezzettare il mercato in due parti – osserva Sergio Turla, responsabile ANVA-Confesercenti per la provincia di Brescia -. Noi non vogliamo andare contro l’Amministrazione, ma diciamo che si può pensare ad una collocazione diversa, più apprezzabile rispetto a quella attuale, non isolando però due aree: il mercato deve rimanere unico ed omogeneo. Inoltre la soluzione dev’essere decisa di concerto con i commercianti e con le associazioni di categoria”.

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