Legambiente: Brebemi è un flop che devasta il territorio a carico dello stato

Gli ultimi dati di aprile, infatti, dicono che il traffico giornaliero si attesta sui 20 mila veicoli, mentre se ne preventivavano 50 mila

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Brebemi
Brebemi

Non sono bastati i ricorsi a fermare la corsa del nastro d’asfalto della Brebemi e dell’interconnessione A35 – A4. Una bretella, quest’ultima, che in parte viene aperta al pubblico oggi, mentre è in via di completamento l’intera tratta in prossimità di Brescia. Un’opera non prevista nel progetto, lunga 7 km e con un consumo di suolo di 60 ettari (che si aggiungono ai 900 iniziali): uno spreco di territorio nel tentativo di dare una svolta alle errate previsioni di traffico. Gli ultimi dati di aprile, infatti, dicono che il traffico giornaliero si attesta sui 20 mila veicoli, mentre se ne preventivavano 50 mila.

Con un afflusso così modesto di utenti, la concessionaria si avvia su un rettilineo di debiti già girati sulle spalle dello Stato. Il rendiconto 2016 parla chiaro: con 50 milioni di incasso e 90 milioni di mutuo annuale e 9 milioni di spese d’esercizio, il bilancio si è chiuso per la terza volta consecutiva in perdita.

“Siamo stanchi di vedere il territorio devastato da opere che servono solo a tamponare gli errori progettuali e le previsioni di traffico sbagliate – dichiara Barbara Meggetto presidente Legambiente Lombardia – Riteniamo che l’inaugurazione della bretella di collegamento con l’A4, tratto peraltro nemmeno previsto nel progetto iniziale del sistema Brebemi, francamente sia fuori luogo. Sono stati spesi 50 milioni di soldi pubblici per trasformare una strada provinciale in un’autostrada a due corsie per senso di marcia, con tanto di casello a 11 piste per il pedaggio e due corsie riservate ai trasporti eccezionali,  asfaltando terreni agricoli nell’insensato tentativo di aumentare i flussi di traffico di un’autostrada rivelatasi finora inutile”.

Legambiente, dopo aver presentato lo scorso dicembre ricorso al Tar per chiedere l’annullamento della delibera con cui il Cipe aveva approvato il progetto di collegamento tra le due autostrade, ha consegnato recentemente un esposto alla Corte dei Conti per fare luce sulla situazione contabile di Brebemi e sul peso che ha e avrà sulla spesa pubblica la gestione della direttissima Milano-Brescia.

“A due anni dalla sua apertura per evitare l’insolvenza Brebemi ha ricevuto un contributo pubblico extra pari a 320 milioni – aggiunge Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia – Andando avanti così si bruciano inutilmente gli aiuti pubblici e si tiene un’infrastruttura colpevolmente vuota con tariffe improponibili, che sono sistematicamente bocciate dal mercato, visto l’evidente sotto utilizzo della tratta. Mentre restiamo in attesa del responso della Corte dei Conti sul nostro esposto, ci chiediamo se l’esempio di Pedemontana, secondo i magistrati sull’orlo del fallimento, non sia servito a dimostrare che la Lombardia non ha bisogno di essere solcata da altro asfalto”.

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